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PISTA – Mondiali. Ganna nella storia: tris d’oro. Bronzo Plebani, argento Paternoster

Pruszkow (Polonia)venerdì 1 marzo 2019 - Filippo Ganna nella storia. Come i grandi Guido Messina e Leandro Faggin (tre volte campioni mondiali nella disciplina (rispettivamente nel 1954/55/56 e nel 1963/64/66). Ora tocca a lui. A soli 22 anni centrare per la terza volta il titolo iridato. Dopo Londra n2016, Apeldoorn 2018, Ganna firma il suo tris iridato e si conferma il re dell’inseguimento individuale.

Lo fa con classe ed eleganza e con una potenza devastante. Come i campioni. Turbo innescato già nella qualifiche con un pazzesco 4’07”456, sfiorando il record del mondo (4’07”251 segnato dallo statunitense Ashton Lambie in Messico nel 2018), nella sfida per l’oro non ce n’è per nessuno. Ganna frantuma lo sfidante, lo ha nel mirino fin da subito. Il tedesco Domenic Weinstein, può solo piegarsi all’esplosivo Filippo che fin dalle prime pedalate macina un vantaggio pazzesco che arriva oltre i 5” nel finale. 4’07”992 vale il terzo oro per l’azzurro, contro i 4’12”571.

Ma non è finita. Prima di lui sull’anello polacco, Davide Plebani anche lui 22 anni, si scatena nella finale per il bronzo. E’ proprio Davide che regala la prima medaglia in questa trasferta azzurra. Riesce a farlo in una corsa equilibrata e infliggendo all’avversario oltre 2”. Il crono di Plebani 4’14”572 regala il bronzo alla spedizione azzurra e a Plebani una grandissima soddisfazione. Per il russo Evtushenko è medaglia di legno con 4’16”784.

OMNIUM DONNE - Splende l’argento di Letizia Paternoster nella disciplina olimpica dell’Omnium. Una medaglia di spessore che avrebbe potuto essere oro. Soli 2 punti separano Letizia dall’olandese Kirsten Wild, salita sul gradino più alto del podio. Letizia è il futuro, classe 1999, e questa è la sua prima medaglia tra le big della categoria élite. L’azzurra si è avvicinata all’ultima prova della corsa a punti guidando la classifica parziale grazie al primo posto nello scratch, il settimo nella gara a tempo e il terzo nell'eliminazione. Solo 2 punti la separavano dalla campionessa olandese Kirsten Wild, e 6 punti dalla giapponese Yumi Kajihara, terza nella generale.

Ma è risaputo che la corsa a punti, prova finale dell’omnium, è la decisiva e la più aperta. La situazione si è ribaltata a vantaggio dell'olandese. L'azzurra non ha perso però il controllo della situazione. Ha compreso che un attacco per l'oro poteva costargli caro e si è subito messa a difesa del preziosissimo argento portandolo a casa.

KM DA FERMO - Già nelle prove di qualifica Francesco Lamon con un ottimo 1'00"550 si è preso la quarta posizione, il record italiano e l’accesso alla finale ad otto, dando conferma del suo spessore e anche del suo spunto veloce. La caduta nel quartetto nella giornata di apertura, è messa in archivio. Virtualmente Lamon è rimasto sul podio fino alla prova del francese Lafargue, vincitore poi in 1'00"029. Per Lamon un quarto posto da incorniciare in 1'00"958.

CORSA A PUNTI - In una corsa convulsa dominata dall’olandese Jan Wilem Schip, 104 punti che gli sono valsi l’iride, Liam Bertazzo ha dato prova di grande abilità, determinazione e di un alto livello di prestazione. La quinta piazza finale a soli 6 punti dal podio lo hanno proiettato nella top five mondiale di questa disciplina. (federciclismo.it)

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