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LUTTO Il ciclismo veneto ha perso Fabio Artuso

Fabio Artuso, aveva 48 anni

Trevisolunedì 29 ottobre 2018 - Lutto nel mondo del ciclismo veneto. E’ morto nelle prime ore di oggi nell’Ospedale di Treviso dove era ricoverato, Fabio Artuso, componente la Struttura Tecnica del Comitato Veneto della Federciclismo. Originario di Quinto, residente a Ponzano aveva 48 anni ed era, tra l’altro, il tecnico selezionatore per la categoria Esordienti. Ad annunciare la scomparsa è stato il presidente del ciclismo veneto, Igino Michieletto. Artuso, persona gioviale e sempre sorridente, era anche molto legato alla Commissione Regionale dei Commissari di Gara del Veneto ed era stato anche corridore. Aveva iniziato al Gs Cicli San Marco della famiglia Morasso, poi iniziò il percorso come direttore sportivo e accompagnatore al Cs Spercenigo di Gian Pietro Forcolin con Roberto Cendron. Quindi da tecnico tra i dilettanti con Mirko Rossato alla Filmop Parolin. Grande l'amicizia che lo ha sempre legato anche a Paolo Slongo, il preparatore di Nibali. Dopo la lunga parentesi in ammiraglia il passaggio alla dirigenza, sia di team che a livello federale.

  "Con un carattere solare e sempre disponibile - ha ricordato il presidente del Comitato Veneto Michieletto - Fabio Artuso era particolarmente apprezzato dai ragazzi che trovano in lui non solo un tecnico ma anche un amico che li sapeva ascoltare e capire".

  Una gravissima perdita anche per l’amico fraterno ed ex consigliere della Federazione e team manager, Gian Pietro Forcolin. "Eravamo tanto amici e da molto tempo. Ci conoscevamo bene - ha detto con la voce commossa - . Purtroppo una brutta malattia lo ha colpito prima che si manifestasse lo scorso aprile. Dopo l’intervento chirurgico e le varie cure sembrava che tutto fosse tornato a posto ma così non è stato e la situazione è precipitata negli ultimi giorni. Dall’ultimo mese in poi c’è stato un aggravamento”. “Fabio era stato a seguire l’ultima gara in occasione del Trofeo Gianfranco Bianchin - ha concluso Forcolin - e anche in quella occasione non stava bene ed era ricoverato in Ospedale da dieci giorni”.

La sua scommessa. Lo scorso anno assieme a un gruppo affiatato di amici aveva fatto rinascere il Veloce Club Bianchin rilanciando a livello nazionale il Trofeo Bianchin. Il sogno nel cassetto e che sperava si avverasse in questi giorni era l'organizzazione del campionato italiano Under 23 proprio in occasione del Trofeo Bianchin per celebrare i 50 anni della corsa ricordando Gianfranco Bianchin , Elio Zanatta e Remigio Zanatta. I funerali si terranno sabato prossimo nella chiesa parrocchiale di Paderno di Ponzano alle ore 10.

 

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