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EUROPEI 2021 - Festa azzurra in Trentino: team relay a Ganna e compagni

photo@Bettini

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Trentomercoledì 8 settembre 2021 - Trento sognava un pomeriggio azzurro per il debutto dei suoi Campionati Europei su Strada, e l’Italia non ha deluso. Mercoledì 8 Settembre, Filippo Ganna e compagni hanno firmato una prova maiuscola nel Team Relay, riuscendo a conquistare il primo titolo Europeo per la nazionale padrona di casa, coinvolgendo ed emozionando il pubblico trentino, sempre più partecipe e numeroso sulla linea d’arrivo nel quartiere Le Albere, a pochi passi dal Muse – Museo delle Scienze.

Nella prova di 44,8 km – due tornate del tracciato di 22,4 km su cui si disputano tutte le prove contro il tempo di Trentino 2021, il team formato da Filippo Ganna, Alessandro De Marchi, Matteo Sobrero, Elisa Longo Borghini, Marta Cavalli ed Elena Cecchini è riuscita a lasciarsi alle spalle Germania ed Olanda, non a caso le ultime due nazioni vincitrici della prova a squadre europea – un format che fra due settimane a Lovanio (Belgio) farà il suo debutto anche ai campionati del Mondo.

L’Italia ha potuto contare sulla marcia in più di un Filippo Ganna ancora una volta maiuscolo, generoso in questo primo impegno di un Europeo che si annuncia intensissimo: il menù del Campione Olimpico di Tokyo prevede infatti anche la cronometro individuale di Giovedì 9 Settembre e la prova in linea di Domenica 12.

Dopo il passaggio del testimone in prima posizione da parte del terzetto maschile, Longo Borghini, Cavalli e Cecchini hanno offerto a loro volta una prova di grande spessore, fino a concludere in 51:59:01. Sullo sfondo della prova dei neo-campioni d’Europa, i frutteti e i vigneti di Romagnano, Aldeno e Mattarello hanno fatto splendida mostra di sé sotto il caldo sole pomeridiano, regalando una prima memorabile cartolina del Trentino ai tanti Paesi collegati con i Campionati Europei, in diretta o in differita.

La Germania di Miguel Heidemann, Justin Wolf, Richard Maximilian Walscheid, Corinna Lechner, Mieke Kroger e Tanja Erath ha dovuto accontentarsi della seconda piazza con un distacco di 21 secondi dai vincitori. Sul terzo gradino del podio sono invece saliti i Paesi Bassi (Koen Bouwman, Jos Van Emden, Bauke Mollema, Floortjie Mackaij, Amy Pieters e Demi Vollering) che hanno fermato il tempo a 27 secondi dalla Nazionale Italiana.

L’inno di Mameli ha quindi concluso le gare della prima di cinque giornate di gara fra Trento, Monte Bondone e la Valle dei Laghi, che ha assegnato i primi 3 dei totali 13 titoli della rassegna continentale più importante di sempre. L’atmosfera di festa al MUSE non si è però spenta con la pioggia di champagne: proprio mercoledì, il Museo delle Scienze di Trento festeggia l’arrivo degli Europei con un’apertura prolungata fino alle ore 23.

Per Ganna e tutta la compagine italiana la vittoria odierna rappresenta un ottimo inizio in vista delle prossime gare, che già domani potrebbero rimpinguare il bottino di medaglie azzurro. “Fra meno di 24 ore affronterò la cronometro individuale, ma ci tenevo davvero a questa prova, che mi è stata utile anche per prendere le misure al tracciato. Domani Küng vorrà difendere la maglia, Evenepoel ha dimostrato di essere tornato al meglio dopo la caduta del Lombardia, e anche Tadej Pogacar non ha bisogno di presentazioni: bisognerà lottare fino all’ultimo metro,” ha dichiarato il campione del mondo a cronometro.

Grande soddisfazione anche per Elisa Longo Borghini, finalmente vestita della maglia di campionessa europea così tante volte solo sfiorata. “Sono emozionata per questo risultato, e ancor più di averlo ottenuto in una gara di squadra: credo che queste prove misurino il vero valore di un team, e in questo caso di un movimento che evidentemente è in buona salute. È un traguardo che deve renderci orgogliosi, e che speriamo contribuisca a rendere il nostro sport sempre più popolare e avvicinare nuovi giovani a questa disciplina".

