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PRO – Zanatta abbandona il progetto Monti: giù dall’ammiraglia dopo 24 anni

Trevisosabato 8 febbraio 2020 - Stefano Zanatta scende dall'ammiraglia. Dopo 24 anni da direttore sportivo e oltre 10 da professionista, il tecnico di Ponzano esce dal gruppo, complice la vicenda del Team Monti: «Chiudo la carriera di tecnico con l'amaro in bocca ma si guarda avanti - racconta Stefano mentre si trova sul treno al termine dell'ultima riunione con il manager Tony Monti -. Ho riconsegnato l'ammiraglia di un team neppure partito e si volta pagina. Il progetto messo in cantiere era un bello. Lo avevo dichiarato fin da subito ma poi non è proseguito come da premesse. Ovvero quelle di fare vivaio della Deceunink Quick Step, la miglior squadra Word Tour. Mano a mano si sono persi i pezzi e ho preferito fare un passo indietro».

Ed ora il ds Stefano Zanatta che progetti ha?

«Volevo lavorare con i giovani, farli crescere in una Continental, vivaio di un grande team, ma non è andata. Faccio il pensionato visto che alla pensione ci sono arrivato - sorride l'ex gregario di Gianni Bugno -. Ho scoperto gente come Sagan, Basso, Nibali, penso di aver dato qualcosa di importante al ciclismo. Attendo e valuto altre proposte, ma sinceramente, anche se dovessi prendermi un periodo di stop, mi può fare solo bene. Ho fattooltre dieci anni da corridore profesionista sempre ad altissimi livelli con capitani come Bugno, e squadre di caratura internazionale e poi da tecnico. L'esperienza accumulata con la Liquigas per numerosi anni mi ha regalato soddisfazioni. Ora rimango alla finestra. Mi dispiace soprattutto per i corridori che speravano di entrare nell'orbita di un grande team. Ma ci saranno altre occasioni».

E dell'esperienza alla Bardiani?

«Ho cercato strade diverse dai Reverberi. Grande rispetto per Bruno e Roberto e nessuno screzio. Loro hanno una linea io ne ho seguita un'altra. Ci siamo lasciati in ottimi rapporti. Certo, avevo ambizioni in questo nuovo progetto, una sfida per far crescere giovani promesse, ma dal mondo delle due ruote non esco». Appunto c'è la società del Vc Bianchin e un pensierino sul Trofeo Bianchin: «Il direttivo ha scelto un anno di stop anche se a settembre abbiamo in cantiere eventi per ricordare il Trofeo Bianchin, faremo attività giovanile con la società e cercheremo anche nuova linfa, ovvero volontari giovani e volenterosi per portare avanti questa manifestazione e questa società fondata anche da mio papà Remigio». (tina ruggeri - Il Gazzettino)

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