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GIROBIO – Volata sette, la spunta Barbin. Zakarin resta in rosa. VIDEO e CLASSIFICHE

il settimo centro stagionale di Barbin al GiroBio - photoScanferla

Il podio della 6. tappa - photo@Scanferla

Le maglie dopo 6 tappe - photo@Scanferla

Perignano di Lari (Pisa)giovedì 14 giugno 2012 - Settimo successo stagionale per Enrico Barbin dell'Uc Trevigiani Dynamon Bottoli. Il bergamasco di Osio Sotto si è imposto nella sesta tappa del GiroBio – Giro d'Italia dilettanti, con partenza da Greve in Chianti ed arrivo a Perignano di Lari. Barbin ha preceduto, in una volata a sette, Marco Prodigioso della Monviso Venezia e Alfonso Fiorenza della Gragnano. Il russo Ilnur Zakarin, che ha terminato la prova nel gruppo a 20”, conserva la maglia di leader con 43” di vantaggio sull'altoatesino Pierre Paolo Penasa. Domani settima tappa, da Monticelli Terme a Lonato del Garda adatta ai velocisti.
CRONACA – Da Greve in Chianti a Perignano di Lari, la sesta tappa del GiroBio attraversa quasi interamente la regione Toscana. Dopo 35 chilometri al comando escono in nove: Enrico Barbin e Jakub Novak della Trevigiani Dynamon Bottoli, Diego Rosa della Palazzago, Matteo Mammini della Colpack, Devid Tintori dell'Idea Shoes, Stefano Di Carlo dell'Aran, Mattia Pozzo della Viris Maserati, Alfonso Fiorenza della Gragnano e Pietro Tedesco della General Store. Su di loro, al chilometro 48, rientra Marco Prodigioso della Monviso Venezia mentre perde contatto Di Carlo. I nove al comando affrontano insieme il tratto di strada bianca contigua al Teatro del Silenzio caro al tenore Andrea Bocelli. Al Gpm di Lajatico transita in prima posizione Rosa, mentre il gruppo accusa un ritardo di 1'45” dai nove al comando. Al primo passaggio sotto lo striscione di arrivo i fuggitivi hanno un vantaggio di 1'07”. Nei chilometri finali perdono contatto Rosa e Tedesco. A tre chilometri dall'arrivo allunga Novak ma viene prontamente ripreso. Sotto lo striscione dell'ultimo chilometro ci prova Tintori che resiste fino ai 300 metri finali quando viene lanciata la volata che vede emergere un brillante Barbin. (stefano masi)

ARRIVO 6^ tappa
1) Enrico BARBIN (Uc Trevigiani Dynamon Bottoli)
km 163,800 in 3h53'16” media 42.132 km/h
2) Marco Prodigioso (Monviso Venezia)
3) Alfonso Fiorenza (Gragnano Sporting Club)
4) Mattia Pozzo (Viris Maserati)
5) Devid Tintori (Idea Shoes - Madras) a 2”
6) Jakub Novak (Uc Trevigiani Dynamon Bottoli) a 4”
7) Matteo Mammini (Team Colpack) a 5”
8) Eugenio Bani (Caparrini Le Village Vibert Italia) a 16”
9) Alberto Cecchin (Marchiol Emisfero Site) a 16”
10) Massimo Coledan (Uc Trevigiani Dynamon Bottoli) a 16”

CLASSIFICA GENERALE
1) Ilnur ZAKARIN (Russia)
km 923.400 in 23h08'47 media 39.887 km/h
2) Pierre Paolo Penasa (Zalf Euromobil Fior) a 43”
3) Matteo Di Serafino (Vegs Montappone) a 2'12”
4) Davide Villella (Team Colpack) a 2'17”
5) Nicola Gaffurini (Delio Gallina Colosio Inox) a 2'31”
6) Fabio Aru (Team Palazzago) a 2'41”
7) Joseph Dombroski (Usa) a 3'03”
8) Francesco Manuel Bongiorno (Hopplà Vega) a 3'24”
9) Matteo Ciavatta (Monturano Civitanova Cascinare) a 3'47”
10) Soler Abreu (MgKvis Norda) a 3'59”

LE MAGLIE
Classifica Generale - Bianco Rosa Regione Toscana - Ilnur Zakarin (Russia)
Classifica a Punti - Rigoni di Asiago - Ilnur Zakarin (Russia)
Classifica Gpm - Tre Colli - Stanislau Bazhkou (Uc Palazzago)
Classifica Giovani - Costa dei Parchi - Pierre Paolo Penasa (Zalf Euromobil Fior)
Classifica Tv - Maglia Terre di Siena - SMP - Ruslan Tleubayev (Kazakhstan)

