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GIRO 2022 La prima vittoria italiana la regala Dainese con uno sprint imperiale

photo@LaPresse

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Reggio Emilia mercoledì 18 maggio 2022 – La prima vittoria italiana al Giro d'Italia n° 105 arriva dopo 11 tappe a Reggio Emilia, nella città

del Tricolore, e ha il volto di Alberto Dainese che con uno sprint poderoso brucia tutti al traguardo e conquista la sua prima vittoria nella corsa rosa. Lui che si è avvicinato al ciclismo dopo aver inseguito il sogno di giocare a basket «ma dopo le medie non sono più cresciuto», dice ai microfoni della Rai a fine gara. «Guardavo il Giro con i miei nonni e mi sono innamorato del ciclismo - ha aggiunto - Sono contento di essere il primo italiano ad aver vinto, è una giornata speciale. Non ci credo ancora. Mi sto riguardando, volevo essere sicuro di aver vinto proprio io».

«E’ stato speciale avere Romain Bardet come ultimo uomo – ha aggiunto il 24enne di Abano Terme - mi ha pilotato alla perfezione e sono riuscito a fare una grande rimonta. Questa è la mia prima vittoria di peso, la dedico a tutti coloro che hanno creduto in me anche quando non ci credevo io. Finalmente sono riuscito ad esprimermi. Ho faticato molto nei primi due anni da professionista, adesso sono più consapevole».

Quella che doveva essere una tappa interlocutoria, di trasferimento, da Sant'Arcangelo di Romagna a Reggio Emilia, di 203 chilometri tutti pianeggianti, è stata invece una tappa avvincente. In chiave classifica generale resta al comando Juan Pedro Lopez (Trek-Segafredo), mentre Richard Carapaz sfruttando gli abbuoni al traguardo volante si porta in seconda piazza. Al via non c'è il vincitore della tappa di ieri, l'eritreo Biniam Girmay, costretto al ritiro dopo lo sfortunato incidente di ieri durante la premiazione quando si era infortunato all'occhio sinistro, colpito dal tappo di Prosecco sul podio. «Bini ti aspettiamo presto sulle nostre strade», l'augurio del Giro. In un video pubblicato sul suo account twitter Girmay ha spronato i compagni a cogliere altri successi, ha ringraziato tutti i tifosi che gli hanno dimostrato affetto e si è detto «un po’ triste» per il ritiro, ma anche felice perché l'incidente non ha avuto conseguenze gravi. «Arrivederci presto» conclude il messaggio.

Si parte ed è subito fuga (durata oltre cento chilometri) con protagonisti Filippo Tagliani (Drone Hopper Androni Giocattoli) e Luca Rastelli (Bardiani Csf Faizanè). I due scattano praticamente al via e resistono fino all'uscita di Bologna, dopo aver raggiunto un vantaggio massimo che ha sfiorato i 5'. A quel punto il gruppo deve fronteggiare un forte e pericoloso vento laterale. Per scoraggiare eventuali ventagli, il ritmo è forsennato. Appena il peloton rallenta, ne approfitta Dries De Bondt (Alpecin-Fenix), che ai -70 tenta l'assolo. Il belga guadagna fino a 1'30" di vantaggio, ma viene ripreso dalla rimonta perentoria del gruppo lanciato verso la volata. Sprint che ha visto a centro strada Fernando Gaviria (Uae Emirates) dominare fino agli ultimi venti metri, successivamente però è uscito fuori un mostruoso Alberto Dainese (Dsm) abile a sbaragliare la concorrenza proprio davanti al colombiano. Terza piazza per Simone Consonni (Cofidis), poi la maglia ciclamino di Arnaud Démare (Groupama-Fdj) e Caleb Ewan (Lotto Soudal).


I PROTAGONISTI

Il vincitore di tappa Alberto Dainese: “Stamattina non pensavo che avrei vinto, non ho dormito bene e non mi sentivo al massimo al risveglio. Sono onorato di essere diventato lo sprinter di riferimento del team durante la corsa. Ogni volata è diversa, all'inizio Démare sembrava essere piazzato meglio di tutti ma ai 100 metri dall'arrivo ho capito che ero il più veloce. Romain Bardet ha sempre creduto nei miei mezzi, forse anche più di me. Sono felice di vedere che un corridore terzo in classifica generale mi ha aiutato nella preparazione dello sprint. Adesso tutta la squadra lavorerà per lui perchè puntiamo a vincere il Giro d'Italia."

