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23/11/2005

DOPING Heras chiede la ripetzione delle controanalisi. La Federciclo spagnola: L'iter resta quello stabilito

Madrid (Spa) - mercoledì 23 novembre – «Le controanalisi sul campione di Roberto Heras non verranno ripetute». Secondo la Federciclismo spagnola, gli esami sulle urine del ciclista iberico «seguono l'iter stabilito». I risultati dei test, effettuati dal laboratorio antidoping di Madrid dovrebbero essere resi noti venerdì . Heras, che rischia una squalifica di due anni, è risultato positivo all'Epo nella penultima tappa della Vuelta. Nelle ultime ore i media spagnoli hanno diffuso la notizia relativa ad una presunta irregolarità nella procedura delle controanalisi. «Non c'è nessun errore - replica la Federciclismo iberica -, il procedimento è lungo e richiede tempo». Il ciclista spagnolo Roberto Heras ha chiesto oggi, attraverso il suo legale José Marìa Buxeda, la sospensione della procedura delle contronalisi, effettuate dal laboratorio del Consiglio Superiore dello Sport, in quanto l'immagine che doveva determinare il valore di Epo contenuto nel campione di urine non è sufficientemente nitida. A conferma, secondo la tesi della difesa del ciclista, del fatto che «il metodo non offre le dovute garanzie e che ci sono dubbi sulla sua affidabilità». «È un risultato delegittimato», ha affermato Buxeda, confermando comunque che l'esito delle contronalisi sarà reso noto nella giornata di venerdì. In una conferenza stampa che si è tenuta poco fa a Madrid, il ciclista, sospeso in via precauzionale dalla Liberty Seguros, ha ribadito la sua innocenza: «Non mi sono mai dopato, non ho mai preso sostanze dopanti». Il processo andrà avanti, anche se i legali di Heras lo ritengono illegittimo e sono pronti a fare qualsiasi cosa per dimostrarlo anche, in ultima istanza, a rivolgersi alla giustizia ordinaria. «Non era quello che volevo. Speravo che l'esito fosse negativo. Tutto questo è frutto di un errore. Perché mai avrei dovuto doparmi? Sarebbe stata una sciocchezza, un suicidio», afferma lo spagnolo. «Nessuno può ripagarmi per il danno che ho subito, sono molto addolorato, è un momento duro. Io ho corso in modo limpido». «Lunedì è stata scongelata l'urina contenuta nel campione B ed è stata analizzata -ha spiegato Buxeda-. Siccome il risultato non era rivelabile, si è presa più urina dal campione congelato». Il legale ha affermato che poi, al momento di stabilire l'esito delle controanalisi, le immagini non erano «sufficientemente nitide al fine di determinare se il risultato fosse positivo o negativo».