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GIRO 2019 - Fuga per la vittoria di Cataldo. Carapaz pił rosa grazie a Nibali

Photo@LaPresse - D'Alberto/Ferrari/Paolone/Alpozzi

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Como - domenica 26 maggio 2019 - Il 102°Giro d'Italia di ciclismo è più aperto di prima; la maglia rosa, sulle spalle di Richard Carapaz, è tutt'altro che sbiadita; Vincenzo Nibali è in forma e appare in grado di giocarsela fino all'ultimo chilometro di domenica 2 giugno a Verona. Sono questi i verdetti della 15. tappa odierna, da Ivrea a Como, che ha chiuso la seconda settimana di corsa, introducendo la terza e ultima. Giochi aperti su ogni fronte, perché il ciclismo non lo fanno solo i corridori con le proprie imprese, o la strada, come dicono i saggi, ma anche gli episodi.

Nella frazione odierna, che è stata vinta dall'abruzzese Dario Cataldo - bravo a precedere sul traguardo il compagno d'avventura Mattia Cattaneo - dopo una folle fuga di 200 chilometri, se n'è avuta conferma. I due fuggitivi, e protagonisti fino alla fine di un'impresa da antologia dello sport, meriterebbero fiumi di parole, se non fosse che l'attenzione era concentrata tutta nell'altra corsa: quella che metteva uno di fianco - o davanti - all'altro tutti i big, riservando sorprese, rovesci e quant'altro rende il ciclismo uno sport meraviglioso. Già, perché, mentre Cataldo e Cattaneo gestivano il loro vantaggio, vedendolo scendere pericolosamente da un quarto d'ora a una manciata di secondi (alla fine la miseria di 11"), Carapaz, Nibali, Roglic, Simon Yates, Lopez, Landa, inseriti nella top ten del Giro d'Italia, se le suonavano di santa ragione. Con il caso che ha messo del suo, a un certo punto. Infatti, il glaciale Roglic, quando mancavano una ventina di chilometri alla conclusione, proprio nel tratto che precedeva il Civiglio, ha forato ed è stato costretto a farsi prestare la bici da un gregario, l'olandese Antwan Tolhoek. Trovandosi costretto a procedere con un mezzo non adeguato alle proprie caratteristiche, perché tarato su un altro corridore, lo sloveno è andato in difficoltà e, sebbene sia riuscito a riguadagnare i secondi persi sul gruppetto che lo precedeva, sulla salita finale ha pagato.

Domani secondo e ultimo giorno di riposo-


PILLOLE STATISTICHE

    Prima vittoria al Giro per Dario Cataldo che era arrivato secondo in due occasioni: l'11esima tappa a L'Aquila nel 2010 e la 14esima a Oropa nel 2014. In carriera ha vinto la 16esima a Cuitu Negru alla Vuelta a España del 2012. La sua ultima vittoria era stata la quarta tappa della Settimana Coppi & Bartali 2015 (ITT).

    Cataldo, 34 anni, non è il più vecchio corridore a vincere la sua prima tappa al Giro. Alejandro Valverde aveva 36 anni quando si è imposto nella tappa 16 ad Andalo nel 2016.

    Prima di Carapaz, l'ultimo corridore della Movistar che ha indossato la Maglia Rosa è stato Nairo Quintana nella cronometro di chiusura del Giro del 2017. Il colombiano ha poi perso il Giro da Tom Dumoulin.


PROTAGONISTI

Il vincitore di tappa Dario Cataldo: “All'inizio della salita del Civiglio mi hanno detto del vantaggio sugli inseguitori ma sapevo che avremmo potuto perdere tanto fino al GPM. Alla fine della discesa avevamo solo 30 secondi e sapevo che Mattia non avrebbe più tirato. Negli ultimi 1,5 km sono riuscito a riprendere fiato e recuperare qualche energia. Ho voluto prendere il rettilineo finale in prima posizione, poi ho dato tutto quello che mi rimaneva. Sono felicissimo per la mia prima vittoria al Giro anche perchè è venuta in un modo che proprio non mi aspettavo”.

La maglia rosa Richard Carapaz: “I problemi meccanici, come quello che ha avuto oggi Roglic, fanno parte del nostro sport. Un giorno succede ad un corridore, il giorno dopo può toccare ad un altro, anche per questo il ciclismo è seguito da tante persone appassionate a questo sport. Oggi ho cercato di fare attenzione alle mosse di Vincenzo Nibali, non l'ho perso mai di vista e alla fine è andata bene. Ci aspetta un'ultima settimana difficile e i miei rivali per la Generale avranno tanto terreno per provare ad attaccarmi e recuperare tempo. Spero che alla fine sarò io ad essere incoronato vincitore del Giro d'Italia.”


ORDINE D’ARRIVO tappa

1 Dario Cataldo (Astana)

km 232 in 5h48’15” media 39,970 km/h

2 Mattia Cattaneo (Androni Sidermec)

3 Simon Yates (Mitchelton-Scott) a 11”

4 John Carthy (Education First)

5 Richard Carapaz (Movistar)

6 Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida)

7 Miguel Angel Lopez (Astana) a 36”

8 Rafal Majka (Bora Hansgrohe)

9 Domenico Pozzovivo (Bahrain-Merida)

10 Mikel Landa (Astana)


CLASSIFICA GENERALE

1 Richard Carapaz (Movistar) 64h 24’ 00”

2 Primoz Roglic (Team Jumbo-Visma) a 47”

3 Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) a 1’47”

4 Rafal Majka (Bora Hansgrohe) a 2’35”

5 Mikel Landa (Astana) a 3’15”

6 Bauke Mollema (Trek-Segafredo) a 3’38”

7 Jan Polanc (Team Uae Emirates) a 4’12”

8 Simon Yates (Mitchelton-Scott) a 5’24”

9 Pavel Sivakov (Team Ineos) a 5’48”

10 Miguel Angel Lopez (Astana) a 5’55”


MAGLIE

    Maglia Rosa, leader della classifica generale - Richard Carapaz (Movistar Team)

    Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti - Arnaud Demare (Groupama - Fdj)

    Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna- Giulio Ciccone (Trek - Segafredo)

    Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani - Pavel Sivakov (Team Ineos)

 

 

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