Il secondo classificato Fernando Gaviria: “La piazza d’onore non era il risultato al quale ambivamo, ma lo mettiamo comunque in carniere. Le gambe erano buone, ma oggi Dainese ha dimostrato di essere semplicemente più veloce. C’era vento a favore, quindi sono partito un po’ prima del normale, ma Dainese è stato bravo a superarmi: complimenti a lui. Posso contare su uno stato di forma ideale, sto dando il massimo per poter agguantare la vittoria al Giro”.

La maglia rosa Juan Pedro Lopez Perez: “Oggi è stato il primo giorno in cui ho corso da leader. A volte sono un pò nervoso perchè voglio stare più davanti ma i miei compagni di squadra mi aiutano sempre molto. Otto Vergaerde in particolare mi tranquillizza spesso dicendomi di stare nella sua ruota. Non so se sono più fiducioso di prima o meno. So comunque che se mi stacco sarà dopo aver dato il 100%"


STATISTICHE

    Prima vittoria al Giro per Alberto Dainese: pone fine ad un digiuno di vittorie italiane lungo 10 tappe.

    Se consideriamo solo gli sprint, Dainese è il velocista italiano più giovane a vincere al Giro da 10 anni a questa parte: il precedente è Andrea Guardini, vincitore a Vedelago il 24 maggio 2012 a 22 anni 11 mesi e 12 giorni.

    47.015km/h: è la decima tappa in linea più veloce della storia. Il record appartiene alla Matera-Brindisi del 2020 vinta da Arnaud Démare alla media di 51.234km/h. Il transalpino vestirà la Maglia Ciclamino per la 30. volta domani.


LA TAPPA DI DOMANI

TAPPA 12, PARMA-GENOVA, 204 KM

Tappa appenninica impegnativa. Da Parma si sale costantemente con pendenze molto dolci lungo la Valle del Taro fino ai piedi del Passo del Bocco, salita di bassa difficoltà che immette in Liguria. Lunga discesa impegnativa fino a Carasco dove si risale la Val Fontanabuona. Si affrontano quindi due salite: La Colletta di Boasi e il Valico di Trensasco. Si entra a Genova percorrendo l’Autostrada e il nuovo Ponte di San Giorgio prima di entrare nell’abitato per gli ultimi chilometri.

Dall’ingresso in Autostrada si percorre Ponte San Giorgio per uscire a Genova Ovest (da segnalare alcune gallerie) e imboccare la Sopraelevata Aldo Moro che porta fino ai 2 km dall’arrivo. Ultimi 2 km con una curva sola (all’ultimo km) tutti in leggerissima ascesa rettilinei ampi e ben pavimentati. Retta finale con pendenza circa del 2%.


ORDINE D’ARRIVO 11. tappa

1° Alberto Dainese (Team Dsm)

km 203 in 4h19’04’’ media 47.015 km/h

2° Fernando Gaviria (Uae Team Emirates)

3° Simone Consonni (Cofidis)

4° Arnaud Demare (Groupama Fdj)

5° Caleb Ewan (Lotto Soudal)

6° Mark Cavendish (Quick Step Alpha Vinyl)

7° Edward Theuns (Trek Segafredo)

8° Sacha Modolo (Bardiani Csf Faizanè)

9° Phil Bauhaus (Bahrain Victorious)

10° Lawrence Naesen (Ag2r Citroen)


CLASSIFICA GENERALE

1° Juan Pedro Lopez (Trek Segafredo)

2° Richard Carapaz (Ineos Grenadiers) a 12″

3° Joao Almeida (Uae Team Emirates)

4° Romain Bardet (Team Dsm) a 14″

5° Jai Hindley (Bora Hansgrohe) a 20″

6° Guillaume Martin (Cofidis) a 28″

7° Mikel Landa (Bahrain Victorious) a 29″

8° Domenico Pozzovivo (Intermarchè Wanty Gobert) a 54″

9° Emanuel Buchmann (Bora Hansgrohe) a 1’09”

10° Pello Bilbao (Bahrain Vistorious) a 1’22”


LE MAGLIE

    Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata da Enel - Juan Pedro Lopez Perez (Trek-Segafredo)

    Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, dedicata al Made in Italy - Arnaud Démare (Groupama-FDJ)

    Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum - Diego Rosa (Eolo-Kometa Cycling Team)

    Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Intimissimi Uomo - Juan Pedro Lopez Perez (Trek-Segafredo)

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