ULTIM'ORA
   email: password:
   Registrati Password dimenticata?

:: ultimo video :: archivio video ::

LA TRAGEDIA - Ciclismo ancora sconvolto: «Paghiamo un prezzo altissimo. E' il momento di far sentire forte un grido d'allarme: la sicurezza di chi va in bici deve diventare una prioritą»
Sabato 20 giugno 2026 - La Federazione Ciclistica Italiana si stringe attorno alla famiglia di Adele Cobelli, alla Asd Bike Movement Trentino Erbe, ai compagni di squadra e a tutta la comunità ciclistica, condividendo il dolore per una perdita che colpisce profondamente l’intero movimento. E' stato disposto che domani venga osservato un minuto di silenzio prima dell’inizio di tutte le competizioni inserite nel calendario federale.
Il cordoglio del presidente Cordiano Dagnoni: "La scomparsa di Adele ci lascia sgomenti e profondamente addolorati. A nome della Federazione Ciclistica Italiana esprimo il più sincero cordoglio e la più sentita vicinanza alla sua famiglia, alla Asd Bike Movement Trentino Erbe e a tutta la comunità del ciclismo.
Credo sia arrivato il momento di far sentire forte un grido d'allarme. Da presidente della Federazione Ciclistica Italiana mi rivolgo alle Istituzioni affinché si passi finalmente dalle parole ai fatti, adottando misure concrete per mettere fine a questa carneficina sulle nostre strade. Il nostro movimento continua a pagare un prezzo altissimo: oltre all'immenso dolore per ogni vita spezzata, siamo sempre più penalizzati dalle conseguenze sull'attività di promozione giovanile. La sicurezza di chi va in bicicletta deve diventare una priorità assoluta nel nostro Paese".

COMITATO TRENTINO
«Il primo pensiero lo vogliamo rivolgere alla famiglia, esprimendo la nostra vicinanza e la nostra solidarietà». Sono queste le prime parole del presidente del Comitato Provinciale Autonomo di Trento della Federciclismo Renato Beber a margine della notizia della tragica morte della giovane ciclista Adele Cobelli: la classe 2011 residente a Masi di Sorni, tesserata per il team Bike Movement, è stata travolta e uccisa sulle strade di Pressano, vicino a casa, durante un'uscita d'allenamento.
«Ci troviamo di fronte a un’altra tragedia – aggiunge Beber -. Eravamo appena usciti da due drammi, le morti di Matteo Lorenzi, nel 2024, e di Sara Piffer, a inizio 2025. Ora un’altra batosta, un’altra vita spezzata. Adele era una atleta della nostra Rappresentativa di mountain bike, una ragazza che conoscevamo bene e che avevamo avuto modo di apprezzare, pure per i suoi risultati. Il nostro movimento viene colpito duramente ancora una volta: vogliamo stringerci tutti quanti attorno al dolore della famiglia e della società di appartenenza della ragazza».
Il Comitato trentino della Federciclismo sta portando avanti con convinzione campagne in favore della sicurezza dei ciclisti sulla strada. «Organizziamo manifestazioni, stiamo chiedendo nuove strutture, che servono e sono necessarie – precisa Beber -. Lo sono ancor più, però, i comportamenti e il senso di responsabilità che ognuno deve avere quando si mette su una strada».
Su che piano bisogna agire? «Da chi è preposto a prendere delle decisioni in materia - replica Beber - ci aspettiamo delle azioni su tre piani: quello della cultura, a partire dalle scuole. Quello delle strutture, che sono indispensabili per la pratica sportiva in sicurezza. E infine quello della repressione, con provvedimenti seri nei confronti di chi tiene certi comportamenti sulle strade».
La Federazione Ciclistica Italiana ha disposto l’osservazione di un minuto di silenzio prima del via di tutte le gare in programma domenica 21 giugno. Tra queste ci sono i campionati italiani juniores di Sora (Frosinone), dove sarà al via anche la Rappresentativa trentina, che gareggerà con il lutto al braccio.
Il Comitato trentino, in accordo con il direttore tecnico del settore mountain bike Tony Longo, ha inoltre disposto l'annullamento dello stage tecnico che era stato programmato per la giornata di lunedì 22 giugno a Rovereto.

ShoppyDoo Confronta prezzi e modelli per il tuo shopping online