Torino (Superga) - mercoledì 18 marzo 2026 - È stato un attacco secco, lanciato a 700 metri dall’arrivo di Superga, a decidere la 107ª Milano-Torino, nel suo 150° anniversario, incorona Tom Pidcock, secondo corridore britannico a imporsi nella Classica più Antica del Mondo. Il portacolori della Q36.5 Pro Cycling Team ha centrato il suo secondo successo nel 2026, precedendo tre protagonisti della Tirreno Adriatico appena conclusa: Tobias Halland Johannessen, già sul podio lo scorso anno, Primož Roglič, più volte all’attacco nel finale, e Giulio Pellizzari, bravo a rientrare dopo aver perso contatto inizialmente nella fase centrale dell’ascesa. A completare la top 5 il belga Cian Uijtdebroeks, primo a rompere gli indugi nell’ultimo chilometro. I PROTAGONISTI Poco dopo aver tagliato il traguardo Thomas Pidcock, ha dichiarato: "E' stata una corsa strana, sembrava quasi di essere alla prima gara dell'anno. Ho patito più volte le accelerazioni, per fortuna nel finale avevo ciò che serviva per vincere. Tra gli attacchi che mi hanno messo più in difficoltà ci sono stati quelli di Roglic. E' difficile da interpretare, perchè si muove sempre senza alzarsi dai pedali. E' una vittoria molto importante, non è facile riuscire ad imporsi in questo ciclismo sempre più competitivo, quindi sono molto soddisfatto". Quindi in ha dichiarato in conferenza stampa: "Oggi il piano era di controllare la corsa, senza lasciar andare via fughe pericolose fino alla prima ascesa a Superga. Da lì in poi toccava a me, e mi sentivo responsabilizzato di finalizzare il lavoro dei miei compagni di squadra. E' stato bello essere premiato da Mark Cavendish, lui è uno dei miei idoli. Sono contento che sia ancora parte di questo sport e che lo rappresenti al meglio. E' stato capace di vincere la Milano-Sanremo, che è il mio prossimo obiettivo. Sto bene, anche se sono consapevole che sia la corsa più difficile da vincere".
Il secondo classificato, Tobias Halland Johannessen, ha detto: "Terzo l'anno scorso, secondo quest'anno. Dovrò tornare di nuovo per migliorarmi. E' una delle gare più belle della stagione, e la salita finale mi piace particolarmente. L'avevo vista più volte in televisione Pidcock ha scelto il momento migliore per partire, imboccando per primo la curva a gomito ai 700 metri. Ha spinto fino alla fine, e a quel punto era impossibile per me riuscire a rispondere". Il terzo classificato, Primož Roglič, ha dichiarato: "Forse ho bisogno di più corse per vincere, ma sono contento di essere stato lì con i primi. Guardo con impazienza alla Milano-Sanremo di sabato, ma non sarei sorpreso se a vincere fosse un altro sloveno".
STATISTICHE Dodicesima vittoria da professionista per Pidcock, la seconda stagionale dopo la 5^ tappa della Vuelta a Andalucia. Seconda vittoria in Italia per il britannico, dopo la Strade Bianche 2023. Solo 24 giorni separano i primi due classificati di oggi. Pidcock è nato il 30 luglio 1999, mentre Halland Johannessen il 23 agosto dello stesso anno. Halland Johannessen è l'unico norvegese capace di salire sul podio della Milano-Torino per due volte. Fermi ad 1 Dag-Erik Pedersen e Alexander Kristoff.
Secondo podio alla Milano-Torino per Primoz Roglic, che aveva vinto l'edizione del 2021. E' l'unico sloveno capace di terminare in top 3. 45.639 km/h è la sesta media oraria più alta della Milano-Torino, la più veloce tra quelle con arrivo a Superga. Il record è stato fatto segnare nel 2023, edizione vinta da Arvid De Kleijn a 48.194 km/h con arrivo a Orbassano.
ORDINE D'ARRIVO 1° Thomas Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) km 174 in 3h48'45" media 45.639 km/h 2° Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility) a 4″ 3° Primož Roglič (Red Bull Bora hansgrohe) a 5″ 4° Giulio Pellizzari (Red Bull Bora hansgrohe) a 11″ 5° Cian Uijtdebroeks (Movistar Team) a 13″ 6° Jefferson Alexander Cepeda (EF Education EasyPost) a 15″ 7° Sebastian Berwick (Caja Rural Seguros Rga) a 18″ 8° Lorenzo Fortunato (Xds Astana Team) a 25″ 9° Alessandro Fancellu (Mbh Bank CsbTelecom Fort) a 36″ 10° Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) a 41″
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