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MTB - Cape Epic: Avondetto e Braidot sempre pił in giallo

Greyton (Sudafrica) - giovedì 19 marzo 2026  - Non c’è che dire, la costanza ai ragazzi di Wilier-Vittoria non manca. Simone Avondetto e Luca Braidot, al termine della quarta tappa della Cape Epic 2026 da 87 km e 1750 metri di dislivello nei dintorni di Greyton, hanno chiuso nuovamente secondi. È il quarto secondo posto in 5 giornate di gara, tutti arrivati allo sprint e senza perdere secondi rispetto ai vincitori. 
A vincere sono stati Samuel Gaze e Luca Schwarzbauer, ma la coppia di Wilier-Vittoria è arrivata subito dietro, riuscendo a guadagnare altri 23” sui sudafricani Matthew Beers e Tristan Nortje. Così facendo hanno rinforzato la loro maglia gialla e ora hanno 1’37” sui primi inseguitori in classifica generale.
Segnali di ripresa anche per Juri Zanotti che, dopo le difficoltà di ieri, in coppia con Mathis Azzaro, reagisce e chiude al 7° posto parziale la tappa. La stessa posizione la occupano in classifica generale, lontani 17’51” da Avondetto e Braidot.
“È stata una tappa divertente, decisamente meglio di ieri, con tanti sentieri tecnici - racconta Avondetto -. La corsa è andata via blanda fino a quando i sudafricani non hanno attaccato in salita, li abbiamo tenuti bene e poi abbiamo fatto la differenza in discesa con Gaze e Schwarzbauer. Purtroppo loro sono più veloci di noi, e non siamo riusciti a batterli. Ma è giusto provarci ogni giorno”.
“È bello indossare la maglia gialla, anche se l’obiettivo è averla a fine settimana - ammette Braidot -. La gara si è infiammata solo nel finale, ma la gamba c’è e siamo rimasti lì. Bene così, oggi è stata la giornata tecnicamente più divertente”.
“Questa è stata secondo me la prima vera tappa da Cape Epic, in cui mi son detto ‘che figata essere qui’ - racconta Zanotti -. È andata molto meglio di ieri, la gamba era un po’ più piena, anche se quando hanno attaccato in salita non ho avuto la forza per seguire i primissimi. Come ho recuperato dopo le difficoltà di ieri? Non è stata una crisi di fame, ma ho mangiato e bevuto tanto subito dopo la tappa, coi recovery e gli elettroliti di Named, e poi riso e pollo a non finire”.
Domani va in scena un’altra tappa molto lunga, da Greyton a Stellenbosch per 134 km e 2750 metri di dislivello. In ottica classifica generale è una giornata molto delicata. 

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