 

DOMINIO BELGA NELLA CRONOMETRO JUNIORES

Nella mattinata, (partenza alle ore 10:45), la Nazionale Belga ha siglato una splendida doppietta nella Cronometro Individuale Uomini Juniores, sul percorso di 22,4 km dal MUSE-Museo delle Scienze di Trento a Piazza delle Donne Lavoratrici. Alec Segaert ha sbaragliato la concorrenza vestendo la maglia di campione europeo di categoria, fermando il cronometro in 26:26:61. In seconda posizione, ha concluso la sua prova a soli 5 secondi dal connazionale l’atteso Cian Uijtderbroeks, che aveva battuto proprio Segaert nella prova a cronometro Juniores ai Campionati Nazionali del Belgio. Il terzo gradino del podio è stato conquistato dal francese Eddy Le Huitouze, con un ritardo di 40 secondi dal vincitore.

“E’ la mia seconda vittoria in Italia dopo il Trofeo Stradella ed è incredibile riuscire a vincere qui, – ha commentato Alec Segaert, dopo il traguardo. “Nella prima parte sono andato molto forte, forse persino troppo, ma dall’ammiraglia continuavano a dirmi che stavo volando, e questo mi ha motivato ancora di più. Sono arrivato al traguardo completamente stravolto, ma la vittoria ripaga di qualsiasi cosa. Ai Campionati Belgi ero arrivato secondo dietro a Cian, oggi finalmente è toccato a me.”

Si sono fermati a tre secondi dal podio invece le speranze di medaglia dell’italiano Samuele Bonetto, autore di un’ottima prova sulle strade di Trento e soddisfatto del risultato raggiunto visto i problemi fisici degli ultimi giorni. “Sono soddisfatto della mia prova, soprattutto dopo due giorni con qualche acciacco intestinale anche se ovviamente i tre secondi dal podio parlano di una medaglia sfuggita per piccoli dettagli, e quindi un po’ di amaro in bocca c’è”, il commento dell’atleta italiano a fine gara.


ORDINE D’ARRIVO

1° Alec Segaert (Belgio)

km 22,400 in 26'26" media 50.813 km/h

2° Cian Uijtdebroeks (Belgio) a 5"

3° Eddy LeHuitouze (Francia) a 40"

4° Darren Rafferty (Irlanda) a 42"

5° Samuele Bonetto (Italia) a 44"

6° Per Strand Hagenes (Norvegia) a 50"

7° Kacper Gieryk (Polonia) a 52"

8° Emil Herzog (Germania) a 55"

9° Mateusz Gajdulewicz (Polonia) a 1'05"

10° Moritz Karsten (Germania) a 1'07"


DONNE JUNIOR - ALENA IVANCHENKO DALLA PISTA ALLA STRADA

Non è riuscita a firmare il bis l’olandese Elise Uijen nella Prova a Cronometro Individuale Donne Junior. A conquistare la prima maglia di Campionessa Europea nell’edizione continentale di Trento è stata Alena Ivanchenko, ragazza prodigio della pista che ha dimostrato di avere ottime qualità anche sui 22,4 km pianeggianti della prova contro le lancette. L’atleta della Federazione Ciclistica Russa ha fermato il cronometro in 29:11:82, surclassando la concorrenza con una prova maiuscola. A 31 secondi si è fermata la tedesca Antonia Niedermaier, mentre Elise Uijen ha completato il podio in terza posizione con un ritardo di 53 secondi dalla vincitrice.

Per la Ivanchenko si è trattato del terzo prestigioso successo in poco più di tre settimane, dopo essersi laureata Campionessa del Mondo nella Corsa a Punti ai Campionati del Mondo Juniores di Ciclismo su Pista a Il Cairo (Egitto) e aver conquistato la maglia di Campionessa Europea nella medesima specialità ai Campionati Europei Giovanili di Ciclismo su Pista di Apeldoorn. Nono posto per l’italiana Carlotta Cipressi, a oltre due minuti dalla vincitrice. 


ORDINE D’ARRIVO

1. Alena Ivanchenko (Russia)

km 22,400 in 29'11" media 46.027 km/h

2. Antonia Niedermaier (Germania) a 32"

3. Elise Uijen (Olanda) a 53"

4. Anna Van Der Meiden (Olanda) a 1'01"

5. Annilina Ahtosalo (Finlandia) a 2'07"

6. Eglantine Rayer (Francia) a 2'08"

7. Selma Lantzsch (Germania) a 2'11"

8. Eliska Kvasnickova (Rep. Ceca) a 2'23"

9. Carlotta Cipressi (Italia) a 2'24"

10. Wilma Aintila (Finlandia) a 2'45"

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