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GIRO 2018 - A Montevergine trionfa la maglia bianca Carapaz. Yates lancia la sfida: «Attacco sul Gran Sasso»

Montevergine di Mercogliano (Avellino) - sabato 12 maggio 2018 - Alla faccia della sincerità. Simon Yates non usa giri di parole per manifestare propositi oltremodo bellicosi nella tappa di domani, che porterà il 101° Giro d'Italia agli oltre 2.000 metri del Gran Sasso, in località Campo Imperatore. Un arrivo che riporta a 19 anni orsono, quando Marco Pantani - fra due ali di folla - staccò tutti, compreso Ivan Gotti (che poi avrebbe vinto quel Giro d'Italia per lo stop imposto al Pirata) e volò in solitaria verso il traguardo. Yates, invece, lancia la sfida e confessa che domani «se potrò, attacco». Una dichiarazione d'intenti molto netta che parte dal presupposto che «a cronometro» il britannico perderà «terreno rispetto ai rivali per la maglia rosa».

Dunque, a Yates non resta che una strada: «Attaccare». «Domani ci sarà più selezione - spiega il britannico della Mitchelton-Scott - ci aspetta una salita molto più difficile, mentre oggi si stava così bene a ruota. La selezione sul Gran Sasso sarà inevitabile». Sulla tappa odierna con arrivo in Irpinia: «Il finale è stato un po' umido e scivoloso, però tutto è andato bene per me: ma domani che salita. Volevo stare davanti nel finale, anche per evitare i rischi della pioggia, perché i tornanti erano scivolosi. Siamo saliti con un buon ritmo e mi sarebbe piaciuto prendere alcuni secondi di abbuono. Putroppo, però, sono rimasto un pò chiuso, leggermente indietro. Penso sia stata comunque una buona giornata. Se penso di poter vincere il Giro? Certo, perché non dovrei? Serve un pò di fortuna e una grande squadra, il resto lo scopriremo». Vivendo e correndo.

Come per Richard Carapaz che, giorno dopo giorno, ha capito quali sono limiti e meriti in una corsa come il Giro. A 25 anni confessa di essere «molto felice ed emozionato: è la mia prima vittoria in una grande corsa a tappe». E lo è anche per l'Ecuador. «Ho lavorato duro per arrivarci. Avevo buone gambe sin dall'inizio della salita - le parole del sudamericano -. Ho dovuto provare da lontano, perché avevo poche possibilità di vincere uno sprint. Ho scelto il momento giusto e sono partito a -2 chilometri dal traguardo. È ancora lunga la strada per Roma e devo ancora capire cos'altro posso ottenere, ma sono già felice di cosa sono riuscito a ottenere in queste prime 8 tappe disputate».


ORDINE D'ARRIVO 8. tappa 

1. Richard Caparaz (Ecu) 10" abbuono

km 209 in 5h11'35" media 40,246 km/h

2. Davide Formolo (Ita) a 7" abbuono 6"

3. Thibaut Pinot (Fra) 4" abbuono

4. Enrico Battaglin (Ita)

5. Simon Yates (Gbr)

6. Domenico Pozzovivo (Ita)

7. Esteban Chaves (Col)

8. Patrick Konrad (Aut)

9. Michael Woods (Can)

10. Pello Bilbao (Spa)

11. Tom Dumoulin (Ola)

13. Rohan Dennis (Aus)

14. Miguel Angel Lopez (Col)

20. Fabio Aru (Ita)

22. Chris Froome (Gbr)


CLASSIFICA GENERALE

1. Simon Yates (Gbr)

km 1.297,7 in 31h43'12" media 40,909 km/h

2. Tom Dumoulin (Ola) a 16"

3. Esteban Chaves (Col) a 26"

4. Thibaut Pinot (Fra) a 41"

5. Domenico Pozzovivo (Ita) a 43"

6. Rohan Dennis (Aus) a 53"

7. Pello Bilbao (Spa) a 1'03"

8. Richard Caparaz (Ecu) a 1'06"

9. Chris Froome (Gbr) a 1'10"

10. George Bennett (Aus) a 1'11"

11. Fabio Aru (Ita) a 1'12"

12. Michael Woods (Can) a 1'39"

13. Sam Oomen (Ola) a 1'42"

14. Carlos Betancur (Col) a 1'44"

20. Miguel Angel (Col) a 2'12"


MAGLIE
Maglia Rosa, leader della classifica generale Simon Yates (Mitchelton - Scott)
Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti Elia Viviani (Quick-Step Floors)
Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna Esteban Chaves (Mitchelton - Scott)
Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani Richard Carapaz (Movistar Team)


