Heusden-Zolder (Belgio) - domenica 23 agosto 2026 – Straordinaria Italia! Il ciclismo azzurro si conferma superpotenza della pista e sbanca i Mondiali juniores a Heusden-Zolder (BEL). Era difficile pensare di poter far meglio dello scorso anno in Olanda, quando la spedizione raccolse sei titoli iridati e 13 medaglie. A distanza di un anno, con la maggior parte dei protagonisti del 2025 ormai passati tra gli Under 23, il gruppo azzurro si è superato, tornando dalla pista belga con un bottino che ha dell’incredibile: 16 medaglie, di cui ben 8 titoli iridati che valgono la testa incontrastata del medagliere finale. “Sono anni che raccogliamo successi in questo settore – ha commentato il presidente Cordiano Dagnoni – in un crescendo di risultati che non ha paragoni nella storia recente del ciclismo su pista. Mi sembra la migliore risposta a chi afferma che dietro i nostri big non ci siano ricambi e a quanti danno sistematicamente per morto il nostro movimento. Voglio ricordare che in questa categoria la permanenza è di soli due anni e questi risultati non sono pertanto frutto di un singolo talento, ma di un serio lavoro di programmazione iniziato lo scorso quadriennio. Valgano per tutti la straordinaria striscia di successi dell’inseguimento a squadre maschile (cinque titoli mondiali consecutivi) e le medaglie conquistate nel settore della velocità con atleti diversi. Un settore, è bene ricordarlo, completamente inesistente cinque anni fa. Ringrazio come sempre tutti i tecnici e i rispettivi staff che hanno permesso di arrivare a questi livelli e, logicamente, le società e gli atleti, che sono il vero motore del nostro movimento sportivo.”
LE MEDAGLIE AZZURRE
ORO – Matteo Maggioni, corsa a punti ORO – Agata Campana, eliminazione ORO – Matteo Ghirelli, chilometro ORO – Nicola Padovan, Ruben Ferrari, Paolo Marangon, Alberto Veglia e Lorenzo Ceccarello, inseguimento a squadre ORO – Jacopo Vendramin, eliminazione ORO – Agata Campana e Matilde Rossignoli, Madison ORO – Nicola Padovan e Jacopo Vendramin, Madison ORO – Maya Ferrante, keirin
ARGENTO – Agata Campana, scratch ARGENTO – Jacopo Vendramin, scratch ARGENTO – Maya Ferrante, velocità ARGENTO – Maya Ferrante, chilometro ARGENTO – Matteo Ghirelli, velocità ARGENTO – Matteo Ghirelli, keirin
BRONZO – Filippo Cusumano, Matteo Ghirelli, Alberto Veglia e Cesare Castellani, velocità a squadre BRONZO – Elisa Bianchi, Maria Acuti, Azzurra Ballan, Linda Rapporti e Matilde Rossignoli, inseguimento a squadre. Totale: 16 medaglie – 8 ori, 6 argenti e 2 bronzi.
L’ULTIMO GIORNO DI GARE
Su ben 4 titoli in palio gli azzurri se ne aggiudicano 3 e una medaglia d'argento.
MADISON DONNE – Agata Campana e Matilde Rossignoli raccolgono punti in tutti gli otto sprint. Dopo il punto conquistato nella prima volata, le azzurre passano al comando vincendo la seconda. Si impongono anche nella quarta e nella quinta, quindi raccolgono altri punti nelle tre volate successive. L’Italia si presenta allo sprint conclusivo con dieci lunghezze di vantaggio sulla Danimarca. Ida Fialla e Aia Marie Rasmussen vincono l’ultima volata, che assegna punteggio doppio, mentre Campana e Rossignoli terminano seconde e mettono al sicuro il titolo. Le azzurre conquistano la maglia iridata con 30 punti, davanti alla Danimarca con 24 e agli Atleti Individuali Neutrali Olga Kostina e Angelina Novolodskaya con 17. Per Campana è la terza medaglia della rassegna e il secondo titolo, dopo l’oro nell’eliminazione e l’argento nello scratch. Rossignoli aggiunge la maglia iridata al bronzo conquistato nell’inseguimento a squadre, nel quale aveva corso le qualificazioni.
MADISON UOMINI – Nicola Padovan e Jacopo Vendramin mettono a segno la doppietta azzurra nella specialità regina al termine di una gara decisa nell’ultima volata. L’Italia raccoglie punti in otto dei dodici sprint, vincendo la terza e la decima volata e arrivando all’appuntamento conclusivo appaiata al Belgio a quota 18. Padovan e Vendramin non lasciano spazio ai calcoli: vincono lo sprint finale, raccolgono i dieci punti in palio e conquistano il titolo con 28. I belgi Sune De Valck e Cedric Van Gijsel terminano secondi nell’ultima volata e nella classifica generale con 24 punti. Il bronzo va alla Bielorussia, rappresentata da Dzianis Baranouski e Ilya Yankouski, con 21. Anche i due protagonisti della Madison maschile erano già saliti sul podio in questi Mondiali. Padovan aveva contribuito al quinto titolo consecutivo dell’Italia nell’inseguimento a squadre e il giorno precedente si era piazzato sesto nell’omnium, vincendo la prova dell’eliminazione. Vendramin porta invece a tre il proprio bottino personale: oro nell’eliminazione e nella Madison, argento nello scratch.
KEIRIN FEMMINILE - Maya Ferrante conquista il titolo mondiale del keirin e la terza medaglia personale della rassegna. L’azzurra vince la batteria iniziale davanti alla ceca Kristýna Křupalová. Nel secondo turno è terza alle spalle della russa Veronika Solozobova e della tedesca Lara Colberg. Il piazzamento le permette di accedere direttamente alle semifinali. Ferrante termina seconda nella propria semifinale. Nella finale per il titolo precede la russa Viktoriia Luchina e la tedesca Celine Prochnau. Per Ferrante è il primo oro, dopo gli argenti conquistati nella velocità e nel chilometro. Martina De Vecchi, quinta nella batteria iniziale, passa attraverso i ripescaggi. Il terzo posto nella prova di recupero non le basta per accedere al secondo turno.
KEIRIN MASCHILE - Matteo Ghirelli conquista l’argento nel keirin maschile, quarta medaglia personale di questi Mondiali. Secondo nella batteria iniziale, passa dai ripescaggi e vince poi sia il secondo turno sia la semifinale. Nella finale per il titolo termina a 385 millesimi dal britannico Ioan Hepburn. Il russo Mikhail Demish conquista il bronzo, davanti al malese Irshad Farhan. Ivan Borghi Pelizzoni, quarto nella prima batteria, viene retrocesso nel ripescaggio e termina il proprio torneo. (federciclismo.it)
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