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PROF Tirreno-Adriatico: stoccata di Roglic sul muro di Trevi

photo@LaPresse - D'Alberto/Ferrari

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Trevi (Perugia) - venerdì 9 marzo 2018 - In viaggio verso le Marche per l’omaggio domenica a Michele Scarponi con la tappa a Filottrano, la Tirreno-Adriatico ha proposto una frazione insidiosa tra Toscana e Umbria, la più lunga della corsa, con arrivo sul breve ma micidiale “muro” (15 per cento) di Trevi in Provincia di Perugia. Ha vinto lo sloveno Primoz Roglic con uno scatto deciso a 1200 metri dal traguardo e resistendo al ritorno di Yates e del vincitore delle Strade Bianche, il belga Benoot finiti ai posti d’onore mentre si sgretolava il gruppo dei circa 40 corridori che aveva formatosi a una decina di chilometri dal traguardo.

Un vero capolavoro quello di Roglic, al primo centro stagionale (il settimo della Lotto NL Jumbo) e che era caduto a Follonica perdendo un paio di minuti Bravissimo Moscon, settimo al traguardo, nonostante una caduta a una trentina di chilometri dall’arrivo, nella quale sono rimasti coinvolti anche Majka, il leader della classifica Bevin ed il tedesco Geschke, che ha riportato la frattura della clavicola sinistra. In leggero ritardo alcuni big come l’iridato Sagan, mentre Nibali ha chiuso nei primi 15 sulla ruota di Froome. Per la cronaca la tappa ha proposto il solito copione, con una fuga di 5 atleti dopo appena un chilometro, protagonisti Bagioli, leader del gran premio della montagna che ha rafforzato la posizione nella speciale classifica transitando per primo a tre dei quattro Gpm previsti, Mosca, Hatsuyama, Van Winden e Kurianov. Per il quintetto 9’50” quale vantaggio massimo a Paganico dopo 40 Km e fuga annullata dopo 227 chilometri a dodici dalla conclusione. (antonio mannori)


ORDINE D’ARRIVO
3. tappa

1) Primoz Roglic (Lotto NL Jumbo) km 239 in 6h17’23” media 37,998 km/h; ; 2)Adam Yates (Mitcheton Scott) a 3”; 3)Tiesj Benoot (Lotto Soudal) a 6”; 4)Geraint Thomas (Team Sky) a 7”; 5)Rigoberto Uran (EF Education) a 10”; 6)Landa; 7)Moscon; 8)Bardet; 9)Kelderman; 10)Jungels.


CLASSIFICA GENERALE

1)Geraint Thomas (Team Sky); 2)Van Avermaet s.t.; 3)Froome a 3”; 4)Caruso a 8”; 5)Kwiatkowski a 9”; 6)Jungels s.t.; 7)Kelderman s.t.; 8)Formolo a 30”; 9)Dumoulin a 33”; 10)Uran a 39”..


MAGLIE

    Maglia Azzurra, leader della classifica generale, sponsorizzata da Gazprom - Geraint Thomas (Team Sky)

    Maglia Arancione, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Sportful - Jacopo Mosca (Wilier Triestina - Selle Italia)

    Maglia Verde, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Snello Rovagnati - Nicola Bagioli (Nippo - Vini Fantini - Europa Ovini)

    Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da FIAT - Jaime Roson Garcia (Movistar Team)


STATISTICHE

    Primoz Roglic porta per la prima volta alla vittoria la Slovenia alla Tirreno-Adriatico. Si tratta della 23esima nazione che ottiene un successo parziale nella Corsa dei Due Mari.

    L’anno scorso Roglic era stato il primo sloveno a vincere una tappa al Tour a Sierre Chevalier e nel 2016 fu il terzo sloveno a vincere al Giro (Greve in Chianti) dopo Luka Mezgec e Jan Polanc.

    Prima maglia di leader alla Tirreno per Geraint Thomas. E’ il quarto britannico a vestire il simbolo del primato dopo Max Sciandri (1995); Mark Cavendish (2013-2014); Chris Froome (2013).

    Primo podio di tappa alla Tirreno per Tiesj Benoot: nelle ultime due edizioni il suo miglior risultato era stato un ottavo posto a Pomarance nel 2016.


