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GIRO 2019 - Chaves trionfa a San Martino di Castrozza. Tra Carapaz e Nibali resa dei conti rinviata

Photo@LaPresse - D'Alberto/Ferrari/Paolone/Alpozzi

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San Martino di Castrozza (Belluno)venerdì 31 maggio 2019 - La 19. tappa del Giro d’Italia 2019, la Treviso-San Martino di Castrozza, regala il trionfo a Esteban Chaves. Il colibrì di Colombia taglia per primo il traguardo sull’alta valle del Primiero con uno attacco decisivo a 2,5 km dalla fine. Dietro di lui arrivano un sontuoso Andrea Vendrame (sfortunato per alcuni problemi meccanici e letteralmente stremato all'arrivo) e Amaro Antunes. Rimane invariata la classifica generale, con Carapaz, Nibali, Landa e Roglic arrivati insieme in attesa dell’ultimo arrivo in montagna di sabato.

Il colombiano trova lo strappo decisivo sull'ultima salita e conquista la tappa di San Martino di Castrozza

Poteva essere la tappa delle risposte per Vincenzo Nibali, ma alla fine tutto è stato rimandato a domani, in occasione dell’arrivo a Croce D’Aune, con Carapaz che rimane maglia rosa. Lo Squalo ha comunque dimostrato di stare bene, anche se dovrà inventarsi qualcosa di epico nella penultima decisiva tappa di questa edizione. Anche Roglic è tutt’altro che spacciato; da non sottovalutare Landa. Lopez guadagna 46’’ e si avvicina al quinto posto nella generale. Nel gruppo di fuga, invece, è Esteban Chaves a trovare lo scatto giusto a 2,5 km per arrivare per primo sul traguardo di San Martino di Castrozza dopo avere percorso 151 km.

Alla partenza della penultima tappa di montagna partono subito i primi attacchi. In fuga vanno: Francois Bidard (Ag2r La Mondiale), Andrea Vendrame (Androni Sidermec), Manuele Boaro (Astana), Manuel Senni (Bardiani-Csf), Amaro Antunes (Ccc Team), Pieter Serry (Deceuninck-Quick Step), Olivier Le Gac (Groupama-Fdj), Esteban Chaves (Mitchelton-Scott), Marco Canola e Ivan Santaromita (Nappo-Vini Fantini), Marco Marcato (Uae Team Emirates). Dopo 30 km i battistrada hanno 6’36’’ di vantaggio. Alla testa della corsa si aggiunge anche Giovanni Carboni, ex maglia bianca di questo Giro d’Italia. Vendrame scollina per primo il Passo di San Boldo, mentre Marcato transita prima di tutti gli altri al traguardo volante di Lentiai. La Movistar di Carapaz e Landa conduce il gruppo maglia rosa con un passo regolare, ma senza esagerare e senza che nessun perda contatto. Alle loro spalle ci sono Nibali e Roglic, mentre Yates si trova leggermente più indietro.

A 40 km dal traguardo il vantaggio dei fuggitivi sale a 9’13’’. Serry passa per primo sul traguardo volante di Fonzaso. Boaro rompe gli indugi nel gruppo di testa, scattando poco prima del GPM di Lamon per allungare sui compagni di fuga; 13 secondi di vantaggio per lui. Tuttavia, il ciclista dell’Astana viene ripreso dagli altri undici. La stanchezza si fa molto sentire, ma Canola prova ad attaccare cominciare la salita di San Martino di Castrozza con un po’ di margine (15’’). Alle sue spalle ci prova due volte Chaves, che però viene subito inseguito da Serry, Bidard e Vendrame, che compongono il quartetto degli inseguitori dietro il corridore della Nappo-Vini Fantini. Canola rientra a 4,5 km dalla fine, Chaves tenta di scattare in solitaria ma non riesce a staccare gli avversari. Serry e Bidars lo tallonano, mentre Vendrame perde nettamente terreno per via di un salto di catena. Così il colombiano ne approfitta per l’ennesimo attacco (questa volta decisivo) per vincere la tappa; sfortunatissimo Vendrame, che arriva secondo. Terzo Antunes.


PROTAGONISTI

Il vincitore di tappa Esteban Chaves: “Da quando sono arrivato secondo al Giro 2016, non ho avuto solo problemi fisici... Molte altre cose sono successe nella mia vita. La cosa più importante è che non ho mai mollato. Oggi è un sollievo. L'ultima salita è un riassunto dei miei anni difficili e un riassunto della vita: ho attaccato molte volte e ho creduto in me stesso per arrivare vincitore al traguardo”.

