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PRO - Proposta al ministro Spadafora la ripartenza con il pubblico

Roma - venerdì 19 giugno 2020 - Gli organizzatori del Giro d'Italia lavorano alla 103. edizione dal 3 ottobre e pensano a una corsa in sicurezza, non escludendo la presenza del pubblico. Questa mattina, a Roma, il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha incontrato i rappresentanti di Rcs Sport, il presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco e Giuseppe Pierro, capo dell'ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio, per affrontare il tema della ripartenza del grande ciclismo. Spadafora ha ricevuto un corposo documento, circa 100 pagine, in cui sono illustrate nel dettaglio le misure anti Covid.

«Il colloquio con il ministro Spadafora è stato proficuo - ha detto Paolo Bellino, ad e dg di Rcs Sport -. Abbiamo sottoposto un protocollo per la ripartenza delle corse in cui si descrivono le misure di contenimento del rischio epidemiologico per l'organizzazione e l'esecuzione degli eventi. Il ministro ha apprezzato lo sforzo di Rcs Sport e della Fci per realizzare di questo documento, scritto nel rispetto del Dpcm dell'11 giugno. Nei prossimi giorni il documento sarà studiato per condividere le azioni da mettere in atto nei nostri eventi sportivi». «La proposta che abbiamo fatto - ha poi aggiunto Bellino, a Raisport - è una proposta che tiene conto del pubblico, secondo le regole del Dpcm, con i distanziamenti previsti. Il ciclismo che riparte avrà magari meno pubblico nei villaggi di partenza, ma abbiamo analizzato puntualmente le distanze e la messa in sicurezza. È un ritorno alla normalità, un bel passo avanti, se penso a quello che vivevamo qualche mese fa. Le cose sono migliorate, abbiamo una buona base di partenza».

«L'incontro con il ministro Spadafora è andato molto bene, ha capito il valore di questo sport anche per la ripartenza di questo paese, e anche per la sua promozione» afferma Mauro Vegni, direttore del Giro d'Italia

«Nelle prime 40 pagine in realtà - dice Vegni- abbiamo illustrato abbastanza minuziosamente com'è fatto il nostro sport, con i villaggi per i corridoti, l'hosting e le gare dal vivo con i tifosi direttamente sulle strade, cosa che il ministro ha apprezzato. Quello di oggi è stato un primo incontro, perché chiaramente tutto dipende da cosa succederà nel paese. Ma se si dovesse continuare a migliorare, credo che anche il distanziamento fisico non servirà più, almeno lo speriamo».

«E’ stato un incontro che ha permesso di fare il punto sulla ripresa dell’attività non solo per quanto riguarda i professionisti e le gare Rcs ma anche delle altre categorie - ha detto il presidente Di Rocco al termine dei lavori accompagnato dal coordinatore delle squadre nazionali Davide Cassani -. Ci sono ancora alcuni passaggi formali da assolvere – ha ricordato il massimo dirigente federale – ma il Ministro si è dichiarato favorevole ad un immediato ritorno alle gare, apprezzando in particolare il fatto che queste inizieranno, per i giovani, al termine delle scuole, senza pertanto creare sovrapposizioni».

Durante l’incontro sono stati presentati i protocolli Rcs, concordati con la Federazione, per lo svolgimento del Giro. «Il ministro ha mostrando una grande sensibilità ed interesse verso la grande popolarità del nostro sport – ha continuato Di Rocco - ricordando il profondo valore culturale e sociale del Giro d’Italia. La ripartenza della corsa rosa assume un significato emblematico per il nostro Paese, che richiama alla mente la stessa funzione svolta in occasione del secondo dopo guerra. Ringrazio il Ministro Spadafora per l’attenzione puntuale con la quale segue il nostro mondo; questo incontro, inoltre, conferma che il ciclismo è pronto a ripartire».

 

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