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CROSS – Mondiali: Van der Poel riconquista lo scettro. La U23 Persico giù dal podio

Bogense (Danimarca)domenica 3 febbraio 2019 – E' Mathieu Van der Poel il nuovo campione del mondo di ciclocross. A 4 anni di distanza dal primo titolo conseguito a Tabor, l'olandese ritorna sul primo gradino del podio, coronando così la stagione perfetta: troppo superiore a tutti il campione olandese, come del resto lo è stato per tutto l'anno, in un percorso perfetto per le sue caratteristiche dove ha staccato i suoi rivali con delle azioni impossibili sui passaggi più tecnici.

Nemmeno Wout Van Aert, re indiscusso negli ultimi tre anni, ha potuto fare nulla: Van der Poel è riuscito a fare la differenza fin dai primi giri, mostrando una superiorità straordinaria. Il duello tra i due si è svolto solo poco prima di metà gara: su uno dei tratti più tecnici del tracciato di bogense, in Danimarca, Van Der Poel ha aperto per la seconda volta l’acceleratore, e ha lasciato il rivale sul posto.

Intensa battaglia nel finale anche per gli altri due gradini del podio, contesi dalla coppia belga: dopo un lungo inseguimento in solitaria, Toon Aerts aveva raggiunto il compagno di squadra Van Aert, prima di scivolare e perdere definitivamente il testa a testa finale. La caduta non gli ha comunque precluso il terzo gradino del podio.

Discreta prova di Gioele Bertolini, come spesso capita ai mondiali: il miglior atleta azzurro (unico al via) è stato in lizza per giocarsi la top ten fino agli ultimi giri, per poi concludere in calo terminando 16esimo a 2’31”. Rammaricato il ct Scotti: "Dopo una partenza in crescendo, che lo ha visto guadargnare posizioni importanti, sul finale di gara non è riuscito a mantenersi nella top ten. Un vero peccato, anche la caduta ha condizionato il suo piazzamento finale".

ORDINE D’ARRIVO: 1. Masthieu Van der Poel (Ola) in 1h09'20”; 2. Wout Van Aert (Bel) a 16”; 3. Toon Aerts (Bel) a 25”; 4. Michael Vanthourenhout (Bel) a 50”; 5. Laurens Sweeck (Bel) a 1'01”;6. Lars Van der Haar (Ola) a 1'10”; 7. Quinten Hermans (Bel) a 1'24”; 8. Marcel Meisen (Ger) a 1'29”;9. Jens Adams (Bel) a 1'31”; 10, Gianni Vermeersch (Bel) a 1'33”; 16. Gioele Bertolini (Ita) a 2'3


DONNE U23 - E' tutto orange il podio. L'Olanda monopolizza la testa della classifica con la medaglia d'oro di Inge van der Heijden, che batte le connazionali Fleur Nagengast e Ceylin Del Carmen Alvarado, favorita numero uno della vigilia. Grande protagonista di giornata anche Silvia Persico, l'unica che ha provato a mettere in difficoltà le olandesi, marcando da vicino la Alvarado e mantenendosi in testa fino a pochi metri dall'arrivo: quarto posto finale per l'azzurra.

Una gara molto tattica che si è decisa tutta nell’ultimo giro, con un gruppetto di undici atlete a giocarsi il podio. Nell’ultimo rettilineo, la neo campionessa van der Heijden si dimostra la più brillante, accelerando e andando a saltare le connazionali, prendendosi l'oro con 3'' di vantaggio sull'argento Nagengast e 8'' sul bronzo Alvarado, crollata sul finale. All'Italia purtroppo non basta la super volata con cui la Persico sorpassa Kay e Pieterse, sfumando così la medaglia per un solo secondo. Più indietro le altre due azzurre in gara: 17° posto per Francesca Baroni (+1'04''), 43° per una Sala Casasola non in giornata (+5'55'').

Un vero peccato per Scotti e la sua squadra, che oggi si è dimostrata più che all'altezza con il bel risultato di Silvia Persico. Ma non è bastato: "Una medaglia di legno che brucia. Ma... Grande Italia" il commento del CT al termine della corsa U23. E ancora: "Silvia ha combattuto e ha corso da protagonista per tutto il corso della gara, in una corsa in cui ci sono donne élite che dominano il panorama mondiale. E' mancato qualcosa sul finale: lasciare tre olandesi davanti è un rischio. La sua volata conclusiva per il quarto posto è degna di una stradista come lei. Guardiamo al pomeriggio, con Bertolini: il percorso lo sappiamo è tecnico e le temperature basse e gli avversari accaniti".

ORDINE D’ARRIVO: 1. Inge Van der Heijden (Ola) in 42’09”; 2. Fleur Nagengast (Ola) a 3”; 3. Ceylin Del Carmen Alvarado (Ola) a 8”; 4. Silvia Persico (Ita) a 9”; 5. Anna Kay (Gbr) a 9”; 6. Puck Pieterse (Bel) a 9”; 7. Katie clouse (Usa) a 17”; 8. Nicole Koller (Svi) a 17”; 9. Marion Norbert Riberolle (Fra) a 21”; 10. Clara Honsinger (Usa) a 22”. Così le altre azzurre: 17. Francesca Baroni (Ita) a 1’04”; 43. Sara Casasola (Ita) a 5’55”. (federciclismo.it)

 

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