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GIRO 2019 - Sulle Dolomiti il bis di Bilbao, Carapaz resiste in rosa

Photo@LaPresse - D'Alberto/Ferrari/Paolone/Alpozzi

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Croce d'Aune - Monte Avena (Belluno) - sabato 1 giugno 2019 -Non basta uno straordinario Vincenzo Nibali per strappare la maglia rosa a Richard Carapaz. L'ecuadoregno è a un passo dalla vittoria del Giro d’Italia , al termine della tappa dolomitica (la penultima) che vede trionfare Pello Bilbao. Lo spagnolo del team Astana taglia per primo il traguardo della Feltre-Monte Avena di 194 km. Nella classifica generale lo Squalo difende il podio. Terzo Mikel Landa. Crolla Roglic, che perde un altro minuto.

Nemmeno le ultime due salite, che teoricamente dovevano essere più favorevoli alle sue caratteristiche, hanno potuto regalare la gioia a Vincenzo Nibali, in una tappa che ha regalato emozioni fin dal primo chilometro. Nonostante la grande determinazione dello Squalo, Richard Carapaz ha dimostrato altrettanta lucidità con un’andatura constante nel gestire le forze e nel difendere la maglia rosa che, con tutta probabilità, sarà sempre dell’ecuadoregno al termine di questo Giro d’Italia. Il corridore siciliano comunque riesce a consolidare il podio. Crolla Primoz Roglic, che perde 1’01’’ nella classifica generale, anche per via della penalizzazione di 10 secondi per essere stato spinto da un tifoso.

Dopo il primo Gpm di giornata (Cima Campo, seconda categoria) sono 12 gli uomini all’attacco: Andrey Amador (Movistar), Fausto Masnada (Androni-Sidermec), Pello Bilbao, Dario Cataldo (Astana), Damiano Caruso (Bahrain-Merida), Eros Capecchi (Deceuninck-QuickStep), Tanel Kangert (Education First), Mikel Nieve (Mitchelton-Scott), Awet Gehereigzabher (Dimension Data), Eddie Dunbar (Team Ineos), Ilnurz Zakarin (Katusha-Alpecin), Jai Hindley (Team Sunweb). 2’48’’ il loro vantaggio sul gruppo maglia rosa. Tutti i big, tranne Roglic, piazzano almeno un uomo in fuga; Nibali si stacca per un problema meccanico ma poi rientra subito grazie a Pozzovivo. Dal gruppo di attaccanti Masnada prova un’azione solitaria e riesce a passare per primo il GPM del Passo Manghen (Cima Coppi). Intanto, nel gruppo degli inseguitori, parte Miguel Angel Lopez; Carapaz e Landa vanno alla sua ruota, mentre Nibali e Roglic si staccano. I due prendono 30’’ di ritardo in salita, ma rientrano in discesa sul terzetto. Lo Squalo prova poi un attacco in pianura, ma Carapaz non molla un centimetro. Il siciliano forse ha tentato troppo presto a fare il vuoto.

Poco prima dell’inizio del Passo Rolle si trovano Bilbao, Kangert, Nieve, Dunbar e Gehereigzabher; alle loro spalle (a 53’’) ci sono Capecchi, Madouas e Ciccone. Quest’ultimo, già vincitore matematicamente della classifica dei gran premi della montagna, scollina per primo il terzo Gpm. A San Martino di Castrozza, sede dell’arrivo di tappa di ieri, il vantaggio dei fuggitivi è oltre i 3 minuti quando mancano meno di 50 km al traguardo. La Movistar continua ad amministrare l’andatura del gruppo, con Lopez che vuole prendersi la tappa. L’inizio della salita di Croce D’Aune vede Nibali saltare Lopez e andare a prendere la ruota di Carapaz. In testa attacca Madouas, che prende 18’’ di margine sugli ex compagni di fuga. Lopez prova lo scatto a 13 km dalla fine; Carapaz, Landa, Nibali e Roglic non perdono contatto. È invece Mikel Landa a trovare a trovare l’allungo giusto, con Roglic che non riesce a stargli dietro; sono 25 secondi i di vantaggio dello spagnolo sul gruppo maglia rosa. Nibali si tuffa in discesa e raggiunge Landa in compagnia di Carapaz. Lopez viene fatto cadere da un irresponsabile tifoso (si fa per dire) che viene poi preso a pugni dallo stesso colombiano, il quale poi riprende la corsa. Uno scatenato Nibali rilancia nuovamente, ma ancora una volta il divario viene immediatamente rintuzzato. Il gruppo viene ripreso e nella volata finale è Pello Bilbao ad alzare le braccia al cielo, davanti a Landa e Ciccone. Carapaz ipoteca la vittoria finale. Domani l’ultima tappa del Giro: la cronometro di Verona.


