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GIRO 2019 Il re Carapaz, Nibali e Roglic sul podio

Photo@LaPresse - D'Alberto/Ferrari/Paolone/Alpozzi

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Verona domenica 2 giugno 2019 - Giro d’Italia 2019 si conclude con il trionfo in classifica generale di Richard Carapaz, ecuadoriano della Movistar che festeggia all’Arena di Verona una vittoria inaspettata. Secondo conclude Vincenzo Nibali, alle sue spalle poi Primoz Roglic che nella crono finale supera in classifica Mikel Landa. Ultima tappa che viene vinta, tra lacrime di commozione, dall’americano Chad Haga che percorre i 17km del percorso in 22’07”.

Il colombiano chiude davanti a Nibali e Roglic e vince la corsa rosa

Non era tra i favoriti della vigilia, ma alla fine ha vinto davanti a tutti. Richard Carapaz aggiunge il proprio nome alla storia del Giro d’Italia, conquistando l’edizione numero 102 della corsa rosa davanti a Vincenzo Nibali e Primoz Roglic. L’ecuadoriano, 26 anni, da quando si è preso la maglia rosa il 25 maggio, come Froome nel 2018, non l’ha più lasciata, resistendo agli attacchi in salita e gestendo il vantaggio accumulato nella cronometro finale, con ingresso all’Arena di Verona per l’ultimo bagno di folla. Carapaz entra nell’Arena e si commuove, abbracciato a quella bicicletta che lo ha portato fino a un successo di assoluto prestigio.

A completare il podio quelli che per molti erano i favoriti della vigilia: Vincenzo Nibali e Primoz Roglic, lontani 1’05” e 2’30” in classifica generale, con lo sloveno che con la crono sorpassa Landa, alla fine quarto a 2’38”. Per tanti chilometri si sono guardati lo Squalo e lo sloveno, stando l’uno alla ruota dell’altro. È mancato l’ultimo guizzo per arrivare alla vittoria finale, ma per entrambi il Giro resta positivo. Prossimo obiettivo per lo Squalo il Tour de France.

L’ultimo atto del Giro d’Italia 2019 è una cronometro di 17 km a Verona e il vincitore della tappa è un’altra bella storia: più veloce di tutti è l’americano Chad Haga che chiude in 22’07”. Lacrime di gioia anche per lui che sul volto porta i segni di un incidente con un’auto, durante un allenamento, in cui ha rischiato la vita. Completano il podio dell’ultima frazione Campenaerts e De Gendt.


PROTAGONISTI

Il vincitore del Giro d'Italia Richard Carapaz: “Voglio godermi questa vittoria con mia moglie, i miei figli e parlare al telefono con i miei genitori. Sono molto orgoglioso di ciò che ho fatto e per il mio popolo. Sono felice di realizzare il mio sogno di vincere un grande giro. Non dobbiamo mai dimenticare i nostri sogni d'infanzia. Possono sempre diventare realtà con il duro lavoro e la determinazione. Nei miei quattro anni nel ciclismo europeo, ho capito che le opportunità devono essere colte. I trenta secondi che ho guadagnato nella Tappa 15 sono stati fondamentali. Ho approfittato del fatto che [Vincenzo] Nibali e [Primoz] Roglic si marcavano l'un l'altro. Ecco dove è stato deciso il Giro. Per me penso sia solo l'inizio”.

Il secondo classificato Vincenzo Nibali: “Questa mattina sapevo che sarebbe stato estremamente difficile vincere il Giro d'Italia ma pensavo di poter fare una buona crono. Ho dato tutto fino alla fine. Secondo al Giro è un buon risultato, soprattutto pensando che sei mesi fa ho avuto forte dolore alla schiena dopo l'incidente al Tour de France. Essere di nuovo in lotta per la vittoria finale in un grande giro è qualcosa di positivo”.

Il terzo classificato Primoz Roglic: “È bellissimo finire sul podio dopo i diversi problemi che ho avuto. Oggi mi sentivo stanco dopo aver sofferto molto dolore allo stomaco in montagna.”.

La Maglia Ciclamino Pascal Ackermann: “L'atmosfera nell'Arena è favolosa. Non ho mai provato nulla di simile prima. Mi fa sentire speciale aver vinto la Maglia Ciclamino, era un sogno d'infanzia. Venendo al Giro speravo solo in una vittoria, ma dopo aver vinto due tappe è valsa la pena provarci per la maglia”.

La Maglia Azzurra Giulio Ciccone: “È stato un Giro bellissimo, superiore alle mie aspettative. Tutto è iniziato con il tentativo di indossare la Maglia Azzurra sul San Luca il primo giorno e l'ho tenuta quasi tutto il tempo, tranne quando il mio compagno di stanza Gianluca Brambilla me l'ha strappata anche se solo per un giorno. Ho anche vinto la tappa del Mortirolo!”.

La Maglia Bianca Miguel Angel Lopez: “l risultato di questo Giro è un po' inferiore a quello che speravamo ma non a causa delle mie gambe... ci si è messa la sfortuna. Va bene lo stesso, abbiamo combattuto e dato il meglio sempre. Per un anno ho pensato di poter vincere il Giro un giorno e tornerò per farlo”.

Il vincitore di tappa Chad Haga: “Ci vorrà un po' di tempo per capire che ho fatto...La mia vittoria è un premio di consolazione dopo che Tom Dumoulin ha abbandonato. Durante la cronometro continuavo a pensare che questo sarebbe quello che Tom avrebbe fatto oggi se fosse stato qui. Da americano sono molto orgoglioso di vincere un tappa al Giro d'Italia”.

 

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