I PROTAGONISTI

Il vincitore di tappa Primoz Roglic: “Ero venuto alla Tirreno-Adriatico per vincere la Classifica Generale, ma non abbiamo fatto la nostra miglior cronosquadre e ieri sono stato un po' sfortunato. Dopo la caduta ho dovuto cambiare la bici. Le mie ambizioni per la CG erano tramontate e dovevo cercare dei nuovi obiettivi perchè sapevo di aver lavorato tanto per questa corsa. Dopo la vittoria nella crono individuale al Giro d’Italia (2016) e una tappa di montagna al Tour de France (2017), sono felice di aver colto un successo su un finale come quello di oggi. Ho perso tante volate ristrette nella mia carriera, sapevo di non poter aspettare gli ultimi metri per attaccare o sarei stato battuto. È una sensazione bellissima tagliare il traguardo in solitaria.”

La maglia azzurra Geraint Thomas: "Ho fatto una buona Tirreno-Adriatico l'anno scorso. Avevamo avuto un po' di sfortuna nella cronosquadre, per questo volevo tornare. Correre in Italia mi ricorda dei miei primi anni con la Barloworld. Le strade qui sono strette, ogni tappa è interessante. Non credevo sarei stato primo dopo oggi, ma è bello vestire il simbolo del primato. La squadra è qui per vincere la generale. Io sono quello messo meglio, ma domani c'è un arrivo impegnativo, è una salita lunga. Se non avrò le gambe, spero che Froomey prenda la Maglia.”

La maglia bianca Jaime Roson: “Per Mikel [Landa] e per me oggi è stata una buona giornata, abbiamo raccolto un buon risultato. Mikel è un corridore di comprovata esperienza mentre io sono ancora in un processo di sviluppo. Cercheremo di fare il meglio per lui domani. Due anni fa ho corso la mia prima Tirreno-Adriatico, è stata la mia prima corsa WorldTour [con la Caja Rural]. È una corsa bellissima e non vedo l'ora di correre il Giro.”

La maglia verde Nicola Bagioli: “Dopo aver preso la Maglia Verde ieri, oggi volevo andare di nuovo in fuga. Sono riuscito a vincere tre Gpm. Sono felice e cercherò di difendere la maglia con tutte le mie forze.”

Jacopo Mosca maglia arancione: “Ero in buona posizione sia per la Classifica a Punti che della Montagna. Bagioli ha fatto un gran lavoro sui tre Gpm, ma io sono riuscito a prendere tanti punti per la Maglia Arancione. Speravo che nessuno tra Sagan e Kwiatkowski vincesse la tappa, così è stato ed eccomi con la Maglia. Vediamo cosa riuscirò a fare nei prossimi giorni.”


LA TAPPA DI DOMANI - Tappa 4 – Foligno - Sarnano-Sassotetto 219 km

Ritrovo di partenza: Foligno, Piazza della Repubblica. Foglio Firma: 8:45 - 10:05. Incolonnamento e Sfilata: 10:10. Partenza - KM 0: 10:25 (trasferimento 6.200m). Arrivo: Sassotetto, Sarnano - 16:15 circa. Quartiertappa: Palasport, Via del Colle, Sarnano

PERCORSO - È la tappa più dura con arrivo in salita. Partiti da Foligno e superato il valico di Colfiorito inizia una sequenza di salite e discese che non ha attimi di respiro e/o pianura fino all’arrivo. Si scalano tra le altre le salite di San Ginesio, Gualdo e Penna San Giovanni che sono classificate Gpm.

Il tracciato si presenta estremamente articolato sia altimetricamente che planimetricamente. Si svolge prevalentemente su strade con fondo da buono a leggermente usurato e dalla carreggiata di media dimensione. Salita finale al Sassotetto da Sarnano di 14,2 km al 5.8% di media e con massime fino al 12%.

Ultimi km

Gli ultimi chilometri della tappa coincidono con la salita finale al Sassotetto. Si tratta di una salita dalla pendenza abbastanza costate tra il 6 e il 7% con alcuni picchi locali oltre il 10% e costituita da lunghi rettilinei intervallati da tornanti. La pendenza si addolcisce a ridosso dell’arrivo. Il rettilineo di arrivo misura una larghezza di 7 m ed è lungo 100 m su fondo asfaltato in leggera salita.

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