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VARIE - Lega del Ciclismo Professionistico commissariarata: nominato il Generale dei Carabinieri Mauro Capone
Roma - martedì 21 luglio 2026 - Il Consiglio Federale, nella riunione del 20.7.2026, ha disposto il commissariamento della Lega del Ciclismo Professionistico in ragione delle ripetute e gravi violazioni delle norme federali e della convenzione sottoscritta in data 13.8.2024, nominando Commissario il Generale dell’Arma dei Carabinieri Mauro Capone, che incontrerà gli associati in una riunione alla fine del mese. 
Il Commissario straordinario Mauro Capone
Mauro Capone, 63 anni, Generale di Brigata in riserva dell’Arma dei Carabinieri e ingegnere civile edile, ha maturato oltre trent’anni di esperienza nella Pubblica Amministrazione, ricoprendo incarichi di crescente responsabilità nel Corpo Forestale dello Stato e nell’Arma dei Carabinieri. Laureato in Ingegneria Civile Edile alla Sapienza di Roma, ha conseguito un Master in Marketing e Sport Management presso la Scuola dello Sport del Coni.
In ambito sportivo ha ricoperto per oltre vent’anni ruoli dirigenziali nel Gruppo Sportivo Forestale, prima come responsabile della sezione Atletica Leggera e poi come Segretario Generale. Ha rappresentato il Gruppo Sportivo Forestale ai Giochi Olimpici di Torino 2006, Pechino 2008, Londra 2012 e Rio 2016. Dal 2025 è presidente dell’Asd Natura e Sport.
Nel corso della sua attività ha contribuito alla gestione di una delle realtà polisportive più prestigiose d’Italia, il Gruppo Sportivo Forestale, forte di un palmarès di oltre 50 medaglie olimpiche, 300 mondiali, 300 europee e più di 1.200 titoli nazionali. Ufficiale e Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, in ambito sportivo è stato insignito dal Coni della Stella d’Argento e della Stella di Bronzo al Merito Sportivo. (federciclismo.it)
 
LA  REPLICA - «Commissariamento privo di fondamento»
«A seguito della notizia del commissariamento da parte della Federciclismo, che riteniamo privo di ogni fondamento, tuteleremo i propri diritti e la propria reputazione, attivandoci nelle competenti sedi della giustizia sportiva, sia federali che del Coni, affinché vengano attivati i controlli e le procedure per il commissariamento della Fci». Lo si afferma in una nota firmata dal direttivo della Lega ciclismo professionistico. «Riteniamo ingiustificata, illegittima e al di là delle proprie competenze la scelta della federazione, tanto nel merito quanto nei tempi. Una decisione che inoltre arriva dopo reiterate e pretestuose iniziative da parte della federazione - afferma ancora il direttivo -. Sottolineiamo di non aver ricevuto alcuna notifica formale del provvedimento, del quale siamo venuti a conoscenza attraverso un comunicato stampa che non chiarisce le ragioni alla base di una decisione tanto drastica. Questa grave mancanza di trasparenza rende al momento impossibile fornire una risposta puntuale nel merito delle contestazioni mosse nei confronti della Lega». «Il provvedimento rappresenta in generale un significativo passo indietro per tutto il ciclismo italiano e mette a rischio i progressi ottenuti negli ultimi anni grazie al lavoro della Lega, degli organizzatori, delle società, degli sponsor, degli atleti e di tutti i professionisti che operano quotidianamente nel settore», conclude la nota. 
 


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