La maglia rosa Richard Carapaz: “Penserò a Verona il giorno in cui saremo a Verona. L'attacco di oggi di Miguel Angel Lopez era previsto, ma Mikel Landa è ora totalmente al mio servizio. Me l'ha detto di persona. Non sono stressato nel difendere la Maglia Rosa. Sono fiducioso anche perché sento il grande affetto di tutto il mio paese”


PILLOLE STATISTICHE

    Terza tappa per Esteban Chaves dopo la Tappa 14 a Corvara nel 2016 e la sesta tappa sull'Etna nel 2018. È l'unico colombiano ad aver vinto tappe in tre diversi Giro d'Italia.

    80esima vittoria in un grande giro per i colombiani (29 al Giro, 19 al Tour, 32 alla Vuelta). Il primo è stato Martin Emilio "Cochise" Rodriguez nella 15. tappa del Giro a Forte dei Marmi (sul mare, non in montagna).

    Sesta Maglia Rosa per Richard Carapaz in questo Giro, così come Valerio Conti (Primoz Roglic ne aveva indossate cinque e Jan Polanc due).


TAPPA DI DOMANI

Tappa 20 – Feltre-Croce d'Aune - Monte Avena 194 km - dislivello 5.500 m

Tappone dolomitico con cinque salite lunghe concatenate da brevi tratti più o meno pianeggianti. Partenza da Feltre e breve tratto di avvicinamento alle montagne che cominciano a Arsiè con la salita di Cima Campo di 18 km che con la sua discesa porta a Castel Tesino e Scurelle. Da quest’ultima inizia la salita al Passo Manghen che tra falsopiano iniziale e salita vera e propria conta 24 km e quasi 2.000 m di dislivello.

La picchiata seguente porta a Molina di Fiemme e quindi attraverso Cavalese, Tesero e Predazzo al Passo Rolle. Si tratta della salita meno dura lunga comunque oltre 20 km che precede l’ascesa finale di Croce d’Aune - Monte Avena. L’ultimo tratto, composto da una concatenazione di due salite successive è lungo quasi 20 km. Per prima la salita del Croce d’Aune che negli ultimi 6 km presenta quasi costantemente pendenze sopra il 10% con tratti fino al 16%. Dopo il Croce d’Aune breve discesa e ultimi 7 km ancora in netta salita.

Ultimi km - Ultimi 7 km tutti in ascesa con pendenza media del 7,4% e massime attorno al 10%. La strada sale per lunghi tornanti fino ai 150 m dall’arrivo dove si svolta nettamente a sinistra e si entra nel rettilineo di arrivo finale largo 5 m pianeggiante su asfalto.


ORDINE D’ARRIVO19. tappa

1. Esteban Chaves (Mitchelton-Scott)

km 151 in 4h 01’31’’ media 37.51 km/h

2. Andrea Vendrame (Androni Sidermec) a 10’’

3. Amaro Antunes (Ccc Team) a 12’’

4. Giovanni Carboni (Bardiani Csf) a 24’’

5. Pieter Serry (Deceuninck-Quick Step) a 32’’

6. Francois Bidard (Ag2r La Mondiale) a 35’’

7. Marco Canola (Nappo-Vini Fantini) a 1’02’’

8. Manuele Boaro (Astana) a 1'37"

9. Manuel Senni (Bardiani-Csf) a 1’53’’

10. Olivier Le Gac (Groupama-Fdj)a  2’33’’


CLASSIFICA GENERALE

1. Richard Carapaz (Movistar) 83h 52’22’’

2. Vincenzo Nibali (Bahrain Merida) a 1’54’’

3. Primoz Roglic (Team Jumbo-Visma) a 2’16’’

4. Mikel Landa (Movistar) a 3’03’’

5. Bauke Mollema (Trek-Segafredo) a 5’07’’

6. Miguel Angel Lopez (Astana) a 5’33’’

7. Rafal Majka (Bora-Hansgrohe) a 6’48’’

8. Simon Yates (Mitchelton-Scott) a 7’17’’

9. Pavel Sivakov (Team Ineos) a 8’27’’

10. Davide Formolo (Bora-Hansgrohe) a 10’06’’


MAGLIE

    Maglia Rosa, leader della classifica generale - Richard Carapaz (Movistar Team)

    Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti - Pascal Ackermann (Bora - Hansgrohe)

    Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna - Giulio Ciccone (Trek - Segafredo)

    Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani - Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team)

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