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14/06/2007

PROF - Petacchi, Mayo e Piepoli non negativi al Giro si difendono

Giovedì 14 giugno 2007 - "E' vero, ho assunto salbutamolo per alleviare la mia allergia, ma dispongo dell'autorizzazione terapeutica". Leonardo Piepoli, uno dei tre corridori con lui Alessandro Petacchi e lo spagnolo Iban Mayo) che secondo la Gazzetta dello Sport sarebbero risultati “non negativi” ai controlli antidoping effettuati nel corso del Giro d'Italia, prima della partenza della quarta tappa del Giro del Delfinato spiega la propria posizione. Piepoli conferma di avere un'autorizzazione all'assunzione del salbutamolo entro certe dosi, per combattere l'asma. "Mauro Gianetti (il manager del team di Piepoli, la Saunier Duva, ndr), mi ha chiesto quanto ne ho preso, ma non ricordo il numero di inalazioni che ho fatto. Lo assumo tutte le volte che ne ho bisogno, dipende dalle stagioni" ha spiegato Piepoli. Anche Petacchi (pure lui in possesso di autorizzazione) sarebbe stato trovato “non negativo” al salbutamolo, mentre per Mayo si tratterebbe di eccesso di testosterone.
SAUNIER DUVAL - In riferimento alle indiscrezioni apparse questa mattina su alcuni organi di stampa, avendo avuto dall'U.C.I. significative rassicurazioni in merito, la Saunier Duval Prodir smentisce, con amarezza, la notizia secondo cui due suoi tesserati sarebbero coinvolti in un episodio di doping all'ultimo Giro d'Italia.
Nello specifico, il “caso Iban Mayo" è già stato chiarito e la sua posizione sarà a breve archiviata. Per quanto riguarda Piepoli, la sua “non negatività" si riferisce al “Salbutamolo”, una sostanza presente nei farmaci comunemente usati in soggetti con problemi respiratori dovuti, il più delle volte, ad allergie. Per poter assumere tali farmaci anche durante le competizioni sportive, Piepoli - come altri corridori professionisti - ha ottenuto una certificazione, poi approvata dalla Commissione Medica dell’U.C.I. La concentrazione “fuori norma" di “Salbutamolo" nelle sue urine è tuttora al vaglio di un laboratorio di Barcellona, che dovrà stabilirne le cause, raffrontando quel dato con una serie di parametri, fra cui i 54 chili di peso dell'atleta sotto osservazione.  Attendiamo con serenità e fiducia l'esito ufficiale di questi esami, ma ad oggi, qualsiasi conclusione è destituita di ogni fondamento. Ricordiamo che, già in passato, si sono riscontrati casi di “non negatività", ma che l'esame incrociato fra referti e autorizzazioni mediche, alla fine, ci ha sempre consegnato più scagionati che colpevoli. Nei casi passati, però, mai erano stati fatti pubblicamente dei nomi in una fase così prematura. Per questo condanniamo - con fermezza e profondo dispiacere - la scriteriata “fuga di notizie" di questi giorni, riservandoci di cautelarci nelle sedi più opportune contro chiunque si permetta di infangare, sulla scorta di semplici “rumors", l'immagine dei nostri corridori e degli sponsor.
PETACCHI - In relazione agli articoli apparsi in data odierna su alcuni organi di stampa, riguardanti la non negatività dell’atleta Alessandro Petacchi il team Milram ha ritenuto opportuno fornire alcune precisazioni:
1- Il “Salbutamolo”, prodotto rilevato nelle urine dell’atleta, è un farmaco comunemente usato in soggetti con problemi respiratori dovuti, il più delle volte, ad allergie.
2- Alessandro Petacchi, come parecchi altri atleti e come milioni di persone, in alcuni periodi della stagione, soffre di problemi allergici che vengono controllati con l’utilizzo di Ventolin sospensione  per inalazione.
3- Per poter assumere tale farmaco, anche in occasione di competizioni sportive, l’atleta si è sottoposto ad una serie di test in una struttura specialistica che ne ha certificato l’utilizzo in caso di bisogno.
4- La Commissione Medica dell’U.C.I. ha approvato tale certificazione ed ha autorizzato l’uso del prodotto da parte dell’atleta nelle competizioni sportive secondo modalità ben precise.
5- Sia la certificazione che l’autorizzazione vengono rilasciate annualmente dopo le appropriate verifiche.
6- A quanto ci risulta, qualora siano riscontrate anomalie di rilievo legate all’assunzione del Salbutamolo – cosa ancora non comunicata da parte degli organi preposti alla nostra squadra e tanto meno all’atleta - la Commissione Antidoping dell’U.C.I. ha l’obbligo di procedere ad ulteriori accertamenti, completati i quali, può archiviare la pratica o può convocare l’atleta per chiedere spiegazioni al riguardo.
In seguito ai contatti da noi intrapresi con l’UCI in data odierna, dopo le indiscrezioni lette sui giornali, confermiamo che sono in corso ulteriori accertamenti da parte del laboratorio di Barcellona con il compito di verificare se l’assunzione del farmaco sia in linea con l’autorizzazione rilasciata.
Dopo l’incontro con Alessandro Petacchi ed una serena valutazione di quanto sembra essergli contestato, siamo in grado di rinnovargli la ns. fiducia e quella dei ns. Sponsor in attesa che venga fatta chiarezza sull’intera vicenda.

Resta il rammarico di dover ancora una volta constatare come la mancanza di senso di responsabilità e la violazione del dovere di riservatezza di chi è preposto ad incarichi di estrema importanza finisca per screditare ingiustamente atleti, squadre, sponsor e l’intero mondo del ciclismo.