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27/12/2005

DOPING Chiesti a Roma 34 rinvii a giudizio tra medici, farmacisti e ciclisti

Roma - martedì 27 dicembre 2005 - La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio di 34 tra medici, farmacisti e ciclisti (tutti dilettanti) coinvolti nell’inchiesta su un traffico illegale di sostanze dopanti. Numerosi i reati contestati dal sostituto procuratore Ferraro agli indagati, tra i quali l’ex consigliere federale della Federciclismo, Camerini. L’inchiesta era partita nel maggio 2004 sulla base dei sospetti sulla morte di un ciclista dilettante. I Carabinieri del Nas effettuarono un blitz in 28 città, eseguendo 140 perquisizioni. Nel corso dell’inchiesta sono state stralciate le posizioni di 21 persone, tra cui alcuni atleti professionisti. Camerini, i medici e farmacisti in questione avrebbero costituito un’organizzazione finalizzata all’acquisto, cessione, somministrazione e assunzione di specialità medicinali e di sostanze idonee per alterare le prestazioni. Tra queste l’Andriol (testosterone), il Deca-Durabolin (nandrolone), l’efedrina, l’eritropoietina, l’ormone della crescita e il Rubifen (metilfenidato). Tra gli indagati anche i ciclisti dilettanti Bonuccelli, Costantini, Di Antonio, Germani, Giuliani, Longobardi, Quagliariello, Giuliana Salce, Scarafoni e Silvestri.