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GIRO 2019 - Peters vince per distacco ad Anterselva. Carapaz resta in rosa e allunga su Nibali

Photo@LaPresse - D'Alberto/Ferrari/Paolone/Alpozzi

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Anterselva (Bolzano)mercoledì 29 maggio 2019 – La maglia di Richard Carapaz, proprio nel giorno del suo 26° compleanno, diventa più rosa. Grazie a una squadra, la Movistar, molto forte, ma soprattutto alle proprie gambe. L'ecuadoriano, dopo l'arrivo, riceve un pacco-dono da un gruppo di connazionali, che gli mettono la bandiera al collo, coprendo per un attimo la maglia rosa. Avrebbe dovuto esserci, a sorpresa, anche sua madre Ana Luisa che, invece, avrebbe rimandato l'arrivo in Italia a sabato. È chiaro che il suo Richie farà di tutto per farsi trovare ancora in maglia rosa.

«Oggi - racconta il leader del 102° Giro d'Italia - ho voluto approfittare della ruota di Miguel Angel Lopez che, nel finale, ha attaccato. Il mio obiettivo è di guadagnare secondi ogni giorno. Cerco di approfittare della mia condizione e di quella dei miei compagni di squadra. Il mio compleanno? Festeggerò poco, perché siamo nella fase decisiva del Giro d'Italia. Il mio vantaggio su Roglic in vista dell'ultima crono? Può bastare, però voglio guadagnare ancora sulle ultime salite».

Vincenzo Nibali oggi non ha perso il Giro, ma ha subito uno schiaffo in pieno viso dai rivali, Carapaz e Landa in primis, non da Roglic, che ha perso secondi come lui. Il messinese ha ammesso, dopo il traguardo, che «oggi non ero proprio in giornata. La fatica di ieri mi è rimasta nelle gambe. Siamo alla terza settimana. Tutti possono andare incontro a una piccola o grande crisi. Oggi ho limitato i danni, quindi va bene così. Comunque, mi aspettavo un attacco da parte di Carapaz».

A trascinare Nibali, verso il traguardo di Anterselva, evitandogli ritardi ancor più consistenti, è stato Domenico Pozzovivo, assieme a Damiano Caruso, suo fido scudiero. «Era una tappa complicata, e questo lo si sapeva - spiega il corridore lucano -: dopo la frazione di ieri ci si poteva aspettare una giornata-no da parte dei leader. A Vincenzo è capitata oggi. Nel finale, invece di attaccare, ci siamo dovuti difendere. Penso, però, che lo abbiamo fatto molto bene. Nibali non avrà contraccolpi psicologici, è abituato a questo tipo di corse e sa come si reagisce a queste giornate. Carapaz? È cresciuto tanto rispetto all'anno scorso, quando correva sempre in difesa».

Il francese Nans Peters (Ag2r La Mondiale), che aveva indossato la maglia bianca di miglior giovane a metà Giro, ha vinto in solitaria la tappa 17 ad Anterselva attaccando la fuga di giornata a 16 km dalla fine. Nomi di spicco come come Esteban Chaves (Mitchelton - Scott) e Davide Formolo (Bora - Hansgrohe) hanno completato il podio. Il leader della Corsa Rosa Richard Carapaz (Movistar Team) ha incrementato il vantaggio di sette secondi sui diretti rivali Vincenzo Nibali (Bahrain - Merida) e Primoz Roglic (Team Jumbo - Visma), mentre il quarto in classifica Mikel Landa, primo ad attaccarli nel finale, adesso è più vicino al podio.

 “Non ho mai vinto una gara professionistica prima d'ora – le parole di Nans Peters -, nemmeno una gara da dilettante, quindi vincere nel WorldTour e al Giro è una cosa enorme. È un sollievo dopo così tante fughe da più di un anno a questa parte... Non sono abbastanza veloce nelle volate e non sono uno dei migliori scalatori, quindi entrare nelle fughe e attaccare è l'unico modo che ho per vincere. Ho colto l'occasione a 16 km dalla fine. Ci ho provato ed ha funzionato, è fantastico”.


