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GIRO 2022 Ė A Jesi cade un tabý: síimpone Girmay, primo africano a vincere una tappa

photo@LaPresse

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Jesi (Ancona) martedì 17 maggio 2022 – La chiamano nuova frontiera del ciclismo o, più semplicemente, è il nuovo cha avanza e si propone in modo sempre più vincente. Il vento dell'Africa soffia adesso anche sul Giro d'Italia e arriva a spazzarlo dopo 104 edizioni e 10 tappe, ma soprattutto dopo una frazione durissima come solo nelle Marche, fra muri, brevi e ripide discese, attacchi implosi.

Avrebbe potuto (e dovuto) essere la tappa di Mathieu Van der Poel è stata quella di Biniam Girmay, primo eritreo a vincere una classica del nord (la Gand-Wevelgem), che si è imposto dopo uno sprint a due, rivoluzionando le gerarchie storiche del ciclismo. Il primo a congratularsi con lui è stato proprio l'olandese, figlio e nipote d'arte, poco dopo il traguardo. «È una giornata storica, davvero straordinaria, è la prima vittoria in una grande corsa a tappe - dice Girmay -: nel finale ho dovuto rallentare un po’, poi sono andato a tutta e controllato la bici con grande attenzione. Gli ultimi 400 metrisono stati interminabili, dopo una giornata così dura. Fin dall'inizio hanno attaccato in tanti, alla fine siamo rimasti quasi in due».

La tappa odierna è stata disputata nel segno di Michele Scarponi, con tanto di passaggio nella “sua” Filottrano, in provincia di Ancona, poco più di 5 anni dopo l'incidente che stroncò la vita del vincitore del Giro d'Italia 2011. Un nuovo murales in memoria di Scarponi è stato esibito nella curva maledetta, sulla Provinciale 362, dove il 22 aprile 2017 il campione marchigiano perse la vita, investito da un furgone, mentre si stava allenando sulle strade di casa in vista di una nuova avventura al Giro d'Italia.

Sui muri delle Marche, spesso teatro delle tappe della Tirreno-Adriatico, i favoriti sono venuti presto allo scoperto, lo hanno fatto soprattutto Alessandro De Marchi e Mathieu Van der Poel, specialisti di questo tipo di tracciati. Ma c'è stata gloria anche il solito Mattia Bais e Lawrence Naesen. Ha tenuto quasi fino alla fine, ed è stata una vera sorpresa, anche Arnaud Demare, con la maglia ciclamino addosso, così come Fernando Gaviria e Giacomo Nizzolo. Caleb Ewan e Mark Cavendish, invece, sono sprofondati, soffrendo le pene dell'inferno. L'avventura di De Marchi si è conclusa a 20 chilometri dall'arrivo. Sulla salita di Monsano è esplosa la corsa, con Pozzovivo e Nibali nelle primissime posizioni. A 400 metri dal traguardo lo scatto di Van der Poel, inseguito da Girmay, poi il gran finale,

con l'africano primo sul traguardo. Fino ad alcuni anni addietro

sarebbe stato impensabile. Ottimo il terzo posto di Vincenzo Albanenese: una nota azzurra nel deserto dell'attualità. Domani, da Sant'Arcangelo di Romagna (Rimini) a Reggio Emilia i corridori potranno tirare un sospiro di sollievo e Juan Pedro Lopez Perez potrà conservare ancora la maglia rosa. Nemmeno lo spagnolo stesso ci avrebbe creduto.


I PROTAGONISTI

Il vincitore di tappa Biniam Girmay non si è presentato in conferenza stampa a causa di un incidente occorso sul palco premiazioni in quanto, aprendo la bottiglia di spumante, è stato colpito in un occhio dal tappo. Il corridore eritreo è stato successivamente portato in ospedale per accertamenti prima di essere dimesso. In precedenza, subito dopo l'arrivo, Girmay aveva detto: "Sono venuto al Giro con l'obiettivo di vincere una tappa. Tutto il team si è messo a disposizione, persino i corridori che devono curare la classifica generale. Domenico Pozzovivo in particolare è stato splendido nel finale. Ai -600 metri mi ha detto di seguirlo, ha spinto al massimo e sono riuscito a vincere. Oggi è un giorno storico, lo dedico alla mia famiglia e al mio team. Sono grato a loro."

