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MONDIALI 2020 – L’Italia torna ad essere iridata con Imola. Sarà un tracciato per duri

Mercoledì 2 settembre 2020 - L’Uci ha ufficializzato l’assegnazione dei campionati del mondo strada 2020 ad Imola, che torna così ad essere iridata. Dopo il mondiale del 1968 dominato da Vittorio Adorni, con un gap di 9’50” sul belga Hermann Van Springel, dove l’Italia trionfò con 5 azzurri nei primi 6 (Michele Dancelli, Franco Bitossi, Vito Taccone e Felice Gimondi), conquistando anche il successo tra i dilettanti con Vittorio Marcelli ed il terzo posto tra le donne (il primo podio nella storia del ciclismo), con Morena Tartagni, la rassegna iridata torna nel circuito di Imola, uno dei simboli sportivi dell’Italia nel mondo.

In un momento storico come quello che stiamo vivendo, la vittoria dell’Italia nella corsa “iridata” (è dal 2013 in Toscana che l’Italia non ospita la rassegna mondiale) rappresenta il giusto riconoscimento all’Italia intera dopo tutte le difficoltà vissute.

Il Presidente Renato Di Rocco esprime così la sua gratitudine a tutte le località italiana che hanno presentato la loro candidatura, rivolgendo i suoi più sentiti complimenti a Imola garantendo il massimo sostegno della Federciclismo fin da ora:

“Prima di fare i complimenti ad Imola per l’importante successo ottenuto, voglio ringraziare tutte le città e località italiane che si sono candidate. Ognuna di queste ha presentato un progetto valido, sostenuto dall’entusiasmo di poter raccontare, attraverso un grande evento ciclistico, i propri territori e mostrare al mondo le proprie capacità. Il fatto che si siano candidate, con un brevissimo preavviso, un così alto numero di città credo che sia la migliore conferma che gli eventi di ciclismo hanno una grande capacità di valorizzare e promuovere le bellezze paesaggistiche e le eccellenze locali. Come in ogni gara esiste un solo vincitore ed è doveroso quindi rivolgere i migliori auguri ad Imola e all’Emilia Romagna. L’Uci, con questa assegnazione, ha voluto premiare una proposta concreta e credibile. Mi piace credere che sia, prima di tutto, un riconoscimento per tutto il nostro Paese, che in questi mesi ha affrontato momenti di grande difficoltà ma è stato in grado di uscirne diventando anche un punto di riferimento nel resto del mondo. E’ un riconoscimento anche del lavoro della Federazione Ciclistica Italiana e di tutto il nostro movimento ciclistico, in grado di allestire ed applicare un protocollo per la ripresa in sicurezza dell’attività sportiva che è diventato modello anche per altri sport e altri Paesi. Al comitato organizzatore di Imola, agli Enti Locali che sostengono la candidatura e a tutti gli appassionati garantiamo fin da ora il massimo sostegno affinché si possano realizzare Mondiali di assoluto livello e grande impatto, nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza, per la massima garanzia della salute degli atleti, di tutti gli operatori coinvolti e del pubblico. Abbiamo poco tempo a disposizione, la sfida è esaltante, non ci resta che metterci a lavoro tutti insieme per dimostrare, ancora una volta, che attraverso il ciclismo l’Italia è pronta a ripartire e ad affrontare le sfide che questa stagione ci propone.”

Il programma delle gare è stato adattato in considerazione dell'attuale situazione sanitaria mondiale: quest'anno saranno disputate solo le gare (corsa su strada e cronometro) nelle categorie Elite.

La partenza e l'arrivo di tutte le gare si svolgeranno sul circuito automobilistico di Imola. I percorsi proposti dal Comitato Organizzatore si distinguono per il loro carattere estremamente impegnativo: la gara su strada maschile sarà di 259,2 km per un totale di quasi 5000 m di dislivello, mentre la lunghezza della gara femminile sarà di 144 km con un dislivello di 2750 m. Il circuito (28,8 km) sarà lo stesso per uomini (9 giri) e donne (5 giri) e comprenderà due salite per 3 km in totale con pendenze medie del 10% (e tratti che raggiungono il 14%). L'Uci nell'assegnare il Mondiale ad Imola ricorda che queste caratteristiche offriranno ai corridori un profilo paragonabile a quello di Aigle-Martigny (Svizzera).

Il circuito a cronometro (da percorrere una volta sia maschile che femminile) misurerà 32 km con 200 m di dislivello.

