ULTIM'ORA
   email: password:
   Registrati Password dimenticata?

:: ultimo video :: archivio video ::

PRO – Viviani e i rulli: «Pedalare davanti a uno schermo? Si può anche impazzire»

Sabato 18 aprile 2020 - «Pedalare davanti a uno schermo? Si può anche impazzire, ma non possiamo fare diversamente. I rulli sono una grande invenzione, ma anche una maledizione. Io personalmente non li ho mai amati. Ma devo farmene una ragione. Ho smesso ora di allenarmi, tre ore. Dove? Ero sul percorso virtuale dei Giochi di Londra 2012, ho pedalato sulla salita di Box Hill. Con l'app che usiamo, il rullo si indurisce in salita e ci restituisce una sorta di verità in fatto di fatica e allenamento».

Sono le parole di Elia Viviani, velocista della Cofidis, campione europeo su strada e oro olimpico a Rio nell'omnium su pista in una intervista a “La Repubblica” sulla potenziale evoluzione smart del suo sport.

«Forse il ciclismo ha davvero scoperto il futuro, grazie al virus? Mi auguro di no, così non è il massimo della vita. E poi è comunque uno sforzo diverso. Un professionista può piazzarsi molto lontano da amatori abituati a correre solo così. La fatica è la stessa, ma la gestualità è completamente diversa», ha aggiunto Viviani.

«Alla Parigi-Nizza eravamo a porte chiuse, in un'atmosfera surreale. Il ciclismo a porte chiuse non ha senso. Ma spero che quando riprenderemo, tutto venga fatto senza rischi. Un gruppo di corridori è un assembramento, a guardar bene», ha aggiunto il campione veronese che sulla Milano-Sanremo ad agosto ha detto: «Strano, anche perché rischia di essere la prima corsa vera e sarà difficile essere subito pronti nella gara più lunga della stagione, quasi 300 km. Proverò ad arrivare al massimo, la Sanremo è il grande obiettivo della mia carriera, la correrei anche due volte l'anno. ll Giro a ottobre? Dipenderà dal meteo. Negli ultimi anni l'inizio dell'autunno è sempre stato bello, quindi sì, mi piace. Prima c'è il Tour. La Cofidis è francese e ci tiene moltissimo», ha proseguito Viviani che sulle Olimpiadi di Tokyo rinviate al 2021 ha aggiunto: «Tutto sommato è stata una liberazione. E poi potrei passare alla storia come il primo bi-campione olimpico con 5 anni di distanza tra un oro e l'altro. C'è un contro però: quest'anno ho mostrato pochissimo la mia maglia di campione europeo».

 

ShoppyDoo Confronta prezzi e modelli per il tuo shopping online