Sabato 4 aprile 2026 - C'è una Settimana Santa che, invece di concludersi, inizierà nella domenica di Pasqua: è quella del ciclismo, che ogni anno tiene col fiato sospeso gli appassionati tra il Giro delle Fiandre e la Parigi-Roubaix. Anche le pietre del nord hanno una loro liturgia, che comincia con i muri fiamminghi che si susseguono in una rituale litania. Koppenberg, Taaienberg, Vecchio Kruisberg, per poi arrivare alla doppietta finale con Vecchio Kwaremont e Paterberg. Strappi in pavé dai nomi arcigni, che sorridono soltanto all'élite dei corridori. Anche domani, in Belgio, sarà una questione ristretta, tra i pochi dominatori di quest'epoca delle due ruote. La sfida, innanzitutto, si prospetta tra il campione uscente e fresco vincitore della Milano-Sanremo, Tadej Pogacar, e l'ultimo a resistergli lo scorso anno, Mathieu Van der Poel. L'olandese farà di tutto per impedire allo sloveno di raggiungerlo a quota tre successi, un record che attualmente condivide con altri sei corridori, da Fiorenzo Magni a Fabian Cancellara: l'obiettivo è diventare, sul traguardo di Oudenaarde, il primo di sempre a vincere la 'Ronde' per quattro volte. Sono loro due i favoriti, per motore e per status: dal 2020, si sono spartiti quasi i due terzi delle Classiche Monumento in calendario. Se Van der Poel è apparso un filo meno brillante del solito, a inizio primavera, cedendo di botto sul Poggio, una settimana fa ha dissipato i dubbi sulla sua condizione, andando a prendersi la E3 - considerata un 'piccolo Fiandre' - ad Harelbeke dopo 42 chilometri di fuga in solitaria. Dietro di loro, però, sono vari i ciclisti blasonati ad ambire al colpaccio: c'è 'Paperino' Wout Van Aert, eterno piazzato in tutti i grandi appuntamenti degli ultimi anni, e c'è Mads Pedersen, secondo lo scorso anno tre volte sul podio alla 'Ronde'. A loro si aggiunge la novità Remco Evenepoel: il miglior cronoman del mondo pare aver abbandonato, almeno per il momento, le velleità da uomo da classifica generale e si presenta al Fiandre per la prima volta in carriera. Non lo ha mai corso, ma per il belga - che ha già due Liegi in bacheca - sono strade di casa: è nato a una manciata di chilometri dal tracciato, ed è difficile non immaginarlo già protagonista assieme agli altri big. Tra gli italiani resta saggiamente a riposo Filippo Ganna, per risparmiare energie in vista della Roubaix di domenica prossima; sono dunque Matteo Trentin e Davide Ballerini gli indiziati a far meglio, anche se servirebbe un exploit per stare al passo dei campionissimi. Nella gara femminile, favorita d'obbligo è la belga Lotte Kopecky. È stata lei a chiudere a braccia alzate in Via Roma a Sanremo due settimane fa, è lei ad avere già conquistato per tre volte la corsa fiamminga. Dietro di lei l'olandese Demi Vollering, poi Elisa Longo Borghini, che a Oudenaarde si è imposta nel 2015 e nel 2024. "È uno dei miei principali obiettivi», aveva dichiarato la campionessa italiana all'inizio della preparazione per questa stagione. Non c'è due senza tre. (federico cristiani - ansa)
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