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MONDIALI Crono Juniores. Titoli a Tarling e alla Backstedt

Photo@Bettini

Nicolas Milese - Photo@Bettini

Alice Toniolli - Photo@Bettini

Wollongong (Australia) martedì 20 settembre 2022 - Anche una giornata poco fortunata per le cronogirls azzurre può portare note positive. La prima è legata ad Alice Toniolli, 17 anni di Trento, che ha chiuso la sua prova al 15° posto, prima delle italiane. Alice viene dal pattinaggio su ghiaccio e corre in bicicletta solo dallo scorso anno. Inevitabile che in una cronometro paghi ancora l'inesperienza, soprattutto dal punto di vista tecnico. Nelle venti curve del percorso, l'azzurra ha lasciato troppi secondi per pensare di salire sul podio, però la forza e potenza messe in mostra dalla ragazza trentina lasciano intravedere un futuro. 'Non mi sarei mai immaginata di essere convocata in Nazionale e vestire la Maglia azzurra ad un anno soltanto di distanza dai miei primi colpi di pedali. E' una gioia enorme, ma sono anche consapevole che ho ancora tanto da lavorare per riuscire ad essere competitiva.'

L'altra nota lieta, nella sfortuna di una caduta che gli ha rovinato il mondiale, è la determinazione e caparbietà con la quale Federica Venturelli è scesa sul percorso per realizzare la sua prestazione: 'Sono tutta un dolore, soprattutto il gomito (ieri notte sono stata fatte le lastre per verificare eventuali fratture, che sono state escluse, ndr) ma non potevo non correre questo mondiale. Non avrebbe avuto senso tutta la fatica fatta per arrivare qui e poi la Maglia azzurra va sempre onorata." La campionessa cremonese ha fatto quello che ha potuto, chiudendo al 24° posto, ben lontano da quelle posizioni che erano tranquillamente alla sua portata. La cosa importante, però, è che alla fine stia bene e che sia subito tornata in sella: "E' stata una fatalità. In discesa, subito dopo una curva, c'erano delle buche non segnalate. Mi è sfuggita la mano dal manubrio e sono caduta."

Successo per la pronostica Zoe Backstedt (Ger), che chiude i 14 chilometri in 18'26"78, al secondo posto la connazionale Justyna Czapla, a 1'35"58, terza la belga Febe Jooris, a 1'48"98.

Nel pomeriggio, dalle 14 ora italiana, il via agli uomini juniores con Renato Favero (partenza alle 14 esatte) e Nicolas Milesi (partenza alle ore 15,13).


ORDINE D’ARRIVO

1. Zoe Backstedt (Gran Bretagna)

km 14,100 in 18’26” media 45.895 km/h

2. Justyna Czapla (Germania) a 1’36”

3. Febe Jooris (Belgio) a 1’49”

4. Eliska Kvasnickova (Rep. Ceca) a 1’50”

5. Anna Van Der Meiden (Olanda)

6. Elisabeth Ebras (Estonia) a 1’51”

7. Nienke Vinke (Olanda) a 1’52”

8. Isabelle Carnes (Australia) a 1’55”

9. Laura Lizette Sander (Estonia) a 2’00”

10. Izzy Sharp (Gran Bretagna) a 2’05”


CRONO JUNIORES - La cronometro juniores del pomeriggio registra ancora un successo britannico. Sale sul gradino più alto del podio Joshua Tarling che partito per ultimo, scalza dalla hot seat il campione locale, Hamish McKenzie, partito tra i primi. Il distacco tra i due è di 19"19. Terzo il tedesco Emil Herzog, a 33"45. Primo degli azzurri Nicolas Milesi 13°. Ha chiuso i 28,8 chilometri del percorso in 36'56"86, a 1'57"60 dal primo.

Nicolas Milesi, terzo pochi giorni fa al Buffoni e sesto agli Europei, sperava sinceramente in qualcosa di più: "Il mio obiettivo era entrare nei 10, ma sono partito con troppa foga e ho avuto difficoltà a trovare il ritmo. Meglio nella seconda parte, ma è una piccola consolazione."

Renato Favero, già campione europeo e mondiale nell'inseguimento a squadre juniores, è giunto 25° (37'53"03 a 2'53"77) non è contento della prova. Al momento di tagliare il traguardo è terzo e questo gli permette anche di fermarsi per qualche minuto sul podio, sulla hot seat destinata ai vincitori di medaglia. Un passaggio che è durato lo spazio di dieci minuti, poi è scivolato lentamente indietro. "Non sono contento soprattutto della mia prima parte di gara. Nel secondo giro le cose sono andate meglio, ma ormai la frittata era fatta."


ORDINE D’ARRIVO

1° Joshua Tarling (Gran Bretagna)

km 28,800 in 34’59” media 49.395 km/h

2° Hamish Mckenzie (Australia) a 19″

3° Emil Herzog (Germania) a 33″

4° Jan Christen (Svizzera) a 59″

5° Romet Pajur (Estonia) a 1’07”

6° Artem Shmidt (Stati Uniti) a 1’37”

7° Frank Aron Ragilo (Estonia) a 1’38”

8° Duarte Marivoet (Belgio) a 1’40”

9° Jorgen Nordhagen (Norvegia) a 1’41”

10° Thibaaud Gruel (Francia)

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