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05/08/2008

DOPING - Ancora Epo-Cera. Questa volta positivo Emanuele Sella. Avanti il prossimo. McQuaid: Controllo miratonon s

Losanna (Svizzera) - martedì 5 agosto 2008 - La scure del doping si abbatte nuovamente sul ciclismo italiano: dopo il caso Riccò e Bastianelli, anche Emanuele Sella, scalatore vicentino della Csf Navigare, ultima maglia verde al Giro d’Italia, è risultato positivo all'Epo di nuova generazione, l'ormai famigerata Cera (Continuous Erythropietin Receptor Activator), la stessa trovata nei campioni biologici di Riccò al Tour, a un controllo "fuori competizione" effettuato dall'Unione Ciclistica Internazionale lo scorso 23 luglio il reperto esaminato nei laboratori di Parigi.
Sella era stato uno dei protagonisti dell'ultimo Giro d'Italia, con tre vittorie di prestigio, tra le quali spicca quella all'Alpe di Pampeago.
Dopo uno stop al termine della corsa rosa e il matrimonio, Sella era atteso per il rientro alle corse in occasione del Trofeo Matteotti dello scorso 20 luglio, dal quale è stato escluso all'ultimo momento per una tendinite. Ora l'atleta ha la possibilità di richiedere le controanalisi, da effettuare entro 15 giorni. Nessun commento dal Coni, che attende di avere comunicazioni ufficiali da parte dell'Uci prima di intervenire nella vicenda ed eventualmente passare la pratica alla Procura federale antidipiong.
    Da rilevare che proprio Sella il 17 luglio scorso, alla notizia della positività di Riccò all'Epo, aveva dichiarato che si trattava di un duro colpo, di "una sconfitta per il nostro sport“.
“Non so assolutamente nulla di questa storia, non mi è stato comunicato niente. Non è vero niente”. E' istintiva, ma anche commossa, la reazione di Emanuele Sella alla notizia della sua positività alla C.e.r.a, l'Epo di ultima generazione, durante un controllo antidoping a sorpresa 'fuori competizione' disposto dall'Uci, l'Unione ciclistica internazionale.  Il corridore vicentino, che all'ultimo Giro d'Italia si è aggiudicato tre tappe in salita (mentre nella crono di Plan de Corones si è piazzato secondo), sembra cadere dalle nuvole.
“Io non so nulla - continua a ripetere, al telefono - Non so se la notizia sia vera, comunque mi informerà, parlerò con la squadra”.


SUBITO SOSPESO (Comunicato team) - La Csf Group-Navigare ha sospeso con effetto immediato il ciclista Emanuele Sella dopo la positività riscontrata al corridore ad un controllo antidoping a sorpresa effettuato dall'Uci lo scorso 23 luglio. Sella è stato trovato positivo all'Epo-Cera.
Il team non conosce attualmente la volontà di Sella di chiedere o meno le contranalisi ma, in accordo con il procuratore e legale di Sella, l'avvocato Claudio Pasqualin, auspica che il corridore vicentino possa collaborare pienamente con la giustizia e con la procura antidoping del Coni presieduta da Ettore Torri: «Spero ovviamente che tutto possa risolversi per il meglio - dichiara Bruno Reverberi, team manager - In caso contrario, spero che Sella sappia assumersi le proprie responsabilità facendo anche i nomi delle persone che eventualmente sono implicati nella questione. Perché è vero che gli atleti, in quanto maggiorenni e coscienti, sono responsabili, ma è anche giusto perseguire chi si arricchisce alle loro spalle; perché se questi vengono lasciati lavorare ci saranno sempre casi come questo nello sport».
La notizia ha ovviamente cambiato i piani della Csf Group-Navigare per il prssimo Gp Città di Camaiore (che si correrà in provincia di Lucca giovedì 7 agosto). Al posto di Emanuele Sella prenderà il via Matteo Priamo. Con il veneto, presenti Fortunato Baliani (che partirà con il numero 1 dopo la vittoria nel 2007), Domenico Pozzovivo, Federico Canuti, Francesco Tomei ed Andrea Pagoto. Il team sarà diretto in ammiraglia da Roberto Reverberi.
Gp Città di Camaiore - 1.1 - 7 agosto - Fortunato Baliani, Domenico Pozzovivo, Federico Canuti, Francesco Tomei, Andrea Pagoto, Matteo Priamo. Ds: Roberto Reverberi.


