Colorado Springs (Stati Uniti) - sabato 4 agosto 2012 - L'Agenzia antidoping statunitense (Usada), che porta avanti l'inchiesta a carico di Lance Armstrong, il suo ex ds Johan Bruyneel e il loro entourage di qualche anno addietro, ha deciso di non inviare il dossier sul sette volte vincitore del Tour de France, e alcuni dei suoi ex compagni della Us Postal, all'Unione ciclistica internazionale (Uci), che pure glielo aveva richiesto. Lo ha detto il presidente dell'agenzia statunitense, Travis Tygart, precisando di voler conservare la titolarità dell'inchiesta. L'accusa per Armstrong e il gruppo della Us Postal è di uso organizzato di sostanze dopanti. Oggi il texano ha 40 anni e partecipa a manifestazioni di Triathlon, tuttavia corre il rischio di essere radiato a vita e di perdere i titoli vinti in carriera. Armstrong ha presentato una denuncia, nel tentativo di bloccare il procedimento disciplinare a proprio carico, che ritiene incostituzionale. L'ex corridore sostiene che l'Agenzia statunitense antidoping si stia vendicando nei suoi confronti.
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