PILLOLE STATISTICHE

    Mai un deficit di 1'54" è stato recuperato in una prova a cronometro nell'ultimo giorno.

    In tre occasioni su diciotto, la Maglia Rosa è cambiata nella cronometro di chiusura del Giro: nel 1984, da Laurent Fignon a Francesco Moser (nell'Arena di Verona come domani); nel 2012, da Joaquim Rodriguez a Ryder Hesjedal (a Milano); nel 2017, da Nairo Quintana a Tom Dumoulin (a Milano).

    Seconda vittoria di tappa al Giro di Pello Bilbao dopo la tappa 7 a L'Aquila quest'anno. È anche la seconda vittoria di tappa per uno spagnolo in quest'edizione della Corsa Rosa.

    È la 112esima vittoria di tappa per la Spagna nella storia del Giro. Prima di Bilbao, l'ultimo vincitore spagnolo era stato Mikel Nieve nella tappa 20 a Cervinia l'anno scorso


PROTAGONISTI

Il vincitore di tappa Pello Bilbao: “Ero in fuga pronto per aiutare Miguel Angel Lopez in un secondo momento. Volevamo salisse sul podio finale. A 50 km dalla fine, ho iniziato a pensare alla vittoria di tappa perché sarebbe stato difficile per il gruppo raggiungerci. Nel finale pensavo di essere più veloce degli scalatori e sapevo che Carapaz avrebbe lavorato per Mikel Landa per fargli vincere la tappa. Quando si presenta una opportunità bisogna coglierla”.

La Maglia Rosa Richard Carapaz: “Credo che domani 1'54" su Nibali possa bastare. Sono molto contento del lavoro di squadra di oggi. L'abbraccio di Nibali al traguardo è stato un gesto molto bello. L'ho visto molto forte oggi ma anche Mikel [Landa] ed io non eravamo da meno. So che il mio compagno è in grado di salire sul podio finale, ecco perché abbiamo attaccato Roglic. L'altro obiettivo che avremmo potuto centrare era la vittoria di tappa con Mikel. Ci siamo andati vicini. Peccato”.


LA TAPPA DI DOMANI

Tappa 21 – Verona-Verona ITT 17,0 km - dislivello 250 m

Frazione a cronometro sul Circuito delle Torricelle (dei Mondiali) percorso in senso antiorario. Prima parte per vialoni rettilinei e molto larghi. Poi 4,5 km di salita al 5% con alcuni “scalini” e con carreggiata più stretta della prima parte. Quindi Gpm e cronometraggio intermedio in vetta alla salita. Seguono 4 km di discesa su strade come quelle della salita. Ultimi 3 km lungo le vie cittadine con alcune curve ad angolo retto. Arrivo in Piazza Bra e nell’Arena di Verona.

Ultimi km - Ultimi chilometri per viali cittadini larghi e rettilinei. Cronometraggio finale in Piazza Bra prima dell’ingresso in Arena. Rettilineo di arrivo di 150 m, largo 6,5 m fondo in asfalto.


ORDINE D’ARRIVO 11 tappa

1. Pello Bilbao (Astana) km 194 in 5h46’02” media 33,638; 2. Mikel Landa (Movistar); 3. Giulio Ciccone (Trek-Segafredo) a 2’’; 4. Richard Carapaz (Movistar) a 4’’; 5. Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) a 4’’; 6. Tanel Kangert (Education First) a 15’’; 7. Mikel Nieve (Mitchelton-Scott) a 15’’; 8. Valentin Madouas (Groupama-Fdj) a 25’’; 9. Rafal Majka (Bora-Hansgrohe) a 44’’; 10. Domenico Pozzovivo (Bahrain-Merida) a 44’’

 

CLASSIFICA GENERALE

1. Richard Carapaz (Movistar) 89h 38’28’’; 2. Vincenzo Nibali (Bahrain Merida) a 1’54’’; 3. Mikel Landa (Movistar) a 2’53’’; 4. Primoz Roglic (Team Jumbo-Visma) a 3’16’’; 5. Bauke Mollema (Trek-Segafredo) a 5’51’’; 6. Miguel Angel Lopez (Astana) a 7’18’’; 7. Rafal Majka (Bora-Hansgrohe) a 7’28’’; 8. Simon Yates (Mitchelton-Scott) a 8’01’’; 9. Pavel Sivakov (Team Ineos) a 9’11’’; 10. Ilnur Zakarin (Katusha-Alpecin) a 12’50’’


MAGLIE

    Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel - Richard Carapaz (Movistar Team)

    Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo - Pascal Ackermann (Bora - Hansgrohe)

    Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum - Giulio Ciccone (Trek - Segafredo)

    Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin - Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team)

 

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