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PRO Tour Down Under: Jay Vine profeta in patria su Yates. Aleotti e Tiberi entrano nella top ten



Mount Lofty (Australia)domenica 22 gennaio 2023 - Jay Vine, 27 anni, ha subito messo le cose in chiaro, aggiudicandosi la prima gara a tappe della stagione. L'australiano è stato profeta in patria, vincendo il Tour Down Under, cinque frazioni per una prova che si era aperta il 17 gennai ad Adelaide e si è conclusa nella mattinata italiana sul Mount Lofty dopo quasi 700 chilometri.

Vine ha vinto senza nemmeno soffrire eccessivamente, con un vantaggio di 11” sull'esperto inglese Simon Yates, che si è dovuto accontentare del successo nell'ultima tappa, proprio sullo stesso Vine. Il vincitore del Tour Down Under si era messo in luce già lo scorso anno alla Vuelta di Spagna, conquistando due successi in altrettanti arrivi in salita. L'australiano non è certo un nome noto al grande pubblico, ma le sue prestazioni non sono casuali. La sua carriera è iniziata tardi rispetto ai colleghi e rivali, il primo contratto è datato 2019, ma la vera svolta della carriera arriva nel momento più inaspettato, durante il lockdown. Vine inizia a dedicarsi sempre più spesso alle corse virtuali su Zwift, iscrivendosi anche alla Zwift Academy, e affina le proprie caratteristiche da passista. Oggi è arrivata la conferma nella corsa di casa, al termine di un testa testa con un brutto cliente come Yates che, fino alla fine, ha cercato ribaltare il verdetto finale della corsa dei canguri. L'inglese ha attaccato in particolare a 2 chilometri dal traguardo, solo Vine e O’Connor sono riusciti a resistergli. Sul rettilineo finale O’Connor si è sfilato, a quel punto Yates e Vine hanno dato tutto per il successo di tappa, che è andato al britannico, con l'australiano però re della corsa.

Buoni segnali per i colori italiani: Alberto Bettiol, che nei giorni scorsi - dopo avere vinto il cronoprologo - era stato leader della corsa, anche oggi si è reso protagonisti, altri due azzurri hanno addirittura chiuso nella top ten: Giovanni Aleotti si è piazzato all'ottavo posto, con un ritardo di 6” dal vincitore Yates; stesso piazzamento anche per Antonio Tiberi, ma nella classifica generale, a 1'07” dalla vetta. Qualcosa si muove, nell'attesa che qualcuno faccia rimpiangere Vincenzo Nibali.


ORDINE D’ARRIVO 5. tappa

1° Simon Yates (Jayco AlUla)

km 112,500 in 2h41’16” media 41.856 km/h

2° Jay Vine (UAE Team Emirates)

3° Ben O’Connor (Ag2r Citroen) a 2″

4° Antonio Tiberi (Trek Segafredo) a 3″

5° Sven Erik Bystrom (Intermarchè Circus Wanty) a 6″

6° Jai Hindley (Bora Hansgrohe)

7° Pello Bilbao (Bahrain Victorius)

8° Giovanni Aleotti (Bora Hansgrohe)

9° Magnus Sheffield (Ineos Grenadiers)

10° Mauro Schmid (Soudal Quick Step)


CLASSIFICA GENERALE

1° Jay Vine (UAE Team Emirates)

2° Simon Yates (Jayco AlUla) a 11″

3° Pello Bilbao (Bahrain Victorius) a 27″

4° Magnus Sheffield (Ineos Grenadiers) a 57″

5° Mauro Schmid (Soudal Quick Step) a 58″

6° Ben O’Connor (Ag2r Citroen) a 1’04”

7° Sven Erik Bystrom (Intermarchè Circus Wanty) a 1’06”

8° Antonio Tiberi (Trek Segafredo) a 1’07”

9° Gorka Izagirre (Movistar) a 1’13”

10° Bryan Coquard (Cofidis)

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