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GIRO 2026 - Domina la Scandinavia. Valgren finisseur ad Andalo. Vingegaard in rosa controlla

Photo@LaPresse

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Andalo (Trento) - mercoledì 27 maggio 2026  -  Continua il magic moment della Danimarca al Giro d'Italia. Dopo i quattro successi ottenuti da Jonas Vingegaard oggi, nella Cassano d'Adda-Andalo, è stata la volta di Michael Valgren, che con un attacco all'ultimo chilometro ha avuto la meglio di un drappello di sei corridori. I battistrada facevano inizialmente parte di una fuga di 29 unità, abili ad evadere dal gruppo dopo una prima ora di gara percorsa a una media superiore ai 53 km/h. Sugli ultimi strappi di giornata si formava l'azione decisiva che vedeva protagonisti, oltre al vincitore, anche Einer Rubio, Andreas Leknessund, Damiano Caruso, Alexsandr Vlasov e Igor Arrieta. In prossimità dell'ultimo km era Caruso ad accelerare in prima battuta ma, una volta rintuzzata la sua azione, partiva il contropiede vittorioso di Valgren, che precedeva di 3" Leknessund e di 6" il resto del drappello di testa, con Caruso a completare il podio.
Non ci sono cambiamenti di rilievo in classifica generale, con il gruppo maglia rosa che ha chiuso a 5'15". L'unica variazione nella top 10 è l'ingresso di Caruso, ora 9° a 8'34" da Jonas Vingegaard.

I PROTAGONISTI
Poco dopo aver tagliato il traguardo, il vincitore di tappa Michael Valgren ha dichiarato: "Avevo con me un Pokemon nel taschino, mi ha portato fortuna. Pensavo di essere battuto allo sprint, quindi ho attaccato. Ero davvero al limite, e per fortuna la tappa non era 500 metri più lunga. Mi mancava vincere una frazione in un Grande Giro e sono contento di esserci riuscito in Italia dove ho raccolto la maggior parte delle mie vittorie". Quindi in conferenza stampa ha aggiunt: "Prima della partenza avevo buone sensazioni. Avevo segnato questa tappa da tanto tempo, ma il primo compito era entrare nella fuga. Poi ci siamo ritrovati in 29 davanti… alla fine contavano le gambe e mi sono costruito la mia fortuna. Si trattava anche di prendersi il rischio di perdere, e l’ho fatto. [Einer] Rubio era un po’ più forte di me, temevo che potesse staccarmi sull’ultima salita. Sono solo felice che non abbia attaccato nuovamente. Quando siamo stati ripresi ho lanciato il mio attacco, perché non ero sicuro di battere lui o [Igor] Arrieta in volata. Ero l’idolo di Jonas quando si iscrisse al mio club ciclistico. Non direi che siamo molto legati, ma è rimasta un po’ di amicizia da quando siamo andati in vacanza insieme con le nostre famiglie e i camper".
La maglia rosa Jonas Vingegaard ha detto: "Quello che ho già raggiunto nel ciclismo è più grande di quanto sognassi da bambino. Se ora sono il motivo per cui qualche ragazzino inizia a pedalare, ne sono felice e orgoglioso. Ci aspettano due tappe di montagna durissime, soprattutto quella di venerdì, lunga e impegnativa. Ci saranno grandi distacchi. Io mi sto semplicemente godendo il Giro. Vinco quello che posso. Durante la prima settimana non abbiamo avuto il miglior meteo, ma poi è stato fantastico. Non importa se finirò con quattro, cinque o sei vittorie di tappa. Dipende dal livello di Davide [Piganzoli], ma rinuncerei a una vittoria personale pur di vederlo vincere o conquistare la Maglia Bianca".

