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PRO - Il Giro dopo il 27 settembre e prima della Vuelta. Nessuna gara in Italia fino al 30 giugno

Mercoledì 15 aprile 2020 - Il ciclismo rimodula il suo calendario internazionale, e con la conferma del Tour de France da fine agosto a inizio settembre la federazione internazionale fissa anche i paletti per il Giro d'Italia: si correrà dopo i Mondiali previsti dal 20 al 27 settembre ad Aigle-Martigny, in Svizzera, e prima della Vuelta di Spagna. E' l'esito della riunione in teleconferenza tra Uci, organizzatori, Rcs e corridori.

Esulta Chris Froome: "Ecco le buone notizie che tutti aspettavamo, si comincia a vedere la luce in fondo al tunnel", twitta il campione britannico, quattro volte vincitore della 'Boucle'. "Sperando che tutto vada bene", aggiunge Froome, con il simbolo della mani giunte in segno di preghiera.

Dopo che gli organizzatori del Tour de France avevano ufficializzato la scelta di spostare la data della corsa a tappe, la cui partenza era prevista per il 27 giugno, nella nuova finestra 29 agosto-20 luglio, l'Uci si e' riunita in teleconferenza con l'Aiocc, associazione mondiale degli organizzatori presieduta dal n.1 del Tour, Preudhomme, sindacato corridori, Rcs organizzatrice del Giro, organizzatori delle Classiche del Nord. Le uniche date certe sono quella del Tour e del Mondiale, previsto in Svizzera ad Aigle-Martigny dal 20 al 27 settembre. A queste due manifestazioni e' riconosciuto dunque un primato, in particolare alla 'Boucle'. "Svolgere questa gara nelle migliori condizioni possibili è ritenuto essenziale, considerato il suo ruolo centrale nell'economia del ciclismo e la sua esposizione, in particolare per i team che traggono vantaggio in questa occasione da una visibilità senza pari".

Per il resto la riunione ha deciso all'unanimità che l'emergenza per la pandemia da coronavirus determina il prolungamento del blocco di qualsiasi attività su strada fino al primo di luglio, e di un mese in piu' (fino al primo di agosto) per le gare dell'Uci World Tour. I Mondiali si svolgeranno secondo il programma stabilito. Il Giro dovra' trovare una data successiva alla fine del Mondiale, e collocarsi prima della Vuelta di Spagna. I campionati nazionali sono fissati nella finestra del 22-23 agosto; le grandi classiche, dalla Milano-Sanremo alla Parigi-Roubaix, "si svolgeranno entro questa stagione, ma in date da definirsi", ed entro il 15 maggio l'Uci si impegna ad aggiornare il suo calendario alla luce della situazione sanitaria mondiale. Un accordo economico tra sindacato corridori e team, sottolinea l'Uci, e' stato raggiunto per affrontare la crisi economica derivante dalla pandemia. "Oggi è stato compiuto un primo passo molto importante. Insieme ricostruiremo il ciclismo dopo Covid-19", ha detto il presidente della confederazione mondiale, David Lappartient.

IN ITALIA - Non ci saranno gare di ciclismo in Italia almeno fino al 30 giugno. Lo stabilisce una delibera firmata dal presidente della federciclismo (Fci) Renato Di Rocco, che prolunga il blocco attualmente in vigore a livello internazionale fino al 1° luglio. Tra le corse interessate l'Adriatica Ionica Race, in programma dal 14 al 18 giugno e che aveva già annunciato la mancata disputa, e il campionato italiano previsto per il 21 giugno.

 

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