ULTIM'ORA
   email: password:
   Registrati Password dimenticata?

:: ultimo video :: archivio video ::

LUTTO Malore improvviso in casa: lex pro Crepaldi muore a 47 anni

Porto Viro (Rovigo)domenica 29 dicembre 2019 - «Mia mamma è rincasata e l'ha trovato agonizzante in bagno. Ha telefonato a me e al 118, ma praticamente Mirco gli è morto tra le braccia». Manuel Crepaldi racconta gli ultimi drammatici momenti di vita del fratello Mirco, 47 anni, ex ciclista professionista, persona molto nota e amata in città e che attualmente lavorava come carpentiere per una multinazionale a Mestre.

LA TRAGEDIA

Tutto è avvenuto intorno alle 16.30. Mirco Bussana, come è conosciuta la famiglia in zona, celibe, abitava con la madre Sivigliana Ferro in un'abitazione via Quattro Novembre a Donada. La donna era uscita per fare delle delle compere. «Mamma è andata ad acquistare la frutta, tranquilla come sempre - racconta Manuel - Mirco è rimasto da solo. Quando mamma è rincasata l'ha trovato a terra, in bagno, agonizzate e con una ferita in testa perchè cadendo deve aver battuto da qualche parte. Era privo di sensi e mamma ha telefonato a me al lavoro e all'ospedale. Ma tutto è stato vano, ormai Mirco era privo di sensi ed è morto».

Le cause del malore e del decesso sono sconosciute, probabilmente è stato stroncato da un infarto. Non c'erano state avvisaglie. «Mirco stava bene - racconta il fratello Manuel - Aveva avuto l'influenza e aveva un po' di mal di testa, ma nulla di particolare».

LA CARRIERA

Mirco Crepaldi ha iniziato la carriera da ciclista con La Polesana, mitica società portovirese di cui il papà Fernando era stato tra i fondatori, oltre che tra i costruttori del Velodromo dei Pini. «Mirco si è subito messo in vista e sin dalle categorie Giovanissimi ed Allievi ha iniziato a vincere delle gare», ricorda il fratello. Quindi il primo salto, a Rovigo, con la storica formazione de La Campana dei fratelli Chiarion. Allievo al secondo anno, quindi Juniores con varie successi ad altissimo livello come i due titoli italiani conquistati su pista a Dalmine e la maglia azzurra, poi Dilettante sempre con la società rodigina sino al grande passo: il salto nei professionisti dalla stagione 1995. Nel gotha del ciclismo Crepaldi è rimasto fino al 2001, con le maglie della Polti e l'ultima stagione con la De Nardi-Pasta Montegrappa. Ha disputato il Giro d'Italia nel 1997 (79esimo), e ben quattro Tour de France (dal 1997 al 2000) e due Vuelta (nel 1995 e nel 1998). Fedele gregario, non ha mai vinto tra i professionisti e il suo miglior piazzamento è stato un 9. posto alla HewCyclassics di Amburgo.

IL DOPO CICLISMO

Appesa la bicicletta al chiodo Mirco Crepaldi ha conseguito il diploma di direttore sportivo. «Ma poi si è allontanato dal ciclismo e faceva una vita un po' sedentaria, niente sport - continua il fratello Manuel - Per anni abbiamo gestito insieme e con grande successo il bar al Centro sportivo Luca Doni, un punto di riferimento per la città. Poi Mirco ha continuato da solo al Bus Bar in via Mazzini a Donada. Chiusa questa esperienza aveva iniziato a lavorare a Mestre».

Mirco Crepaldi oltre al fratello Manuel, 39enne, lascia la sorella Arianna, 51enne, che abita a Udine: il papà Fernando si è spento il 4 settembre di due anni fa. «Mirco era una persona benvoluta da tutti - afferma commosso il fratello Manuel - In tanti appena si è sparsa la notizia sono venuti a trovarci e a farci le condoglianze. Ora pensiamo a mamma, distrutta dal dolore». Il funerale probabilmente domani a Donada. (Paolo Ponzetti – Il Gazzettino di Rovigo)

 

ShoppyDoo Confronta prezzi e modelli per il tuo shopping online