ULTIM'ORA
   email: password:
   Registrati Password dimenticata?

:: ultimo video :: archivio video ::

PRO Sanreno: Van Aert impallina Alaphilippe

photo@LaPresse - D'Alberto / Ferrari / Alpozzi

photo@LaPresse - D'Alberto / Ferrari / Alpozz

photo@LaPresse - D'Alberto / Ferrari / Alpozz

Sanremo - sabato 8 agosto 2020 – Dopo la vittoria alla Strade Bianche, Wout Van Aert (Team Jumbo-Visma) conquista anche la Milano-Sanremo, superando in una spettacolare volata a due il vincitore della scorsa edizione della ‘Classicissima’, Julian Alaphilippe (Deceuninck-Quickstep). Nulla da fare per il gruppetto degli inseguitori, che arriva a soli due secondi guidato da Michael Matthews (Sunweb). Giacomo Nizzolo (Ntt), quinto, è il primo degli italiani. 

Stavolta non c’è il tempo di alzare le braccia prima della linea del traguardo, come avvenuto a Siena al termine della Strade Bianche. Poco male, comunque, per Wout Van Aert, portabandiera del Team Jumbo-Visma, che conferma il suo straordinario periodo di forma battendo al fotofinish un Julian Alaphilippe vicinissimo ad un bis che sarebbe stato storico. Il belga vince la più lunga 'Sanremo' della storia, ben 305 chilometri dopo l’allungamento del percorso deciso per evitare il maltempo nella zona di Alessandria, ed è il primo corridore del suo Paese a conquistarla dal lontano 1999 (all'epoca il vincitore fu Andrei Tchmil).

La corsa è caratterizzata, all’inizio, da una lunghissima fuga di sette uomini: Mattia Bais, Manuele Boaro, Alessandro Tonelli, Fabio Mazzucco, Damiano Cima, Hector Carretero e Marco Frapporti. Il loro vantaggio arriva fino a 6 minuti e mezzo, ma nonostante il coraggio dimostrato vengono ripresi a 40 chilometri dall’arrivo.

Poco dopo, all’inizio della salita della Cipressa, provano ad allungare Loic Vliegen e Jacopo Mosca, in discesa invece ci prova il trentino Daniel Oss. I tentativi, però, sono vani e il gruppo è compatto all’imbocco del Poggio. Sull’ultima ascesa di giornata ci provano Gianluca Brambilla ed Aimé De Gendt, ma dietro di loro parte l’attacco decisivo, quello di Alaphilippe e Van Aert. Il ritmo impresso dal francese e dal belga è impressionante: il gruppo, che comprende anche un Vincenzo Nibali parso in discreta forma, non lascia loro più di dieci secondi, ma tanto basta: la volata a due è un’esercizio impressionante di esplosività da parte di entrambi, con Van Aert che resiste al tentativo di rimonta di Alaphilippe e conquista di prepotenza la ‘Classicissima’. Gli inseguitori arrivano dopo due soli secondi, con il gruppetto regolato da Michael Matthews. Quarto Peter Sagan, quinto il migliore degli italiani, Giacomo Nizzolo. Completano la top ten Dion Smith, Alex Aranburu, Grag Van Avermaet, Philippe Gilbert e Matej Mohoric.


STATISTICHE

    Terzo podio su tre gare in una settimana per Wout van Aert, vincitore di Strade Bianche e Milano-Sanremo presented by Vittoria e terzo alla Milano-Torino.

    Wout van Aert è il primo belga a vincere la Milano-Sanremo presented by Vittoria nel XXI secolo e porta a 21 le vittorie belghe, l'ultima era stata di Andreï Tchmil (1999).

    Gli ultimi tre vincitori della Milano-Sanremo presented by Vittoria sono italiani (Vincenzo Nibali, 2018), francesi (Julian Alaphilippe, 2019) e belgi (Wout van Aert, 2020), come i primi tre: Lucien Petit - Breton (Francia, 1907), Cyril van Hauwaert (Belgio, 1908) e Luigi Ganna (Italia, 1909).


I PROTAGONISTI

Wout van Aert: "La fatica sul Poggio si è fatta sentire nelle gambe. Quando sono arrivato in cima ho pensato che anche Julian fosse al limite. Poi tutto è andato a mio vantaggio. Una volta che l'ho ripreso ho capito che avevo buone possibilità di vincere. Oggi è un giorno speciale perché ho vinto la mia prima Monumento.

Ho ancora una lunga carriera davanti e sarei felice di ottenere successi diversi tra loro, su strada come nel ciclocross. Come belga, mi piacerebbe anche vincere il Giro delle Fiandre. In salita me la cavo e sono bravo a cronometro, probabilmente posso vincere tante corse diverse, tranne un grande giro".

Julian Alaphilippe: "Questo podio mi lascia con dei sentimenti contrastanti, anche se nel complesso sono contento di essere della mia prestazione. Wout ha corso molto bene e si è meritato la vittoria. Sono andato a tutta sul Poggio ma in discesa ho capito che da solo non avrei potuto fare la differenza così ho collaborato con Wout. È stato una volata molto dura, abbiamo dato tutto e alla fine penso di poter dire che ha vinto il più forte".

Michael Matthews: “Nella seconda parte del Poggio ho provato a scattare ma un paio di corridori davanti a me in quel momento mi hanno chiuso e ho sbattuto mano e spalla contro il muro. Da quel momento non sono riuscito a tenere bene il manubrio. La mia squadra oggi ha fatto un ottimo lavoro, non volevo mollare. Oggi volevo vincere, avevo le gambe per farlo ma questa è il ciclismo, a volte si vince, a volte si perde. Nella volata finale ho dato tutto, essere sul podio è comunque un buon risultato".

Diega Ulissi: “Ho dato il massimo. Tappa molto dura, sono arrivati davanti quattro corridori che, quando la strada sale, sono tra i migliori al mondo. Io mi sono difeso bene, le sensazioni erano anche buone, ma davanti avevano gambe migliori. Il piazzamento mi lascia comunque contento“.


ORDINE D’ARRIVO

1° Wout Van Aert (Jumbo Visma)

Km 305 in 7h16'09" media 41,960 km/h

2° Julian Alaphilippe (Deceuninck Quick Step)

3° Michael Matthews (Sunweb) a 2"

4° Peter Sagan (Bora Hansgrohe)

5° Giacomo Nizzolo (NTT Pro Cycling)

6° Dion Smith (Mitchelton Scott)

7° Alex Aranburu (Astana)

8° Greg Van Avermaet (CCC Team)

9° Philippe Gilbert (Lotto Soudal)

10° Matej Mohoric (Bahrain McLaren)

ShoppyDoo Confronta prezzi e modelli per il tuo shopping online