“Mi congratulo con il Comitato Organizzatore di Imola per l'eccellente qualità del suo fascicolo - ha commentato il presidente Uci David Lappartient - che è riuscito a produrre in breve tempo. Vorrei anche ringraziare le altre località candidate, Peccioli (Italia), Alba Adriatica (Italia) e Haute-Saône (Francia) che hanno inviato file concreti. Non è stata una scelta facile, a dimostrazione che anche in questo difficile periodo che stiamo attraversando i Campionati del Mondo di ciclismo sono ancora molto attraenti per le città e i territori. Sebbene l'assegnazione dei Campionati del Mondo su strada Uci 2020 ad Imola sia un'ottima notizia, il mio pensiero va anche al comitato organizzatore di Aigle-Martigny che ringrazio sinceramente per l'impegno e la qualità della nostra collaborazione negli ultimi due anni. L'assegnazione dei Campionati del Mondo su strada Uci in Italia quest'anno è di grande valore simbolico per l'Uci: in un Paese che ha sofferto enormemente per la pandemia Covid-19 ma ha saputo affrontarla con efficacia e coraggio. L'evento sarà un segnale di ritorno alla normalità in una regione dove la situazione sanitaria è ormai sotto controllo. Sono convinto che i Campionati del Mondo su strada UCI 2020 di Imola consentiranno a tutti noi, nonostante la difficile situazione attuale, di assistere a una grande festa di sport. Invito tutti a seguire questo evento in Italia, culla del ciclismo, su uno dei circuiti più impegnativi della storia dei Campionati del Mondo su Strada UCI. Non vedo l'ora di assistere a queste gare che promettono di essere magnifiche”.

In questa stagione così difficile, l’autodromo di Imola ha già fatto da cornice al “Warm Up di ciclismo 2020” per la ripresa dell’attività giovanile e che, sempre l’Emilia Romagna, ospiterà dall’1 al 6 ottobre, al velodromo di Forlì, i Campionati Europei Pista junior e U23.


«Spero che Vincenzo Nibali arrivi a braccia alzate come feci io nel 1968 - si auspica Vittorio Adorni -. Arrivai a braccia molto alzate non so se si ripeterà la stessa cosa, ma credo sia importante in un anno così che l'Italia possa ospitare un evento simile. Il circuito è molto bello, ha già le tribune e darà modo di contenere i costi. Non potrà esserci il bagno di folla che il mondiale meriterebbe, ma qualcosa credo proprio che verrà fatto in questo senso per garantire la presenza di persone presenti in sicurezza. Il mondiale anticiperà di poco la partenza del giro d'Italia e credo vedremo un bello spettacolo. E mi auguro che Nibali riesca ad arrivare a braccia alzate. Non sarà semplice e ci saranno molte variabili, ma spero possa farcela. Sarebbe bello che in Italia trionfasse un italiano».

«In Emilia ci abito (a Faenza, ndr), sono le mie strade: e il circuito di Imola è dove mi sono innamorato del ciclismo, mi ci portò mio padre quando avevo sette anni per vedere Adorni, tornarci adesso da commissario tecnico della nazionale di ciclismo è un'emozione speciale - afferma Davide Cassani -. Srà durissimo, saliscendi continui e 5.000 metri di dislivello sul circuito, pianura, c'è tutto. Un successo per l'Italia come dice Di Rocco? Penso proprio che abbia ragione il presidente della Federciclismo. In una situazione complicata come quella che sta vivendo tutto il mondo l'Italia ha avuto la forza di organizzare un evento del genere, e con diverse località che avevano avanzato delle proposte».

«Sono contento che il Mondiale 2020, già assegnato a Vicenza e poi trasferito alla Svizzera per un mero disguido burocratico a livello governativo nazionale, ora resti in Italia. Dietro all'assegnazione a Imola vedo, oltreché la generosa disponibilità delle autorità regionali e locali, la volontà e l'impegno di Davide Cassani in qualità di presidente dell'Azienda Promozione Turistica dell'Emilia Romagna. Alla faccia del Covid è comunque un'Italia che si mette in gioco e non ha paura. A Davide, quindi, e a tutti i suoi sostenitori, i più affettuosi complimenti e i più sinceri auguri». Così, sull'assegnazione del Mondiale di Ciclismo 2020 a Imola, l'avvocato Claudio Pasqualin, ex presidente del Comitato promotore della candidatura di Vicenza.

 

PROGRAMMA

- Giovedì 24 settembre: cronometro individuale Women Elite

- Venerdì 25 settembre: cronometro individuale uomini Elite

- Sabato 26 settembre: gara su strada Women Elite

- Domenica 27 settembre: gara su strada Men Elite.

 

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