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MORTE PANTANI - Escort smentisce il tassista: «Mai avuto rapporti con il Pirata»

Lunedì 30 maggio 2022 - Si addensano sempre di più le ombre sulle ultime ore di Marco Pantani. E sembra sempre più difficile trovare la risposta alla domanda che si pone la nuova inchiesta della Procura di Rimini, ovvero se il Pirata, quella mattina del 14 febbraio 2004 quando il suo cuore si fermò per un mix letale di cocaina e farmaci, fosse da solo, oppure con qualcuno.

I carabinieri di Rimini hanno sentito, infatti, una delle due escort che un tassista sostiene di aver accompagnato al residence Le Rose la mattina del giorno in cui il ciclismo italiano perse uno dei campioni che ha più fatto appassionare i tifosi sulle strade.

A spingere per la riapertura di una terza indagine, dopo che le due precedenti avevano archiviato il caso come morte causata da un mix di droga e farmaci, è stata soprattutto la determinazione di Tonina Belletti, la mamma di Pantani che, nei mesi scorsi aveva dichiarato ai Carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo di Rimini, delegati per le indagini, «Marco non era solo la notte che è morto, con lui c'erano due escort».

Una convinzione basata sulla testimonianza, prima in un'intervista alle Iene, poi acquisita dai carabinieri, di un tassista che sostiene di aver accompagnato, quella mattina, due escort nel residence riminese dove, qualche ora dopo, sarebbe stato ritrovato il corpo senza vita del vincitore del Giro e del Tour del 1998.

I carabinieri, come riporta l'edizione riminese del Resto del Carlino, sono riusciti ad identificarle: si tratta di due ragazze, che, all'epoca, lavoravano come cubiste in una discoteca della Riviera e occasionalmente facevano le escort. Una delle due donne è stata rintracciata e sentita dai carabinieri, mentre l'altra nel frattempo è morta. Il suo racconto, però, confligge totalmente con quello del tassista, visto che ha negato di aver avuto rapporti con Pantani. È probabile che la procura, seguendo anche le indicazioni dei legali della madre del Pirata, nei prossimi giorni senta altri testimoni per capire se il 14 febbraio 2004, quando Pantani morì c'erano o meno altre persone insieme a lui. La madre, con i suoi legali, continua intanto a chiedere chiarezza su quello che è successo quel giorno di San Valentino in un residence riminese dove si è consumato il dramma di un uomo che ha incarnato una delle più belle leggende della storia dello sport italiano.

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