PILLOLE STATISTICHE
Giornata storica al Giro: l’Ecuador conquista il suo primo successo in un Grande Giro con Richard Carapaz. L’Ecuador è la 34esima nazione ad ottenere un successo di tappa nella corsa Rosa.
L’ultimo 24enne a vincere al Giro era stato Bob Jungels a Bergamo l’anno scorso: si trattava anche dell’ultima vittoria della Maglia Bianca a tutt'oggi.
Secondo podio di tappa al Giro per Davide Formolo dopo la vittoria a La Spezia nel 2015.
Sesto podio di tappa al Giro per Thibaut Pinot: ora ha collezionato lo stesso numero di piazzamenti parziali nella top-3 alla Corsa Rosa ed al Tour de France.
Terza maglia Rosa per Simon Yates: ora è ad una sola lunghezza da Mark Cavendish, il britannico che ha conquistato il maggior numero di Maglie Rosa (4)


I PROTAGONISTI
Il vincitore di tappa  Richard Carapaz: “A causa della pioggia eravamo un po' nervosi a inizio salita. È stata selettiva tra i favoriti e ha reso il finale un po' complicato, ma per me è stata una buona situazione. Una volta ottenuto un vantaggio di dieci secondi, li ho mantenuti. È una sorpresa per tutti. Avevo delle gambe molto buone e ho seguito il consiglio della squadra che mi ha chiesto di provarci. Sono riuscito a cogliere il momento giusto. Sky controllava e AG2R aveva accelerato.
Significa molto per me. È il frutto di anni di duro lavoro da quando ero bambino. Vincere contro tanti favoriti mi rende estremamente felice. È un risultato per il mio intero paese. Sono un po' triste che non ci sia ciclismo in Ecuador... È un vero peccato, non abbiamo alcun supporto. Spero che questa vittoria possa aprire le porte ad altri ragazzi con molto talento che verranno dopo di me. Molte cose mi sono venute in mente quando ho tagliato il traguardo, è la prima volta che un ciclista ecuadoregno vince a questo livello. Sono anche il primo che partecipa al Giro. Questa vittoria rimarrà nel mio cuore. È incredibile. Roma è ancora lontana e ci possono essere davvero altre sorprese. Proverò a tenere la Maglia Bianca il più a lungo possibile. Sarebbe un bellissimo successo”.

La maglia rosa Simon Yates: “È stata una tappa più difficile di quanto mi aspettassi a causa della pioggia, ma senza drammi. Abbiamo corso con buon ritmo ed in sicurezza. Ho provato a guadagnare un abbuono ma sono rimasto chiuso. È stata una salita molto veloce, difficile fare la differenza. Mi aspetto più selezione domani. Oggi ho avuto davvero delle belle sensazioni. Quando Froome è caduto, ho sentito che se ne parlava ma non mi ero reso conto che fosse lui. Quando l'ho visto sembrava ok”. 


LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 9 – Pesco Sannita-Gran Sasso d'Italia (Campo Imperatore) 225 km - dislivello 3.900 m
Terzo arrivo in salita del Giro. Tappa molto lunga (225 km) con i primi 100 km lungo la strada a scorrimento veloce da Benevento a Rionero Sannitico con carreggiata ampia, ben pavimentata e con la presenza di numerose gallerie ben illuminate. Seconda parte con la salita di Roccaraso (GPM) seguita dalla lunga discesa fino a Sulmona e Popoli. Dopo i due traguardi volanti inizia la salita finale di circa 45 km, intervallata da brevissime contropendenza e suddivisa nella classificazione del GPM in due parti: la prima fino a Calascio e la seconda più breve e pendente fino all’arrivo.
Ultimi km  - Ultimi 7 km in forte ascesa. Si superano i 2.000 m su una strada di media ampiezza con alcuni tornanti e pendenza attorno al 9% con picco massimo del 13%. Ultimo rettilineo di 120 m in asfalto con linea di arrivo larga 6 m.

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