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IL CASO - La Quattro Giorni di Brugnera cancellata ma il virus non c’entra

Brugnera (Pordenone) domenica 15 marzo 2020 - La Quattro giorni di Brugnera 2020 non si farà e pertanto dall'11 al 14 giugno la cittadina del mobile si priverà di uno degli eventi più importanti del panorama ciclistico del Nord Italia. Non si tratta di una cancellazione, come è successo a tante manifestazioni sportive in questo nefasto periodo a causa del Coronavirus ma, di una decisione maturata dal patron Gildo Turchet già diverse settimane or sono. Esco allo scoperto solo ora - rivela il presidente dell'Orogildo - in quanto ho voluto valutare bene la cosa prima di esprimermi ufficialmente. Probabilmente le difficili giornate che stiamo vivendo in questo scorcio d'annata mi hanno aiutato a rendere definitiva questa sofferta decisione. Ma ora ne sono certo: la manifestazione di giugno a Brugnera non si farà.

Quali sono i motivi di questo forfait? Non è per una questione economica -  mette subito in chiaro l'organizzatore dell'Orogildo - ci sono state alcune divergenze con la Federciclismo nazionale e diverse incomprensioni con l'amministrazione comunale mi hanno fatto propendere per mollare tutto. Troppa burocrazia e poca sensibilità per chi con sacrificio e tanto amore verso lo sport aveva messo in piedi un evento difficilmente ripetibile.

Una Quattro giorni durata ininterrottamente per 15 anni. Grazie soprattutto alla disponibilità del gruppo volontari dell'Orogildo - incalza il patron - la protezione civile, i carabinieri, i vigili urbani e tanti altri amici dello sport e non solo che hanno permesso di mettere in piedi tutto questo. Senza di loro le mie idee non ci sarebbero concretizzate.

Un evento ciclistico che ha permesso di ricordare negli anni anche le figure di due professionisti come Denis Zanette e Daniele Del Ben, un organizzatore del livello di Gianni Biz e gli sportivissimi Elio Costalonga ed Evelino Spinato. Da qualche anno si era aggregato alla manifestazione anche Aldo Sandrin - prosegue Turchet - che ha saputo portare con successo una podistica notturna non competitiva che nell'ultima edizione ha visto al via oltre mille partecipanti.

E' un addio irrevocabile? Per il momento sì - risponde - per riprendere in mano l'intera struttura ci dovrebbero essere dei presupposti e degli accordi con gli Enti preposti che difficilmente potranno essere realizzati.

Un vero peccato, se si considera che da Brugnera sono passati, come ospiti, campioni del passato del livello di Eddy Merckx, Laurent Fignon, Francesco Moser, Gilberto Simoni, Moreno Argentin, Claudio Chiappucci, Eugin Berzin, Paolo Savoldelli, Dino Zandegu, Davide Rebellin, Davide Cassani, Stefano Garzelli e tanti altri. Una manifestazione irripetibile se si considera che Gildo Turchet aveva messo assieme un evento non solo sportivo ma anche gastronomico e culturale. Le migliaia di persone che hanno affollato in questi anni le serate della Quattro Giorni hanno infatti avuto modo di usufruire non solo delle competizioni sportive ma anche di stand gastronomici, esibizioni musicali delle più svariate, la banda Amici della Musica di Tamai, la scuola danza ML di Sacile, la coreografica sfilata con le associazioni sportive e culturali  di Brugnera, le Ferrari del club Piave, le Lamborghini del Club Italia, le auto d'epoca, le Harley Davidson, gli aerei storici della Fondazione Jonathan Collection e come gran finale l'organizzazione si era assicurato una delle selezione interprovinciali per Miss Italia. Il motto di Turchet era: Bisogna trovare sempre qualcosa di nuovo per stimolare le persone ad uscire di casa e prendere parte allo spettacolo, non solo sport ma anche tantissime iniziative collaterali. (Nazzareno Loreti – Il Gazzettino di Pordenone)

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