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VARIE Stop fino al 1 giugno: ipotesi di gare fino a novembre

Mercoledì 1 aprile 2020 - Il ciclismo si riorganizza e corre ai ripari per fissare paletti nella stagione agonistica, interrotta dal coronavirus.In seguito alle riunioni in conference call, l’Uci ha deciso di prolungare la sospensione degli eventi ciclistici fino al 1 ° giugno 2020 e di continuare le consultazioni per la riorganizzazione del calendario delle gare su strada sconvolto dall'emergenza coronavirus.

Il Consiglio federale, che si è tenuto oggi, invece non ha prodotto decisioni definitive, perché "la situazione sanitaria va valutata ogni 15 giorni - spiega il presidente, Renato Di Rocco -. Le notizie degli ultimi giorni autorizzano a sperare in una stabilizzazione della diffusione del virus, ma non possiamo non rivolgere il nostro pensiero alle tante vittime e alle loro famiglie".

Secondo Di Rocco, l'intenzione di ridisegnare i calendari internazionali da parte dell'Uci e' chiara.

"Bisognera' privilegiare i grandi giri e le classiche monumento". Lo spostamento dei Giochi permette di organizzare meglio il calendario 2020, che - per la Fci - non potra' ripartire in Italia se non dopo il primo giugno. Per quanto riguarda i Giochi, il Consiglio federale ha ratificato che restano confermate le qualificazioni di strada e pista, sono ancora aperte quelle per Bmx Race e Bmx Freestyle. Questo imporra' alla Federazione interventi straordinari per il potenziamento di impianti sportivi specifici: per il BMX Free Style e' indispensabile la realizzazione di almeno un impianto olimpico, con un costo stimabile di circa 250 mila euro. Per quanto riguarda i calendari si e' ipotizzato di allungare la stagione agonistica fino a novembre, considerate anche le condizioni meteo degli anni scorsi. L'annullamento delle gare anche nei prossimi mesi provochera' il blocco di circa 1.600 eventi, con un possibile mancato introito di tasse federali di circa il 50% rispetto a quanto preventivato.

La Fci ha inoltre proposto al Governo l'attribuzione di un credito d'imposta del 20% (al pari di quello riconosciuto per gli affitti commerciali) da riconoscere agli sponsor, oltre all'attuale detrazione fiscale del costo sul restante 80% della sponsorizzazione. L'accesso alla cassa integrazione da parte degli atleti professionisti con contratti di importo lordo inferiore a 50 mila euro. Infine, la creazione di un fondo 'salva ciclismo' attraverso la destinazione dell'1% delle scommesse sportive o almeno dell'ammontare delle giocate sul ciclismo.

 

 

 

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