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GRANFONDO La Prosecco Cycling premia anche gli ultimi



Giovedì 25 marzo 2021 - In principio fu Luigi Malabrocca, l’uomo che elevò la Maglia Nera ad arte. Erano gli anni ’40 del secolo scorso e Malabrocca, classe 1920, ciclista nella gloriosa stagione di Coppi e Bartali, s’inventava mille stratagemmi pur di conquistare la divisa che al Giro d’Italia, in quegli anni eroici, rappresentava il simbolo dell’ultimo corridore in classifica generale.

Si nascondeva nei fienili, al bar o sotto i ponti, fingeva di forare. E quando arrivava al traguardo, lontanissimo dai primi, spesso non trovava più nessuno ad aspettarlo. Anzi: non trovava neanche il traguardo, perché era già stato smontato anche lo striscione dell’arrivo. 

Fu per questo motivo, il ritardo di ore dell’ultimo arrivato dal vincitore di tappa, che dopo pochi anni, al Giro d’Italia, la Maglia Nera venne abolita (l’ultima, nel 1951, fu vinta a Giovanni “Nane” Pinarello, poi famoso costruttore di bici).

Alla Prosecco Cycling, che tornerà in scena il prossimo 26 settembre, dopo non essersi fermata neppure l’anno scorso, gli emuli di Malabrocca riceveranno un’attenzione particolare perché l’evento che si svilupperà per 104,8 chilometri nel cuore delle colline del Prosecco Docg, con partenza e arrivo a Valdobbiadene, ha pensato ad una speciale classifica che premierà i corridori più lenti: non i singoli, ma le squadre. Non su tutto il percorso, ma solo sulle tre ormai classiche salite che caratterizzano il tracciato tra i vigneti: Ca’ del Poggio, via dei Colli e Collalto.

La squadra che vincerà questa speciale classifica, denominata 4.10, risultando la peggiore nella somma delle medie realizzate dai suoi 10 ciclisti più lenti sulle tre salite, sarà premiata con l’immancabile fornitura di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e con una sopressa gigante, il tipico salume simbolo dell’ospitalità trevigiana, mentre ciascuno dei suoi componenti riceverà l’esclusiva Maglia Nera realizzata da Giessegi, il giusto riconoscimento per i dieci fuoriclasse della lentezza. 

Il cronometraggio delle tre salite determinerà anche la classifica individuale, che considererà la somma dei tempi impiegati per scalare Ca’ del Poggio, via dei Colli e Collalto. Ben 12 le categorie che, tra un brindisi e l’altro, saranno premiate in Piazza Marconi.

Confermate inoltre le altre due classifiche a squadre che ormai rappresentano un “must” della Prosecco Cycling. Una premierà i team capaci di piazzare sul traguardo il più alto numero di ciclisti (minimo dieci) nell’arco di 30”. Un inno alla compattezza di squadra.

L’altra, denominata Fun Team, premierà il gruppo (composto indistintamente da uomini e donne, purché tesserati con la stessa squadra) che realizzerà il miglior tempo sull’intero percorso di gara. Con una particolarità, però: il gruppo dovrà essere composto da almeno cinque partecipanti, che dovranno transitare sul traguardo nell’arco di 30’’ e il tempo sarà preso sul quinto concorrente.

Tra salite e sfide a squadre, il cronometro non sarà comunque l’obiettivo primario dei partecipanti alla Prosecco Cycling, ma solo un’occasione di divertimento in più, nel segno di un agonismo originale e di qualità che mette al bando ogni forma di esasperazione.

Il successo della Prosecco Cycling, con il suo originale format che premia la regolarità e lo spirito di squadra, è sintetizzato dai numeri: oltre 45 mila appassionati hanno pedalato nel cuore delle colline del Prosecco, che dal 2019 si fregiano anche del prestigioso riconoscimento Unesco di Patrimonio Mondiale dell’Umanità, nelle 17 edizioni dell’evento.

Le iscrizioni per l’edizione 2021 apriranno lunedì 5 aprile e prevedono quote agevolate per le adesioni di squadra. Per ulteriori informazioni: www.proseccocycling.it. (mauro ferraro)

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