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28/09/2011

DOPING - Inchiesta Torino: interrogatori davanti al gip lo facevano tutti

Torino - mercoledì 28 settembre 2011 - Tutti sapevano che si trattava di farmaci dopanti ma hanno continuato a comprarli e assumerli ugualmente. È quanto è emerso dagli interrogatori davanti al gip di Torino, Giuseppe Salerno, dei tre torinesi agli arresti domiciliari (Domenico Miccoli, Roberto Bientinesi e Anna Voto) e di Cinzia Carella, per cui era stato disposto l'obbligo di dimora, indagati nell'inchiesta della Procura di Torino sul traffico di farmaci dopanti.
I quattro hanno risposto alle domande del giudice e fatto le  prime ammissioni: «li usavano tutti» si sono giustificati. Sembra che Anna Voto, operatrice socio sanitaria all'ospedale Mauriziano del capoluogo, abbia ammesso di aver sottratto farmaci dai reparti «solo per darli a Schiari, per uso personale» avrebbe specificato la donna. Silvio Schiari, infermiere nello stesso ospedale e ciclista, è in carcere nella stessa inchiesta con l'accusa di ricettazione: avrebbe rivenduto i farmaci procurati dalla Voto e quelli acquistati su internet, oltre ad assumerli personalmente.
Gli interrogatori di questa mattina avrebbero confermato un sistema di «doping fai da te» che girava intorno al ciclismo amatoriale e alle palestre alimentato soprattutto dal passaparola e praticato senza alcun controllo medico né preoccupazione per le possibili ricadute sulla salute. Solo il difensore di Domenico Miccoli ha chiesto la revoca della misura degli arresti domiciliari. Il gip dovrebbe decidere domani, dopo aver visto il parere del pm, Gianfranco Colace.