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TOUR 2019 - Ciccone giallo di felicitÓ. Teuns conquista La Plance des Belles filles

photo@Aso / Pauline Ballet

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photo@Aso / Jered Gruber & Ash

La Plance des Belles filles (Francia)giovedì 11 luglio 2019 - Dopo ben 150 chilometri di fuga e soprattutto di saliscendi, Giulio Ciccone non ne ha più e si pianta sui pedali sulle ultime rampe a oltre il 20% di pendenza de La Plance des Belles filles, mentre Dylan Teuns - al suo fianco con qualche altro collega perso per strada in fuga - va a prendersi la vittoria della 6. tappa. A fare festa, più del belga, è proprio Ciccone, che si veste di giallo e quasi non crede alle proprie orecchie appena glielo comunicano. Dopo avere indossato la maglia azzurra di leader della classifica degli scalatori all'ultimo Giro d'Italia, e avere conquistato perfino il Mortirolo, Ciccone ha fatto un triplo salto, salendo sul tetto della gara a tappe più ambita.

«Nel finale pensavo solo alla vittoria di tappa e a nient'altro - le parole dello scalatore -: quando ho avuto la percezione che non avrei vinto, mi sono incupito. Ero arrabbiato, deluso, perché a 200 metri dal traguardo non riuscivo più ad andare avanti. Poi, mi hanno detto che ero in maglia gialla e non so nemmeno io cosa ho provato. La felicità mi ha travolto, non ho capito più nulla. Anche adesso, a mente serena, faccio molta fatica a credere in quello che mi è successo: posso dire di avere realizzato un sogno che coltivavo fin da quando ero bambino e vedevo il ciclismo in tv». «Non pensavo sarebbe mai accaduto. Io e la squadra puntavamo alla tappa - ammette l'abruzzese - però, va detto che Teuns è stato più forte. Adesso chi ci pensa più al secondo posto? È una cosa magnifica per me. Da domani dovrò difendere la maglia, però adesso me la godo».

L'ultimo italiano in maglia gialla era stato Fabio Aru, a Peyragudes, sui Pirenei, il 13 luglio 2017: il sardo l'aveva indossata per due giorni.

Vanno subito in fuga 14 corridori: Benoit Cosnefroy (Ag2r La Mondiale), Dylan Teuns (Bahrain-Merida), Serge Pauwels (Ccc), Julien Bernard, Giulio Ciccone (Trek-Segafredo), Nikias Arndt (Sunweb), Natnael Berhane (Cofidis), Thomas De Gendt, Tim Wellens (Lotto Soudal), Fabien Greiller (Total Direct Energie), Nils Politt (Katusha-Alpecin), Xandro Meurisse, Andrea Pasqualon (Wanty-Gobert), André Greipel (Arkéa-Samsic). Il loro vantaggio si aggira sui 4 minuti, con il gruppo che non sembra essere interessato ad inseguire. Wellens parte lungo e vince il Gran Premio della Montagna di Le Markstein (10,8 km al 5,4% di pendenza media) davanti a Ciccone, mentre terzo è Meurisse. Il gruppo transita al Gpm con 7’30” di ritardo. De Gendt sprinta sulla breve salita Grand Ballon (1,3 km al 9%) per togliere punti in funzione del compagno Wellens, che si risparmia, mentre Ciccone lo segue e prende tre punti. Il Col du Hundsbruck (5.3 km al 6.9%) viene aggiudicato da Berhane, che sorprende tutti e scatta a 200 metri dal Gpm.

All’inizio della salita del Ballon d’Alsace (11 km al 5.8%) il distacco sale a oltre 8 minuti, quando mancano 65 km all’arrivo. Si stacca Greipel; in testa rimangono in 13. Wellens anticipa Ciccone, che decide di non spingere troppo convintamente. De Gendt taglia per primo il traguardo del Col des Croix (3,3 km al 6,1%) e prova ad allungare sugli otto rimasti all’inseguimento, mentre nel frattempo la Movistar si mette in testa a tirare e l’andatura imposta aumenta immediatamente: il gap dei fuggitivi crolla a 5’30’’. Il durissimo GPM del Col des Chevreres (3,5 km al 9,5%, con punte del 14%) viene transitato per primo da Ciccone (8 secondi di abbuono per lui). Il vantaggio è solo di 4’. L’ultima salita (7 km all’8,7%, con diversi tratti tra il 14 ed il 20%), oltre all’italiano in grande forma, vede in corsa anche Teuns, Meurisse, Wellens. Gli ultimi due si arrendono a 4 km dalla fine. Dal gruppo scatta Mikel Landa, creando il vuoto con gli altri. L’ultimo chilometro sullo sterrato polveroso (con pendenza fino al 24%) vede prevalere in volata Teuns, che batte Giulio Ciccone il quale può comunque festeggiare la maglia gialla e anche quella bianca. Nibali si pianta nel finale e arriva a 2’34’’.


ORDINE D’ARRIVO:

1° Dylan Teuns (Bahrain Merida)

km 160.500 in 4h29’03”media 35,790 km/h

2° Giulio Ciccone (Trek Segafredo) a 11”

3° Xandro Meurisse (Wanty Gobert) a 1’05”

4° Geraint Thomas (Ineos) a 1’44”

5° Thibaut Pinot (Groupama Fdj) a 1’46”

6° Julian Alaphilippe (Deceuninck Quick Step)

7° Nairo Quintana (Movistar) a 1’51”

8° Emanuel Buchmann (Bora Hansgrohe)

9° Jakob Fuglsang (Astana) a 1’53”

10° Mikel Landa (Movistar)

 

CLASSIFICA GENERALE

1° Giulio Ciccone (Trek Segafredo)

2° Julian Alaphilippe (Deceuninck Quick Step) a 6”

3° Dylan Teuns (Bahrain Merida) a 32”

4° George Bennett (Jumbo Visma) a 47”

5° Geraint Thomas (Ineos) a 49”

6° Egan Bernal (Ineos) a 53”

7° Thibaut Pinot (Groupama Fdj) a 58”

8° Steven Kruijswijk (Jumbo Visma) a 1’04”

9° Michael Woods (EF Education First) a 1’13”

10° Rigoberto Uran (EF Education First) a 1’15”

 

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