Soprazocco di Gavardo (Brescia) – sabato 17 gennaio 2026 – Gianni Pozzani non è tipo di concedere interviste, ma questa volta l’abbiamo obbligato perché è da sempre il punto di riferimento della corsa con Luigi Borno e da qualche anno Rudy Zucca. Ecco di seguito il suo pensiero sulla classica corsa di apertura del ciclismo dilettantistico. “Rispetto alle precedenti edizioni si rinnova l’appuntamento degli sportivi con la Coppa San Geo con un paio di settimane di anticipo. Per conservare la primogenitura della nuova stagione dei dilettanti abbiamo fatto nostro il nuovo regolamento federale che prevede l’inizio dell’attività dal secondo fine settimana di febbraio e non dal quarto come nelle precedenti edizioni. Ovviamente questo anticipo comporta un cambio di marcia nell’organizzazione, e per questo motivo con Luigi Borno e Rudy Zucca abbiamo già pianificato per tempo i due momenti più importante di questa 102^ Coppa San Geo: presentazione il 5 febbraio e la corsa del 14 dello stesso mese. Nel corso dell’autunno scorso abbiamo affrontato attraverso numerose riunioni le problematiche di questo anticipo ma con la consueta volontà e l’impegno anche questa volta siamo riusciti a trovare la quadratura del cerchio. Pertanto anche quest’anno siamo in grado di regalare ai tifosi di ciclismo alcune ore di grande spettacolo, in una zona del nostro territorio dove il ciclismo costituisce da sempre qualcosa di più del semplice esercizio sportivo. È infatti uno dei piatti più prelibati e richiesti da chi frequenta a Ponte San Marco il Ristorante-Albergo Sullivan, anche questa volta quartiere generale della manifestazione.
Se siamo al timone di comando di questa corsa da decenni vorrà pur dire qualcosa, ed è giusto per una volta sottolineare l’importanza della collaborazione. Prima, durante e dopo la corsa oltre cento persone presidieranno i punti più difficili del percorso, dove polizia locale, carabinieri, polizia della strada e polizia provinciale costituiranno un punto di riferimento irrinunciabile. La collaborazione tra i nostri volontari e le forze dell’ordine, sono senz’altro il piatto forte del nostro team organizzatore. Come lo sono gli sponsor, senza i quali non potremmo davvero mettere in cantiere e portare in porto la Classicissima di Apertura del ciclismo dilettantistico nazionale, alla quale come sempre parteciperanno anche un bel numero di stranieri. A completare il puzzle più che mai variegato ci sono gli amici amministratori locali, con i quali da anni abbiamo un rapporto di rispetto e stima.
Quello di quest’anno sarà il 102° capitolo della nostra corsa che dagli anni ottanta è stata affidata a noi. Infatti quando sembrava che potesse finire nell’album dei ricordi come tante altre, l’approdo in provincia di Brescia l’ha riportata agli antichi fasti. Negli anni oltre a Ponte San Marco sono stati coinvolti molti altri comuni: da Prevalle a Vestone, da Gavardo a Soprazocco, da Paitone a Manerba, da Soiano a Moniga, da Polpenazze a San Felice, da Puegnago a Salò e naturalmente Padenghe, dove lo spettacolo è sempre stato di alto livello. E non potrebbe essere altrimenti perché il nostro appuntamento sta ai tifosi di ciclismo come il primo giorno e ultimo giorno di scuola dei nostri ragazzi, dove tutto è bello, dove tutto è fantastico. Per renderlo tale però occorre impegno massimo, senza tralasciare nulla e fare come usano fare i nonni con i propri nipoti: abbracciandola e tenerla stretta per amarla e non farsela scappare.
È con questo intendimento che ci approcciamo a vivere anche questa edizione del 14 febbraio 2026, con l’obiettivo di condividere una giornata di grande ciclismo, che per noi non è un semplice fatto sportivo, bensì un pezzo del tessuto sociale del nostro Paese. Dove noi operiamo da sempre con la convinzione di essere nel giusto”.
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