LE REAZIONI


RICCO’ - “La frase di Sella non voglio nemmeno commentarla. Ha detto che la mia positività era una sconfitta per il nostro sport? Io posso solo dire che mi dispiace per lui, ci sono passato anch'io e so cosa si prova in momenti come questo”. E' un Riccardo Riccò che manifesta grande umanità, solidarietà e tanta diplomazia, quello che commenta al telefono la positività di Sella all'Epo di ultima generazione.
   L’emiliano, che era entrato in polemica con Sella nella parte finale del Giro d'Italia, per via dell'atteggiamento tattico del vicentino che - secondo Riccò - avrebbe finito per favorire lo spagnolo Alberto Contador in alcune salite, non passa al contrattacco. Ma si limita a dire: “So cosa sta provando, sono solidale con lui. Io l'ho attaccato con le gambe al Giro d'Italia, quelle sono altre cose. Mi dispiace per lui, gli dico di farsi forza e basta. Sicuramente - conclude Riccò - avrà una moglie al fianco che lo saprà sostenere in questo momento così triste e buio”.


GIMONDI - “Quando questi ragazzi beccheranno due anni di squalifica impareranno che ormai i controlli antidoping sono in grado di individuare qualsiasi sostanza. Meno male. Questo lo volevamo tutti, del resto”. Così l'ex campione Felice Gimondi commenta la notizia della positività del vicentino Emanuele Sella.
“Si deve sempre andare avanti con i controlli, arrivare a effettuare test talmente serrati che non deve scappare più niente, nè prodotti stimolanti e neppure cortisonici. E' questa la mia grande speranza - aggiunge l'ex azzurro degli anni '60-70 - Solo così tutti si metteranno sullo stesso piano. Non ho dubbi: c'è un futuro per il ciclismo pulito. Basta analizzare il Tour di quest'anno: sulle ultime salite erano in sette-otto in testa e tutti procedevano assieme. Questo significherà qualcosa. Speriamo venga individuato qualche altro caso, così chiudiamo la faccenda definitivamente e non se ne parla più di queste cose”.
   Gimondi ammonisce chi vuol fare il furbo, alterando le proprie prestazioni durante le gare.
“Non si può più truccare - aggiunge - Provo rabbia di fronte a notizie del genere, mi consola il fatto che il pubblico sta tenendo bene: ricordo l'arrivo dell'ultimo Tour a Prato Nevoso e l'oceano di persone che lo hanno seguito ai bordi delle strade. Purtroppo, però, alla fine saranno gli sponsor a mollare - conclude il bergamasco, che oggi ha 65 anni - così corridori impareranno a volare basso e prenderanno atto che nel ciclismo cominceranno a mancare i soldi. Allora sì che capiranno”.


DI ROCCO - “E’ l’ulteriore conferma che il ciclismo, in particolare il ciclismo italiano - dichiara Renato Di Rocco, presidente della Federazione Ciclistica Italiana in merito al caso Sella -, sta combattendo la sua guerra contro il doping in prima linea e con le armi più sofisticate. Il fenomeno è globale, ma abbiamo dimostrato che esistono gli antidoti per contrastarlo. Nel ciclismo li stiamo usando senza risparmio e senza concessioni, anche se i contraccolpi sono tremendi e provocano danni enormi. Sono più che mai convinto che non c’è alternativa alla strada presa. Tutti devono capire, per convinzione o per forza, che il gioco non vale la candela e che dovranno pagare le più dure conseguenze non solo per il danno provocato a se stessi, ma soprattutto per quello provocato all’immagine e alla credibilità del ciclismo. Le ultime decisioni del Consiglio Federale sono chiare a questo proposito e non ho altro da aggiungere. Mi aspetto la stessa determinazione da parte di tutte le componenti interessate al futuro del ciclismo e dello sport in genere”.


MCQUAID - "E' stato un controllo mirato - ha dichiarato il presidente dell'Uci, Pat McQuaid -. E' stato effettuato il 23 luglio e abbiamo mandato le analisi al laboratorio di Parigi". McQuaid ha quindi precisato che "E’ stato un controllo altamente mirato e fuori competizione. Stiamo utilizzando un certo numero di informazioni che ci portano a determinati ciclisti".


BALLERINI - "Non conosco neanche quale sia questa volta la sostanza incriminata, so soltanto che quando accadono queste cose si rimane senza parole". E' l'amarezza il sentimento principale che alberga nello stato d'animo nel commissario tecnico della nazionale di ciclismo Franco Ballerini il quale, raggiunto telefonicamente a Pechino dall'Agenzia Italpress, commenta così la positività al doping di Emanuele Sella. "Non ho parole - ribadisce Ballerini - per il quale però notizie come queste possono fare da deterrente nei confronti di chi ha intenzione di ricorrere al doping. Tutto questo serve a far nascere la paura in chi ha l'intenzione di barare".


PASQUALIN - “Devo ancora parlare con Emanuele”: lo ha detto Claudio Pasqualin, il procuratore e agente di Emanuele Sella. “A prescindere dal merito - ha detto Pasqualin, interpellato dall'Ansa - mi auguro che Emanuele trovi in sè stesso la forza e soprattutto il coraggio di un atteggiamento che possa giovare non solo alla sua causa professionale e umana, ma a quella di tutto il ciclismo”.