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JUN – Petrucci svetta a Donnini. Bis in ventiquattr’ore

Donnini di Reggello (Firenze)domenica 9 settembre 2018 - Con l’arrivo in salita, quella che da Sant’Ellero porta a Donnini di Reggello, ha prevalso un ottimo scalatore come Mattia Petrucci che ha fatto suo il Memorial Paolo Batignani-Natalino Crini per juniores. A contrastare il successo di Petrucci, il solo Carenza, con la coppia che si è giocata la vittoria. Terzo Pitzanti davanti al primo dei toscani, l’ottimo Chiocchini. Un’edizione più impegnativa quella di quest’anno con 106 partenti e 47 arrivati e con l’asperità finale giudice inappellabile. (antonio mannori)

ORDINE D’ARRIVO: 1) Mattia Petrucci (Autozai Contri) km 107 in 2h50’26 media 37,669; 2) Antonio Carenza (Cps Professional Team); 3) Orlando Pitzanti (Mamma e Papà Fanini) a 23”; 4) Marco Chiocchini (Pitti Shoes Taddei); 5) Gabriele Porta (Fosco Bessi Guspini) a 34”; 6) Crescioli a 43”; 7) Pencedano a 1’08”; 8) Spinelli; 9) Granata; 10) Navas Madera.


SALA STAMPAIl bilancio dei team


CONRI - Nella vita ogni dettaglio è migliorabile ma difficilmente questo week-end avrebbe potuto svolgersi con una sceneggiatura migliore. Il team Autozai Contri Omap vince entrambe le gare del proprio fine settimana, segnalandosi anche per una tripletta di squadra che va a sottolineare per l’ennesima volta la forza dell’intero gruppo guidato dal ds Mauro Bissoli. Mattia Petrucci però ne è il mattatore. Primo nel GP della Madonna delle Grazie del sabato in Lazio e trionfatore anche la domenica, nella corsa toscana di Reggello. Un dominio su tutta la linea. “Sono felicissimo, ho corso con in testa il grande obiettivo di poter ancora strappare una convocazione per il mondiale di categoria”, il sogno di Petrucci. “Ecco perché in questo week-end non potevo fallire. Ho raccolto il massimo. Non avevo alternative. Adesso mi giocherò ancora questa possibilità fino all’ultimo secondo disponibile”. Un messaggio per tutti. Mattia Petrucci e l’Autozai Contri Omap hanno dato spettacolo. Il primo atto sabato nel GP Madonna delle Grazie, in Lazio. “Nell’occasione siamo stati perfetti nella strategia”, spiega ancora Petrucci. “Abbiamo fiaccato la concorrenza con fughe e controfughe. Io ho vinto in solitaria. Ho ripreso i fuggitivi e poi sono arrivato al traguardo. Dietro i migliori sono stati ancora i miei compagni. Secondo posto per Christopher Consolaro e terzo per Giovanni Vito. Siamo stati assolutamente straripanti”. Oggi invece sono state le rampe toscane di Reggello ad incoronare il talento Autozai Contri Omap. “Gara forse ancora più dura”, conclude Petrucci. “Sono anche dispiaciuto

per il mio compagno Enrico Spadini, che è stato ripreso a soli 3 Km dall’arrivo. Io ho tifato per il suo successo. Alla fine però è andata diversamente. Ho stretto i denti su pendenze aspre. Ho ricucito il gap sull’ultimo fuggitivo a 15 metri dal traguardo. Ho vinto di testa e di volontà. Spero di aver lanciato un segnale. Sogno di partecipare al mondiale di categoria di Innsbruck. Io ci sono e ci proverò fino alla fine”. L’Autozai Contri Omap si conferma squadra leader nel mondo juniores.

 

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