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GIRO 2018 - Saggio di classe di Mohoric. Chaves esce di classifica nella giornata pił lunga

Gualdo Tadino (Perugia) - martedì 15 maggio 2018 – L'ex campione del mondo Juniores e Under 23, Matej Mohoric (Bahrain-Merida) ha colto la sua prima vittoria al Giro d'Italia, la seconda in un grande giro dopo quella alla Vuelta dell'anno scorso. Lo sloveno ha battuto allo sprint il compagno di fuga il tedesco Nico Denz (Ag2r La Mondiale). La tappa più lunga di questa edizione della Corsa Rosa (244 km) è stata ricca di eventi con Esteban Chaves (Mitchelton-Scott) che ha perso il contatto con il gruppo principale nella prima salita ed è giunto al traguardo con un ritardo di 25 minuti mentre il suo compagno di squadra Simon Yates ha aumentato il suo vantaggio nella Generale grazie all'abbuono ottenuto vincendo lo sprint intermedio davanti a Thibaut Pinot (Groupama-Fdj).


ORDINE D’ARRIVO 10. tappa

1. Matej Mohoric (Slo) 10" abbuono, km 244 in 6h04’52” media 40,124 km/h; 2. Nico Denz (Ger) 8" abbuono, 3. Sam Bennett (Irl) a 34" 6" abbuono, 4. Enrico Battaglin (Ita), 5. Davide Ballerini (Ita) 1" abbuono, 6. Mads Schmidt (Dan), 7. Francesco Gavazzi (Ita), 8. Jarlinson Pantano (Col), 9. Gianluca Brambilla (Ita), 10. José Goncalves (Por), 15. Chris Froome (Gbr), 17. Simon Yates (Gbr) 3" abbuono, 18. Tom Dumoulin (Ola), 19. Domenico Pozzovivo (Ita) 135. Esteban Chaves (Col) a 25'25"


CLASSIFICA GENERALE

1. Simon Yates (Gbr) in 43h42’38”, 2. Tom Dumoulin (Ned) a 41”, 3. Thibaut Pinot (Fra) a 46”, 4. Domenico Pozzovivo (Ita) a 1’00”, 5. Richard Carapaz (Ecu) a 1’23”, 6. George Bennett (Nzl) a 1’36”, 7. Rohan Dennis (Aus) a 2’08”, 8. Pello Bilbao (Spa), 9. Michael Woods (Can) a 2’28”, 10. Chris Froome (Gbr) a 2’30”



MAGLIE

Maglia Rosa, leader della classifica generale, Simon Yates (Mitchelton - Scott)

Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, Elia Viviani (Quick-Step Floors)

Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, Simon Yates (Mitchelton - Scott), indossata domani da Esteban Chaves (Mitchelton - Scott)

Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani,

Richard Carapaz (Movistar Team)


PILLOLE STATISTICHE

    Prima vittoria al Giro per Matej Mohoric: è il quarto sloveno vincitore al Giro dopo Luka Mezgec, Primoz Roglic e Jan Polanc. La Slovenia ha vinto almeno una tappa all’anno al Giro dal 2014 (anno della loro prima vittoria) in poi: Mezgec vinse a Trieste nel 2014; Polanc sull’Abetone nel 2015 e sull’Etna l’anno scorso; Roglic a Greve in Chianti nel 2016; Mohoric a Gualdo Tadino quest’anno.

    5a Maglia Rosa per Simon Yates, ora il leader incontrastato tra i britannici per Maglie Rosa (lascia a 4 Mark Cavendish). La Gran Bretagna ora ha accumulato 100 giorni al comando in totale tra il Giro d’Italia e il Tour de France (11 al Giro; 89 al Tour).

    Primo podio di tappa al Giro per Nico Denz: ha mancato di poco il successo nell’anniversario della prima vittoria tedesca al Giro: 15 maggio 1932; Herman Buse vinse a Udine e divenne il primo tedesco ad indossare la Maglia Rosa.

    I giovani sugli scudi al Giro. Gli ultimi tre vincitori: Carapaz (24); Simon Yates (25); Mohoric (23).


I PROTAGONISTI

Il vincitore di tappa Matej Mohoric: “L'obiettivo di oggi era andare in fuga. L'ho fatto all'inizio con altri 12 corridori ma sfortunatamente, a causa di quello che è successo a Chaves, il gruppo ci ha ripreso. Sono rimasto vicino a Domenico Pozzovivo, poi gli ho chiesto se potevo seguire lo scatto di Villella, mi sentivo molto bene. Mi ha dato l'ok e ho colto questa opportunità. Non ero convinto di vincere lo sprint con Nico Denz, ecco perché ho provato a staccarlo un paio di volte. Forse nel finale ho tirato un po' più di lui. È stata una frazione difficile, anche lo sprint è diverso in queste condizioni rispetto a quando si hanno gambe fresche. Sono partito lento ed ho progressivamente aumentato la mia velocità fino al massimo. Siamo venuti al Giro per provare a vincere le tappe con qualche fuga di Giovanni Visconti o con me e le volate con Niccolò Bonifazio, ma il nostro obiettivo principale rimane quello di aiutare Pozzovivo per la Classifica Generale”.

La maglia rosa Simon Yates: “È stata una tappa dura, sopratutto l'inizio, una frazione veramente aggressiva come non ne vedevo da un po'. Di solito questo succeda nelle tappe brevi ma oggi abbiamo affrontato una frazione veramente lunga, sempre ad alta velocità, non ci siamo mai fermati. Inizialmente speravo che Esteban Chaves sarebbe stato in grado di recuperare, ma andavamo forte, sono molto dispiaciuto per lui perché so che ha lavorato molto duramente per questo Giro. Per quanto riguarda le tattiche, avrei preferito che fosse ancora lì, avremmo potuto giocarci più carte. Non ho paura della terza settimana ma della cronometro. So che perderò un po' di tempo. Ecco perché oggi ho voluto guadagnare tre secondi in uno sprint intermedio. Se riuscissi a guadagnare ancora qua e là sarei felice. Sono fiducioso, sto bene e ho una grande squadra che mi supporta, ma so che non sarà facile. I miei rivali sono molto forti. Sono sicuro di me come sempre, sto capendo cosa sto cercando di ottenere”.


LA TAPPA DI DOMANI

Tappa 11 – Assisi-Osimo 156 km - dislivello 2.800 m

Tappa appenninica che valica la parte Umbro-Marchigiana attraverso il Passo del Cornello per portarsi oltre Cingoli e affrontare alcuni Muri tipici della zona. In particolare, verrà scalato il Muro di Filottrano e nel finale le strade interne di Osimo. La tappa si svolge su strade di media dimensione e con manto stradale a tratti usurato.

Ultimi km - Ultimi 5 km molto impegnativi. Giunti a Osimo si affronta il muro di via del Borgo in pavé grossolano lungo 300 m al 16% e, dopo una breve picchiata, si scala via Olimpia per la lunghezza di circa 1 km, con lunghi tratti al 16% prima di entrare nel centro storico in leggera ascesa su pavé di porfido. Rettilineo finale di 300 m largo 7 m.

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