STATISTICHE
- 10ª vittoria da professionista per Michael Valgren, 34 anni, professionista dal 2014. È il suo primo successo in un Grande Giro. Le sue ultime quattro vittorie sono arrivate tutte in Italia: Giro della Toscana e Coppa Sabatini nel 2021, la 5ª tappa della Tirreno-Adriatico di quest’anno e la 17ª tappa di questo Giro. Nel 2018 vinse l’Amstel Gold Race.
- Valgren ha regalato alla Danimarca la 24ª vittoria al Giro, che porta il Paese al 12° posto nella classifica delle nazioni più vincenti. Come lo scorso anno con Mads Pedersen e Kasper Asgreen, i danesi hanno vinto con due corridori diversi, l’altro dei quali è Jonas Vingegaard, vincitore di quattro tappe.
- I corridori danesi hanno conquistato 10 delle ultime 37 tappe disputate dal via del Giro dello scorso anno. Sono la nazione più vincente nel biennio 2025-2026. I più vicini inseguitori sono Ecuador, Italia e Paesi Bassi con 4 successi ciascuno.
- Per la prima volta nella storia del Giro, corridori scandinavi hanno vinto quattro tappe consecutive: nell’ordine Vingegaard, il norvegese Fredrik Dversnes, ancora Vingegaard e poi Valgren.
- Sempre per la prima volta nella storia del Giro, un danese ha vinto una tappa mentre un altro danese indossava la Maglia Rosa.
- Andreas Leknessund ha conquistato il 4° podio di tappa al Giro, e sono tutti secondi posti, dietro a quattro vincitori diversi: Aurelien Paret-Peintre nella 4ª tappa del 2023; Jhonatan Narvaez a Fermo, Alberto Bettiol a Verbania e Valgren ad Andalo quest’anno.
- Damiano Caruso è tornato sul podio di una tappa del Giro per la prima volta da quando vinse all’Alpe Motta nel 2021.
- Ripercorrendo la storia della EF Education - EasyPost fino ai tempi della Garmin, questa è la loro 15ª vittoria di tappa al Giro. Lo scorso anno avevano vinto con Richard Carapaz a Castelnovo ne’ Monti e a Nova Gorica con Kasper Asgreen.

LA TAPPA DI DOMANI
TAPPA 18, FAI DELLA PAGANELLA-PIEVE DI SOLIGO, 171 KM
Percorso - Tappa ondulata dall’inizio alla fine. Si congiunge la valle dell’Adige con quella del Brenta con la salita di Civezzano per poi proseguire su percorso ondulato, ma prevalentemente in discesa fino a Primolano. Si affronta la breve salita delle Scale di Primolano per entrare nella valle del Piave e dopo Valdobbiadene superare le brevi salite di Combai, Tarzo e Ca’ del Poggio (9 km dall’arrivo) prima del traguardo di Pieve di Soligo.
Ultimi km - Ultimi chilometri tutti leggermente a scendere con due curve nell’ultimo chilometro dove l’ultima immette nel rettilineo d’arrivo di 300 m in leggera salita.

ORDINE D'ARRIVO 16. tappa
1° Michael Valgren (Ef Education EasyPost) 
km 202 in 4h41'33" media 43.047 km/h
2° Andreas Leknessund (Uno-X Mobility) a 3″
3° Damiano Caruso (Bahrain Victorious) a 6″
4° Aleksandr Vlasov (Red Bull Bora hansgrohe)
5° Einer Rubio (Movistar Team)
6° Igor Arrieta (Uae Team Emirates Xrg) a 14″
7° Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step) a 52″
8° David de la Cruz (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) a 1’08”
9° Jhonatan Narváez (Uae Team Emirates XRG) a 1’44”
10° Mark Donovan (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team)

CLASSIFICA GENERALE
1° Jonas Vingegaard (Team Visma Lease a Bike)
2° Felix Gall (Decathlon Cma Cgm Team) a 4’03”
3° Thymen Arensman (Netcompany Ineos) a 4’27”
4° Jai Hindley (Red Bull Bora hansgrohe) a 5’00”
5° Afonso Eulálio (Bahrain Victorious) a 5’40”
6° Derek Gee-West (Lidl Trek) a 7’09”
7° Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) a 7’14”
8° Davide Piganzoli (Team Visma Lease a Bike) a 7’57”
9° Damiano Caruso (Bahrain Victorious) a 8’34”
10° Ben O’Connor (Team Jayco AlUla) a 9’20”

MAGLIE
Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata Io Sono Friuli Venezia Giulia - Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike)
Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, in collaborazione con ITA - Italian Trade Agency - Jhonatan Narvaez (UAE Team Emirates XRG)
Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata Banca Mediolanum - Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike)
Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, nati dopo il 01/01/2001, sponsorizzata Conad - Afonso Eulalio (Bahrain Victorious)

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