| GRANFONDO - Marche Marathon: Fondo Valli dell’Esino, acuti di D’Ascenzo e Di Leonardo. Lancioni e Sampaolesi tra le donne |
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Iesi (Ancona) - domenica 7 marzo 2010 - Dopo la positiva parentesi di Camerata Picena, la Fondo Valli dell’Esino, per dar vita alla sua quinta edizione, è approdata nella città ove nacquero l’imperatore Federico II di Hohenstaufen e il musicista G.B. Pergolesi e che annovera tra le sue eccellenze enogastronomiche il Verdicchio dei Castelli di Jesi, vino bianco dal colore giallo paglierino, molte volte premiato nei più importanti concorsi internazionali vinicoli. Settecentocinquanta cicloamatori e cicloturisti hanno preso il via sotto un tiepido sole, che ha temprato il fisico e gli animi di quanti erano pronti a dar battaglia lungo i due percorsi di gara e riscaldato i numerosi familiari al seguito, che hanno così avuto l’occasione di poter ammirare gli stucchi e dipinti della Pinacoteca Civica e Galleria d’arte contemporanea che ha sede a Palazzo Pianetti, la Biblioteca Planettiana, i Teatri Pergolesi e Valeria Moriconi. Abbassata la bandiera a scacchi, starter il sindaco iesino Fabiano Belcecchi, che ha sottolineato l’importanza di questa manifestazione per la promozione delle bellezze architettoniche e le specialità enogastronomiche della sua città, quei ciclisti che partivano con il favore dei pronostici e vogliono comunque essere protagonisti, impongono subito un elevato ritmo di gara. La Fondo Valli dell’Esino oltre ad aprire il circuito Marche Marathon, è valida come prova del Campionato del Mondo Amatour e seconda prova del campionato italiano di Fondo Udace, la classificazione delle manifestazione, ha quale discriminante il chilometraggio che i ciclisti vanno a compiere, una granfondo si disputa sulla distanza di oltre 150 chilometri, la Fondo dai 120 ai 140 chilometri, la Medio Fondo sulla distanza di 90 – 110 chilometri, pertanto in questa manifestazione soltanto la prova che si disputava sul percorso lungo assegna punti validi per la kermesse udacina. Roberto Brega anima organizzativa della manifestazione, nonché coordinatore del circuito Marche Marathon, sottolinea prima del via della “sua” gara, come il “circuito Marche Marathon abbia fatto segnare già un importante successo – continua Brega – grazie agli oltre 350 ciclisti che hanno sottoscritto l’abbonamento per la partecipazione a tutte le prove della manifestazione, facendo segnare un incremento di ben ottantacinque ciclisti rispetto alla scorsa stagione”. Ritornando al ciclismo pedalato, la svolta della prova Medio Fondo, avviene a metà gara, quando allunga Emanuele Alesiani della società Petritoli Bike insieme a Wladimiro D’Ascenzo della Melania, due volte campione italiano categoria master 2 e nella stagione 2008 trionfatore al mondiale Uci di S. Johann. I due procedono in perfetto accordo, dividendosi il peso della fuga, sino all’ultima salita quella di Castelbellino, dove D’Ascenzo imprime il forcing e Alesiani non riesce a rimanere a ruota del ciclista in maglia Melania, che prende il largo. Il suo vantaggio sale sino a 3’ dal gruppo compatto guidato dagli uomini della Cicli Copparo, molto attivi Tonucci e Furlani, per guidare l’uomo di punta della formazione marchigiana l’ex professionista William Dazzani in caso di arrivo in volata. Ma D’Ascenzo non cede e per Dazzani c’è soltanto la gioia del secondo posto conquistato davanti a Giordano Lucci della Petritoli Bike.
FONDO - La gara della fondo, quella che assegnava i punti validi per la classifica del Campionato Italiano di Fondo Udace, ha visto il successo dell’abruzzese di Pianella (Pescara) Paolo Di Leonardo. Il ciclista della formazione marchigiana New Limits Studio Moda, a cui è approdato all’inizio di questa stagione, è riuscito a ripetere l’exploit che lo aveva portato a conquistare il successo nella 4° edizione della Fondo Valli Esino e tagliare in solitudine il traguardo di Camerata Picena. Ieri dopo una lunga serie di allunghi è riuscito ad evadere insieme ad altri tre ardimentosi ciclisti, Maurizio Caporaletti (Valenti Team), Giuseppe Navedoro (Leonessa Takler) e Serghey Micailovski (Mtb Durantini). I quattro precedono in accordo sino alle battute finali, quando prima Caporaletti, poi Navedoro cedono e lasciando andare la coppia al comando. Ma il ventisettenne pescarese Di Leonardo, nel suo passato tanta attività cicloamatoriale e soltanto un anno di militanza nella categoria juniores, determinato a ripetere le gesta che gli avevano regalato il successo nella precedente edizione, allunga nei tornanti della salita più impegnativa, quella di Cupramontana e riesce a fare il vuoto alle sua spalle. A Iesi è accolto dal fragoroso applauso del pubblico presente dietro le transenne, che nonostante il freddo pungente ha atteso i protagonisti delle due prove. Nel primo pomeriggio, grazie alla tempestività della Ks, la società che effettua i rilevamenti cronometrici, sono stati premiati i primi cinque ciclisti di ogni categoria e tre assoluti, maschili e femminili. Inoltre è stato assegnato alla società Mobili Rimini il 1° Memorial Leonello Ronchetti indimenticato assessore comunale nelle realtà di Monsano e Iesi.
CLASSIFICHE MEDIO FONDO 1) Wladimiro D'Ascenzo (Melania) 2) William Dazzani (Cicli Copparo) 3) Emanuele Bucci (Frecce Rosse) 4) Claudio Piersimoni (New Limits) 5) Giordano Lucci (Petritoli Bike) 6) Emanuele Battistelli (Massi Team) 7) Sandro Senesi (Newtweam) 8) Davide Tonucci (Cicli Copparo) 9) Massimiliano Presti (Pedale Fermo) 10) Daniele Morbidoni (Rimini Mobili)
Donne: 1) Emanuela Sampaolesi (Simoncini)
FONDO 1) Paolo Di Leonardo (New Limits) 2) Michele Miglionico (Givi Plast) 3) Serghey Micailovsky (Durantini Mtb) 4) Micula Dematteis (Vigor Cycling) 5) Luca Rubechini (Valenti Team) 6) Michele Marinozzi (Simoncini) 7) Marco Minucci (Mondobici) 8) Giuseppe Navedoro (Leonessa Takler) 9) Michele Ghiselli (Durantini Mtb) 10) Mauro Bonvini (Massi Club)
Donne: Barbara Lancioni (Sintesi Vittoria)
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