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GIRO 2019 - L'ecuadoriano Carapaz trionfa. Dumoulin rischia il ritiro

Photo@LaPresse - D'Alberto/Ferrari/Paolone/Alpozzi

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Frascati (Roma) - martedì 14 maggio 2019 - Fratture non ne ha. Incertezza tanta. Tom Dumoulin adesso si trova davanti a un bivio: proseguire l'avventura al Giro d'Italia, con un ritardo di 4'30" dalla maglia rosa alla quale puntava alla vigilia; oppure fermarsi, guarire bene dalla botta al ginocchio rimediata oggi - a circa 6 chilometri da Frascati - quindi prepararsi per il Tour de France. Le prossime ore saranno decisive per conoscere le intenzioni dell'olandese, davvero sfortunato nel finale della tappa odierna.

«Non so bene cosa sia successo, perché con l'ammiraglia eravamo dietro alla corsa - le parole di Michiel Elijzen, uno dei ds della Sunweb, la squadra del vincitore del Giro 2017 -. Tom (Dumoulin, ndr) ci ha detto che aveva male al ginocchio, che non riusciva a piegare bene la gamba e a spingere sui pedali; per questi motivi ha perso tanto. Vedremo come si sentirà stasera e soprattutto come si sveglierà domattina, poi decideremo il da farsi. Per il morale è stata una brutta botta: eravamo qui per vincere il Giro, dopo quattro tappe ci ritroviamo a più di 4'30" dalla maglia rosa. Non possiamo essere felici. Dobbiamo comunque rimanere positivi, continueremo a lottare giorno per giorno, magari per vincere una tappa: con Tom o con uno dei nostri. Poi, sulle montagne, può accadere tutto».

Chi gioisce, invece, è Richard Carapaz. L'ecuadoriano aveva vinto l'anno scorso la tappa conclusa a Montevergine di Mercogliano, oggi ha concesso il bis.

«Nei giorni scorsi ho perso alcuni secondi a causa di una caduta, oggi avevo voglia di riscatto e tanta rabbia - confessa il corridore della Movistar -. Nel finale sapevo che c'era gente molto veloce, così ho cercato di anticiparla, scattando a 600 metri dall'arrivo, ed è andata bene. Sono emozionato per avere rivinto qui, al Giro. Dedico questo successo a mia madre e a mia moglie: dietro ogni nostro trionfo c'è sempre la nostra mamma».

«Volevo guadagnare secondi importanti - il commento dello sloveno Primoz Roglic, sempre in maglia rosa -: ero nel gruppo che stava davanti e non ho visto la caduta. Tutti cercavamo di essere fra i primi, invece alcuni sono rimasti attardati dalla caduta. Sono cose che accadono nel ciclismo. In corsa cerco sempre di restare concentrato per evitare contrattempi, anche se non è mai facile. Nibali e Yates sono molti forti, ma possono esserci anche corridori che spuntano all'improvviso e non ti aspetti, oppure cadute che rivoluzionano la generale». 

«Quando si è verificata la caduta - fa sapere Diego  Ulissi - siamo riusciti a rimanere in tre nel drappello di testa. Ero con Conti e Marcato, loro due hanno provato a impostare un passo sostenuto, dato che sapevamo che il finale non era troppo duro e che con noi c’erano anche velocisti come Viviani, Demare, Ewan e Ackermann. Carapaz ha colto il momento perfetto per partire, seguito più tardi da Ewan con una volata efficace: mi sono ritrovato terzo. Quando è partito Carapaz, ho provato ad attendere la reazione di qualcuno, ma non c’è stata nell’immediato. Avrei preferito ovviamente vincere ma, considerando che il finale non era troppo selettivo e che abbiamo fatto il massimo per renderlo duro, non ho rimpianti e guardo agli aspetti positivi, ovvero alle ottime sensazioni avvertite in gara».

 

PILLOLE STATISTICHE
Seconda vittoria di tappa al Giro d'Italia per Richard Carapaz dopo l’8a tappa vinta a Montevergine di Mercogliano l’anno scorso. È l’unico atleta dell’Ecuador ad aver vinto al Giro.
Quattro vincitori diversi di quattro nazioni diverse nelle prime quattro tappe, come nel 2017. Stavolta, Primoz Roglic, Pascal Ackermann, Fernando Gaviria e Richard Carapaz rappresentano la Slovenia, la Germania, la Colombia e l’Ecuador mentre Lukas Pöstlberger, André Greipel, Fernando Gaviria e Jan Polanc erano i portacolori dell’Austria, della Germania, della Colombia e della Slovenia due anni fa.
35’’ di vantaggio in Classifica Generale dopo quattro tappe per la Maglia Rosa nei confronti del secondo, non succedeva dal 1995 quando Tony Rominger aveva con 51’’ su Maurizio Fondriest.

 

TAPPA DI DOMANI
Tappa 5 – Frascati-Terracina 140 km - dislivello 1.200 m
Tappa prevalentemente pianeggiante che parte in discesa e termina lungo la costa tirrenica. Da segnalare una breve salita a 50 km dall’arrivo. La parte centrale presenta tratti a carreggiata ristretta e talvolta con manto strade molto usurato. Finale su strade a scorrimento veloce ampie e in buono stato.
Ultimi km - Finale in circuito di 9.200 m. Circuito cittadino sostanzialmente su strade ampie e quasi sempre rettilinee. Da segnalare tre curve consecutive tra i -8 e -7 km dall’arrivo. Finale perfettamente rettilineo lungo 1.500 m su asfalto (larghezza 7,5 m).

 

ORDINE D'ARRIVO

1. Richard Carapaz (Ecu) 10" abbuono

km 235 in 5h58'17" media 39,354 km/h

2. Caleb Ewan (Aus) 6" abbuono

3. Diego Ulissi (Ita) 4" abbuono

4. Pascal Ackermann (Ger) a 2"

5. Florian Sénéchal (Fra) 

6. Primoz Roglic (Slo) 

7. Valerio Conti (Ita) a 14"

8. Miguel Angel Lopez (Col) a 18"

9. Arnaud Démare (Fra) 

10. Simon Yates (Gbr)

13. Davide Formolo (Ita) 

15. Vincenzo Nibali (Ita) 

16. Bob Jungels (Lux) 

32. Mikel Landa (Spa) a 44"

98. Tom Dumoulin (Ola) a 4'04" 

 

CLASSIFICA GENERALE  

1. Primoz Roglic (Slo)

km 668 in 16h19'20" media 40,926 km/h

2. Simon Yates (Gbr) a 35"

3. Vincenzo Nibali (Ita) a 39"

4. Miguel Angel Lopez (Col) a 44"

5. Diego Ulissi (Ita) 

6. Rafal Majka (Pol) a 49"

7. Bauke Mollema (Ola) a 55"

8. Damiano Caruso (Ita) a 56"

9. Bob Jungels (Lux) a 1'02"

10. Davide Formolo (Ita) a 1'06"

11. Victor De La Parte (Spa) a 1'10"

12. Pello Bilbao (Spa) a 1'16"

16. Richard Carapaz (Ecu) a 1'21"

22. Mikel Landa (Spa) a 1'49"

56. Tom Dumoulin (Ola) a 4'30" 


MAGLIE
Maglia Rosa, leader della classifica generale - Primoz Roglic (Team Jumbo - Visma)
Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti - Pascal Ackermann (Bora - Hansgrohe)
Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna - Giulio Ciccone (Trek - Segafredo)
Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani - Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team)

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