La Maglia Rosa Juan Pedro Lopez Perez: "Quando siamo passati da Filottrano mi sono messo a piangere. Non conoscevo personalmente Michele Scarponi ma ho avuto la fortuna di incontrare la sua famiglia. Ho la fortuna di conoscere Biniam Girmay da qualche anno, abbiamo un buon rapporto e ci teniamo in contatto sui Social Media. Oggi è una giornata storica, sono molto contento per lui perchè è una persona molto umile. Io mi diverto con la Maglia Rosa sulle spalle, non so per quanto la terrò ma mi godo il momento."


STATISTICHE

E’ la seconda vittoria per un atleta africano dopo il successo del sudafricano Alan Van Heerden a Pesaro nel 1979.

L’Eritrea è la 36^ nazione vincente al Giro. Segue la Slovacchia (2020, Peter Sagan a Tortoreto).

Biniam Girmay è il primo atleta che vince nello stesso anno la Gent-Wevelgem ed una tappa al Giro dal 2009 (Edvald Boasson Hagen a Chiavenna).

Girmay (22 anni), Van der Poel (27), Albanese (25): per la prima volta quest’anno il podio di tappa è composto interamente da ventenni.


LA TAPPA DI DOMANI

TAPPA 11, SANTARCANGELO DI ROMAGNA-REGGIO EMILIA (PARMIGIANO REGGIANO FOOD STAGE), 203 KM

Tappa assolutamente piatta che si svolge interamente lungo le strade di pianura dell’Emilia-Romagna. Si percorrono strade rettilinee e generalmente larghe. Da segnalare i numerosi attraversamenti cittadini.

Ultimi km su strade ampie fino al rettilineo finale di 350 m.


ORDINE D’ARRIVO 10. tappa

1° Biniam Girmay (Intermarchè Wanty Gobert)

km 196 in 4h32’07’’ media 43.217 km/h

2° Mathieu Van Der Poel (Alpecin Fenix)

3° Vincenzo Albanese (Eolo Kometa)

4° Wilco Kelderman (Bora Hansgrohe)

5° Richard Carapaz (Ineos Grenadiers)

6° Koen Bouwman (Jumbo Visma)

7° Romain Bardet (Team Dsm)

8° Pello Bilbao (Bahrain Victorious)

9° Joao Almeida (Uae Team Emirates)

10° Mauro Schmid (Quick Step Alpha Vinyl)


CLASSIFICA GENERALE

1° Juan Pedro Lopez (Trek Segafredo)

2° Joao Almeida (Uae Team Emirates) a 12″

3° Romain Bardet (Team Dsm) a 14″

4° Richard Carapaz (Ineos Grenadiers) a 15″

5° Jai Hindley (Bora Hansgrohe) a 20″

6° Guillaume Martin (Cofidis) a 28″

7° Mikel Landa (Bahrain Victorious) a 29″

8° Domenico Pozzovivo (Intermarchè Wanty Gobert) a 54″

9° Emanuel Buchmann (Bora Hansgrohe) a 1’09”

10° Pello Bilbao (Bahrain Vistorious) a 1’22”


LE MAGLIE

    Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata da Enel - Juan Pedro Lopez Perez (Trek-Segafredo)

    Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, dedicata al Made in Italy - Arnaud Démare (Groupama-FDJ)

    Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum - Diego Rosa (Eolo-Kometa Cycling Team)

    Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Intimissimi Uomo - Juan Pedro Lopez Perez (Trek-Segafredo)

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