PILLOLE STATISTICHE

    Prima vittoria da pro per Nans Peters. È anche la sua prima vittoria internazionale dal Tour du Valromey nella categoria juniores. È la 66esima tappa francese al Giro d'Italia. Il primo fu anche la prima vittoria di un ciclista straniero, Jean-Baptiste Dortignacq, nella seconda tappa della seconda edizione del Giro 1910.

    È la terza vittoria per l'Ag2r La Mondiale al Giro d'Italia dopo la Tappa 9 a Termoli con Tomas Vaitkus nel 2006 e la Tappa 11 a Castelfidardo con John Gadret nel 2011. La squadra francese non ha vinto nel WorldTour dalla 12a tappa della Vuelta a España con Alexandre Geniez a Faro de Estaca de Bares il 6 settembre 2018.

    Richard Carapaz è il sesto corridore ad indossare la Maglia Rosa il giorno del suo compleanno dopo Giordano Cottur (due volte) il 23 maggio 1948 e 1949, Roberto Visentini il 2 giugno 1986, giorno in cui ha vinto il Giro d'Italia, Evgeni Berzin il 3 giugno 1994, Paolo Savoldelli il 7 maggio 2006 e Svein Tuft il 9 maggio 2014.


TAPPA DI DOMANI

Tappa 18 – Valdaora / Olang-Santa Maria di Sala 222 km - dislivello 1.100 m

Tappa di pianura praticamente tutta in discesa. Dopo una blanda salita fino al Valico di Cimabanche lunga discesa fino a Ponte nelle Alpi dove si affronta il facile Gpm di Pieve d’Alpago. Segue una lunga discesa fino a Conegliano dove inizia l’ultimo tratto interamente in pianura su strade abbastanza ampie e rettilinee fino all’arrivo.

Ultimi km - Ultimi 10 km tutti piatti con alcune curve ad angolo retto su strade larghe e ben pavimentate. Rettilineo finale in asfalto di 2000 m largo 7,5 m.


ORDINE D’ARRIVO18. tappa

1. Nans Peters (Fra) 10” abbuono, km 181 in 4h41'34" media 38,569 km/h, 2. Esteban Chaves (Col) a 1'34" abbuono 6", 3. Davide Formolo (Ita) a 1'51" abbuono 4", 4. Fausto Nasnada (Ita) abbuono 3",5. Krists Neilands (Lat), 6. Tanel Kangert (Est) a 2'02", 7. Valerio Conti (Ita) a 2'08", 8. Gianluca Brambilla (Ita), 9. Christopher Hamilton (Aus) a 2'22", 10. Andrea Vendrame (Ita) a 2'34", 19. Mikel Landa (Spa) a 4'27", 20. Richard Carapaz (Ecu) a 4'39", 21. Miguel Angel Lopez (Col), 25. Primoz Roglic (Slo) a 4'46", 26. Vincenzo Nibali (Ita)


CLASSIFICA GENERALE

1. Richard Carapaz (Ecu) km 2.953,6 in 74h48'18 media 39,481 km/h, 2. Vincenzo Nibali (Ita) a 1'54", 3. Primoz Roglic (Slo) a 2'16", 4. Mikel Landa (Spa) a 3'03", 5. Bauke Mollema (Ola) a 5'07", 6. Miguel Angel Lopez (Col) a 6'17", 7. Rafal Majka (Pol) a 6'48", 8. Simon Yates (Gbr) a 7'13", 9. Pavel Sivakov (Rus) a 8'21", 10. Davide Formolo (Ita) a 8'59", 11. Jan Polanc (Slo) a 9'20", 12. Ilnur Zakarin (Rus) a 10'32", 13. Hugh John Carthy (Gbr) a 14'42", 14. Joseph Lloyd Dombrowski (Usa) a 15'44", 15. Valentin Madouas (Fra) a 19'45"


MAGLIE

    Maglia Rosa, leader della classifica generale - Richard Carapaz (Movistar Team)

    Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti - Arnaud Demare (Groupama - FDJ)

    Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna - Giulio Ciccone (Trek - Segafredo)

    Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani - Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team)

 

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