Peyragudes (Francia) - giovedì 19 luglio 2012 - Il 99. Tour de France è ormai deciso, almeno per quanto riguarda l'assegnazione della maglia gialla: Bradley Wiggins ce l'ha addosso e, salvo clamorose sorprese, la terrà fino a Parigi. Sarà impossibile sfilargliela, ma la sua non sembra essere vera gloria. Sul britannico nato in Belgio, infatti, si addensano nubi, interrogativi, qualche perplessità per quello che poteva essere e, per ordini di scuderia, non è stato. Chris Froome, britannico nato in Kenya, ha dimostrato di essere nettamente più forte del proprio capitano, di potergli resistere anche a cronometro e, se si fosse comportato come fece Damiano Cunego al Giro d'Italia 2004 nei confronti del suo capitano Gilberto Simoni, sicuramente avrebbe vinto questa edizione della Grande Boucle. Froome ha dimostrato di poter andare via e piantare sui pedali Wiggins in ogni momento di qualsiasi salita: lo ha trainato, lo ha salvato dagli attacchi di Vincenzo Nibali, che ormai il suo podio (obiettivo della vigilia) se l'è guadagnato con merito. Salvo sorprese saranno i due alfieri del Team Sky, Wiggins e Froome, assieme al siciliano del Team Liquigas, a trionfare sui Campi Elisi di Parigi. Non ci sono più trappole, né salite degne di tale nome, nelle tappe che dividono la carovana gialla dell'epilogo di Parigi, quella di oggi era l'ultima occasione per preparare un agguato, o comunque sperare nell'impresa. Gli ultimi Pirenei, invece, sono stati domati dallo spagnolo Alejandro Valverde - già coinvolto e squalificato nell'ambito dell'Operacion Puerto - che è transitato da solo sul Port de Bales, quindi è volato verso il traguardo, non prima di avere scalato anche il Col de Peyresourde, con Rui Costa e Martinez impegnati in una disperata rimonta che non si concretizzerà mai. Il gruppo degli inseguitori è pilotato da Ivan Basso, che lavora da apripista più che da gregario per Nibali, il cui acuto si farà attendere invano. Lo Squalo dello Stretto rimane a ruota e sembra un pò affaticato: ma sull'ultimo tratto, mentre Valverde si avvicina alla vittoria, comincia a mulinare con potenza e agilità impressionanti. Lo spagnolo va a vincere, ma dilapida oltre 2'di vantaggio e si ha la sensazione che, se la tappa fosse proseguita per almeno un paio di chilometri, avrebbe anche potuto giocarsi la vittoria. Vincerà Wiggins a Parigi - salvo, appunto, clamorosi colpi di scena - ma Froome si è dimostrato il più forte. Ed è un peccato che debba rinunciare a una vittoria che quasi gli spetta di diritto, anche a livello morale: per essere andato più forte di tutti e per avere dato non una ma due mani al compagno e capitano della Sky, che almeno mezza maglia gialla dovrebbe scucirsela di dosso e donargliela. Domani è in programma la 18. tappa che porterà la carovana gialla da Blagnac a Brive-La-Gaillarde, per un totale di 222,5 km. Percorso nervoso, non certo adatto agli agguati.
ARRIVO 17^ tappa 1° Alejandro VALVERDE BELMONTE (Spa) Movistar Team in 4h12’11” 2° Christopher Froome (Gbr) Sky Procycling a 19” 3° Bradley Wiggins (Gbr) Sky Procycling 4° Thibaut Pinot (Fra) Fdj-Big Mat a 22” 5° Pierre Rolland (Fra) Team Europcar a 26” 6° Jurgen Van Den Broeck (Bel) Lotto Belisol Team 7° Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Cannondale a 37” 8° Tejay Van Garderen (Usa) Bmc Racing Team a 54” 9° Christopher Horner (Usa) RadioShack-Nissan a 1’02” 10° Daniel Martin (Irl) Garmin - Sharp a 1’11” 11. Andréas Kloden (Ger) a 01'14" 12. Nicolas Roche (Irl) a 01'30" 13. Jelle Vanendert (Bel) a 01'39" 14. Richie Porte (Aus) a 01'46" 15. Denis Menchov (Rus) a 01'55" 18. Cadel Evans (Aus) a 02'10" 20. Ivan Basso (Ita) a 02'37" 26. Michele Scarponi (Ita) a 06'28" 30. Fredrik Kessiakoff (Swe) a 06'55" 34. Levi Leipheimer (Usa) a 08'19"
CLASSIFICA GENERALE 1° Bradley WIGGINS (Gbr) Sky Procycling in 78h28’02” 2° Christopher Froome (Gbr) Sky Procycling a 2’05” 3° Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Cannondale a 2’41” 4° Jurgen Van Den Broeck (Bel) Lotto Belisol Team a 5’53” 5° Tejay Van Garderen (Usa) Bmc Racing Team a 8’30” 6° Cadel Evans (Aus) Bmc Racing Team a 9’57” 7° Haimar Zubeldia Agirre (Spa) RadioShack-Nissan a 10’11” 8° Pierre Rolland (Fra) Team Europcar a 10’17” 9° Janez Brajkovic (Slo) Astana Pro Team a 11’00” 10° Thibaut Pinot (Fra) Fdj-Big Mat a 11’46” 11. Nicolas Roche (Irl) a 12'58" 12. Andreas Kloden (Ger) a 14'09" 15. Denis Menchov (Rus) a 22'42" 20. Alejandro Valverde (Esp) a 33'38" 25. Michele Scarponi (Ita) a 52'36" 27. Ivan Basso (Ita) a 54'29" 30. Levi Leipheimer (Usa) a 59'02" 38. Gianpaolo Caruso (Ita) a 1h21'35" 58. Davide Malacarne (Ita) a 1h48'49" 65. Simone Stortoni (Ita) a 1h59'21"
CLASSIFICA A PUNTI (maglia verde) 1. Peter Sagan (Svk, Liquigas) punti 356 2. André Greipel (Ger, Lotto) 254 3. Matthew Goss (Aus, Orica) 203
CLASSIFICA SCALATORI (maglia a pois) 1. Thomas Voeckler (Fra, Europcar) punti 134 2. Fredrik Kessiakoff (Swe, Astana) 123 3. Chris Sorensen (Den, Saxo) 77
CLASSIFICA GIOVANI (maglia bianca) 1. Tejay Van Garderen (Usa, Bmc) in 78h36'32" 2. Thibaut Pinot (Fra, Fdj) a 03'15" 3. Steven Kruijswijk (Ned, Rabobank) a 1h00'38"
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