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VARIE Da Grassina a Ponte a Ema: ciclabile intitolata a Gino Bartali

Grassina (Firenze) - martedì 19 gennaio 2021 - Per ricordare la figura di Gino Bartali (Ponte a Ema 1914 - Firenze 2000), campione ed eroe che salvò tantissimi ebrei dalla deportazione portando di nascosto documenti falsi, nasce alle porte di Firenze, tra Grassina e Ponte a Ema, il paese dove nacque, una pista ciclabile a lui intitolata. Sarà il Comune di Bagno a Ripoli a rendere omaggio al campione «nella vita e sulle due ruote» con una cerimonia di intitolazione il 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria e così riaffermando l'impegno del ciclista “Giusto tra le Nazioni”. Un riconoscimento che integra i meriti sportivi, tra cui tre Giri d'Italia e due Tour de France. «Il riconoscimento di “Giusto tra le Nazioni” a Bartali - spiega il sindaco Francesco Casini - è basato su testimonianze e documenti che sono stati ritenuti solidi dallo Yad Vashem, l'organismo che ha la principale competenza in materia. La storia, certo, può avere talvolta molte sfumature, ma per quanto riguarda la figura e l'eredità di Gino Bartali, Bagno a Ripoli non ha dubbi. Per noi è e resterà sempre un esempio da seguire, per il coraggio e l'umanità, vissuti con burbera ma affettuosa riservatezza. Da qui il nostro omaggio, nel Giorno della Memoria, a un uomo che fu campione due volte, sui pedali e nella vita».

Durante la guerra Gino Bartali nascondeva nella bicicletta carte e falsi documenti utili a salvare dai Lager centinaia di ebrei, un impegno che pochi anni fa condusse Yad Vashem, il Centro mondiale per la Memoria dell'Olocausto a Gerusalemme, a nominarlo “Giusto tra le Nazioni”.

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