Villastanza di Parabiago (Milano) – venerdì 6 luglio 2012 - Davvero uno spettacolo da serata di gala quello offerto dagli atleti al pubblico di Parabiago. 107 partenti, su 107 iscritti, si sono radunati presso la sede della Rancilio Group a Parabiago, per muoversi poi alla volta del nuovissimo circuito disegnato nelle strade del centro città, dove li attende un “ring” di 4,4 km da ripetere 25 volte. Alle 20 precise lo start dato dalla famiglia Rancilio e dal presidente del gs Rancilio, Mario Bonissi, e subito la gara fa capire cosa hanno in mente i corridori: i primi 5 giri sono bruciati a quasi 60 km/h. Una serie di schermaglie hanno vita breve proprio per la velocità, sempre altissima ma, nonostante tutto, riescono a prendere il largo in 4: Mattia Viganò (Casati-MI Impianti), Michele Foppoli (Delio Gallina), Andrea Arienti (Vc Mendrisio) e Mikhail Zaffaina (Gavardo-Tecmor). 30” di vantaggio massimo e soli 4 giri in avanscoperta, poi il gruppo rinviene e si ricompatta proprio allo scadere della prima ora, tirata a 55 km/h di media, con gli atleti costantemente in fila indiana. Nella seconda parte di gara la velocità cala leggermente, ed è Nicola Gaffurini (Delio Gallina), che evade, conducendo in solitudine per 3 giri, poi raggiunto da un poderoso affondo di Paul Martino Paganini (Fagnano Nuova) che esce tutto solo dal gruppo inseguitore. I due viaggiano in ottimo accordo, incitati a più non posso dal foltissimo pubblico assiepato alle transenne, segno inconfondibile della scelta indovinatissima di questa formula di gara, molto apprezzata dagli spettatori che hanno affollato anche il “Villaggio Gara” allestito in collaborazione con diverse aziende che hanno organizzato un’esibizione per i bambini, premiati con molti gadgets. Il vantaggio della coppia di testa si stabilizza sui 15/20”, ma il gruppo non li perde d’occhio e difatti nell’ultimo giro, trainato dal team Idea al completo, si rifà sotto. Tutto da rifare e tutto come nelle aspettative dei pronostici, che vogliono il trofeo Rancilio essere terra di conquista dei velocisti. A questo punto, diventa solo una questione di gambe e tattica: la Colpack manda all’attacco Paolo Colonna e obbliga alla reazione il Team Idea, che sacrifica Kabir Lenzi per l’inseguimento e traina Benfatto sino ai 250 metri. Ai 150 metri Ruffoni mette il turbo e salta tutti, vincendo a braccia alzate e conquistando così la sesta vittoria di stagione, sotto gli occhi di alcuni ospiti d’eccezione quali Silvia Valsecchi e Simona Frapporti (team Be-Pink) e Tatiana Guderzo e Valentina Carretta (team MCipollini), anche loro a Parabiago in concomitanza della tappa del Giro d’Italia che si sta svolgendo in questi giorni.
ORDINE D’ARRIVO 1. Nicola RUFFONI (Team Colpack) km 110 in 2h20' media 47,143 2. Marco Benfatto (Team Idea) 3. Nicolas Marini (Team Casati MI Impianti) 4. Mirko Nosotti (Team Casati MI Impianti) 5. Alberto Cornelio (Gs Podenzano) 6. Michele Foppoli (Gallina Colosio S.Inox) 7. Cristian Comaglio (Gavardo Tecmor) 8. Federico Farinotti (Gavardo Tecmor) 9. Marco Amicabile (Gallina Colosio S.Inox) 10. Mirco Grassenis (Team Palazzago)
SALA STAMPA – Il bilancio dei team
TEAM COLPACK - Momento magico del Team Colpack che è senza dubbio la squadra del momento nel mondo dei dilettanti. Lo dicono i numeri: negli ultimi 5 giorni ha inanellato ben 3 vittorie consecutive portando a 16 il bottino di successi stagionali. Dopo il doppio colpo di Davide Villella domenica scorsa a Rivalta e martedì al Trofeo Città di Brescia, dove al secondo posto si era classificato il compagno Ruffoni, eri sera è toccato proprio al velocista bresciano Nicola Ruffoni imporsi allo sprint nel 29° Trofeo Antonietto Rancilio disputato a Parabiago, nel Milanese. Nonostante un guasto al cambio per un contatto in seguito ad una caduta del compagno di squadra Pacioni, lo sprinter di Castenedolo, al quinto successo della stagione, è riuscito comunque a fare la sua volata sul rettilineo in leggera discesa e ha preceduto avversari di rango quali Marco Benfatto (Team Idea) e Nicolas Marini (Casati MI Impianti). Dopo l’arrivo Ruffoni spiega così la sua vittoria: “Un gran lavoro di squadra. A 5 giri dalla fine mi hanno urtato e ho avuto problemi al cambio. Ho potuto utilizzare solo il 12 e non l’11. Non ci credevo più, ma grazie ad un gran lavoro di squadra e ad un Paolo Colonna davvero strepitoso siamo riusciti ancora a vincere”.
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