SALA STAMPA Il bilancio dei team

TREVIGIANI
- Seconda zampata della Trevigiani Dynamon Bottoli al Girobio. Dopo il successo di Andrea Dal Col nella cronometro di Alba Adriatica (con Novak in maglia rosa lo stesso giorno), è arrivato l’atteso acuto di Enrico Barbin. Nella sesta tappa, da Greve in Chianti a Perignano, l’asso pigliatutto di Mirko Rossato e Marco Milesi si è inserito nella fuga di nove corridori che ha caratterizzato la corsa dal 35° chilometro e ha battuto allo sprint i suoi compagni di avventura. Barbin, alla sua settima affermazione quest’anno, ha preceduto Marco Prodigioso della Monviso-Venezia e Alfonso Fiorenza della Gragnano.
L’atleta di Osio Sotto aveva già fatto le prove generali l’altro ieri in quel di Gaiole in Chianti, giungendo secondo alle spalle del russo Zakarin, tuttora leader della classifica generale.   
Nella Greve-Perignano il gruppo si è sgretolato in corrispondenza dell’immancabile tratto sterrato. Si sono portati al comando Enrico Barbin e Jakub Novak della Trevigiani Dynamon Bottoli, Matteo Mammini della Colpack, Diego Rosa della Palazzago, Stefano Di Carlo dell'Aran, Devid Tintori dell'Idea Shoes, Mattia Pozzo della Viris Maserati, Pietro Tedesco della General Store  e Alfonso Fiorenza della Gragnano. Barbin è riuscito a mantenersi nelle posizioni di testa nonostante una foratura. Sui primi è rientrato Marco Prodigioso della Monviso-Venezia, ma con il procedere dei chilometri il numero dei battistrada si è andato assottigliando. 
Al chilometro 136 è iniziato il circuito finale da ripetere due volte. Il gruppo si è avvicinato, ma non tanto da impensierire i fuggitivi. Novak ha tentato il contropiede, ma senza fortuna. La Trevigiani Dynamon Bottoli ha giocato quindi la carta Barbin. Lo sprint del bergamasco non ha lasciato scampo ai suoi avversari.
La classifica non ha subito cambiamenti degni di nota.
Domani si corre la Monticelli Terme – Lonato del Garda, tappa adatta ai corridori veloci.

MONVISO VENEZIA - Giornata da incorniciare quella odierna al GiroBio per la Asd Monviso Venezia che grazie ad una grande prestazione di Marco Prodigioso è giunta a pochi centimetri da quella che avrebbe potuto essere la prima storica affermazione per il giovane sodalizio piemontese. Ad accendere la sesta tappa, in programma da Greve in Chianti a Perignano di Lari (Pi) è stata, infatti, una splendida azione di Marco Prodigioso che, dopo una quarantina di chilometri di corsa, mentre era in atto una fuga di nove atleti, è scattato dal gruppo riportandosi tutto solo sui battistrada. Un "numero" straordinario, quello compiuto dal giovane milanese, applaudito anche dal mitico Alfredo Martini, storico ct della nazionale italiana nonchè presidente onorario della Fci, che al termine della tappa ha voluto complimentarsi personalmente con il giovane atleta di Rescaldina (Mi).
"La nostra formazione è nata nei primi mesi del 2012, con l'intenzione di dare la possibilità a tanti ragazzi di correre anche tra i dilettanti: in squadra abbiamo diversi atleti al primo anno che devono maturare e alcuni di buon livello come Prodigioso, Pichetta e Borella" ha spiegato, entusiasta, il presidente della Monviso Venezia, Michelino Davico "L'obiettivo è quello di riportare il grande ciclismo in Piemonte, sostenuti in questo anche dal Presidente della Federazione Piemontese Rocco Marchegiano: questo risultato così prestigioso conferma la bontà del nostro progetto, ci dà morale e ci fa guardare avanti con fiducia."
Alle spalle della grande giornata di Marco Prodigioso, dunque, c'è un'intera regione come il Piemonte capace ancora di esprimere talenti cristallini come accadeva ai tempi della mitica SC Cuneo. "Nel nostro piccolo abbiamo raccolto ragazzi Piemontesi, Lombardi e Liguri, siamo una giovane realtà interregionale che in questi giorni è stata chiamata a misurarsi con le migliori formazioni italiane e con alcune nazionali straniere presenti a questo GiroBio" ha ripreso Davico "Per tutto questo dobbiamo dire grazie agli importanti sponsor che ci consentono di avere mezzi tecnici all'avanguardia e dotazioni di prima qualità, possiamo dire che ci sentiamo sulla buona strada per fare bene. Se penso a realtà che celebrano decenni di attività mi sento di complimentarmi una volta di più con tutta la squadra, ed in particolare con Marco Prodigioso, che oggi, con un prezioso secondo posto ci consente di riporta re il Piemonte su uno dei podi più ambiti a livello internazionale." ha concluso Davico.
Il GiroBio dei "Leoni" della Monviso Venezia, diretti dall'inossidabile Domenico Cavallo, prosegue domani con la settima tappa in programma da Monticelli a Lonato del Garda (Bs). Sabato, invece, sarà il giorno decisivo per la classifica finale con l'arrivo posto sul Passo Gavia mentre domenica la passerella finale si consumerà sull'anello pianeggiante di Asiago (Vi). (cs)


 

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