ULTIM'ORA
   email: password:
   Registrati Password dimenticata?

:: ultimo video :: archivio video ::

PRO – Vegni: «Giro pronto a partire dal 3 ottobre». Cassani: «Firmerei subito»

Mercoledì 15 aprile 2020 - «Noi siamo pronti a partire. Il primo week end di ottobre va bene, dal 3 al 25 ottobre, tre settimane piene e quattro week end: come il Tour, i diritti sono uguali per tutti».

Mauro Vegni, direttore ciclismo di Rcs Sport, che organizza il Giro d'Italia, aspetta però «ancora un'ufficializzazione delle date da parte dell'Uci, a cui avevamo fatto delle proposte. Avevamo già messo in chiaro che il Giro a novembre era impossibile, quindi si svolgerà ad ottobre».

Quanto alla partenza, «quella dall'Ungheria è un'ipotesi ancora sul campo ma sempre più flebile, oggi come oggi, anche se siamo sempre in contatto. Ma stiamo pensando a situazioni alternative in Italia. Potrebbe anche esser dal sud o dal centrosud. Al nord più tardi ci si arriva meglio è», conclude.

VUELTA - «Oggi, non possiamo ancora sapere quando inizieranno e finiranno esattamente il Giro o la Vuelta», ha dichiarato il direttore della gara a tappe spagnola, Javier Guillén, dopo che l'Uci ha annunciato il rinvio del Tour de France, che partirà il 29 agosto da Nizza, per concludersi il 20 settembre a Parigi.

«L'Uci ha dichiarato che il Giro e la Vuelta si svolgeranno dopo il Tour de France. Pertanto, il Giro e la Vuelta (inizialmente programmata dal 14 agosto al 6 settembre) dovranno essere organizzati in autunno - ha aggiunto Guillén – Il panorama della stagione è diventato molto più chiaro. Ora, l'unica cosa che stiamo aspettando e desideriamo è che prima del 15 maggio sia possibile sapere il programma completo della stagione ciclistica dal 1 agosto. Al momento, stiamo parlando con tutti nel mondo del ciclismo per vedere come possiamo organizzare le gare rimanenti», ha concluso il direttore della Vuelta.

CASSANI - «Magari fosse vero, lo firmerei subito perché significa che c'è volontà di ripartire». Reagisce così il ct della nazionale Davide Cassani, alla notizia del nuovo calendario dell'Uci. «C'è sempre il coronavirus che incombe, in queste settimane è stato detto di tutto. Per noi l'importante è ripartire. E penso che alla fine riusciranno a trovare le date anche per le classiche. Speriamo che si possa fare davvero».

VIVIANI E ALAPHILIPPE - «Avevamo bisogno di date certe per trovare motivazione all'allenamento quotidiano» commenta Elia Viviani. Ma un po’ tutti i possibili protagonisti si sono detti sollevati, nonostante l'ignoto ancora legato alla pandemia di coronavirus.

«E’ una grande notizia - dice il francese Julian Alaphilippe, lo scorso anno vincitore di due tappe – Stavo iniziando a perdere la speranza. Non vedo l'ora di tornare fuori e riprendere la mia vita normale. Potrebbero esserci un po’ meno spettatori, i bambini saranno a scuola. Ma il Tour rimane una grande festa».

«Questa è una notizia che molti di noi stavano aspettando - conferma Chris Froome. Il britannico, quattro volte vincitore della corsa a tappe, ha definito la scelta «una piccola luce alla fine del tunnel».

«La difficoltà dell'attuale periodo è stata la vaghezza intorno a questa stagione 2020. Non sapevamo perché ci stessimo allenando, quali fossero i nostri obiettivi» aggiunge il francese Guillaume Martin.

«Finalmente saremo in grado di proiettarci su un grandissimo obiettivo» sottolinea Lilian Calmejane, ringraziando gli organizzatori del Tour e il governo francese che ha dato il via libera.

 

ShoppyDoo Confronta prezzi e modelli per il tuo shopping online